Rubrica — Spettacolo

Per ricordare la splendida voce di Marisa Sannia, uno spettacolo a lei dedicato lunedì 15 Ottobre al Teatro della Compagnia

A dieci anni dalla morte dell'artista, l'Associazione culturale Sardi in Toscana la ricorda a Firenze con lo spettacolo "Con passo leggero. Marisa Sannia: la musica, la voce, la poesia"


Nel decennale della scomparsa, l’ACSIT (Associazione culturale Sardi in Toscana) si è fatta promotrice di uno spettacolo che cerca di entrare nel mondo e nella poetica di Marisa Sannia. L’artista, dopo un periodo di notorietà nel mondo musicale degli anni Sessanta, si era poi dedicata principalmente al teatro e al cinema, per ritornare alla canzone ma in lingua sarda, con l’unica parentesi di una partecipazione al Festival di Sanremo nel 1984. Marisa Sannia merita di essere ricordata e apprezzata per la delicatezza e il garbo nell’interpretazione, l’eleganza e la riservatezza.

Nello spettacolo fiorentino "Con passo leggero. Marisa Sannia: la musica, la voce, la poesia", lunedì 15 alle ore 21 al Teatro della Compagnia, viene immaginato che ciascuno dei poeti da lei cantati – Sergio Endrigo, Antioco Casula “Montanaru”, Francesco Masala, Maria Lai, Federico Garcia Lorca -le rendessero a loro volta omaggio dedicandole una delle loro poesie, come se fosse scritta pensando a lei. In questi brani si ritrova il suo modo di essere e di stare nel mondo, e quello che con la sua voce ci regala: la grazia della leggerezza e della misura, il distacco dai rumori del mondo, il ritorno alle radici nei suoni del mare, della terra sarda, e della propria lingua, l’etica del lavoro e della vita. Maria Grazia Campus e Gianna Deidda hanno selezionato il materiale dalla produzione della cantante di Iglesias e da ciò che Marco Piras, per quindici anni chitarrista e arrangiatore dei componimenti di Marisa Sannia, ha generosamente fornito, tessendo un filo narrativo cantato e recitato insieme ai compagni di viaggio: Alice Chiari al violoncello, Gianni Cammilli alla chitarra, Andrea Laschi alle percussioni e l’occhio registico importante di Daniela Morozzi.

“Il suono della lingua , la magia della parola portano sul cammino della poesia tra memoria e sogno. Musiche, suoni, parole che si snodano come trame e disegni toccando i sentimenti profondi e misteriosi dell’anima. Melodie mediterranee, solari, si fondono con le parole in atmosfere dove è difficile distinguere l’antico ed il contemporaneo, la lingua, il poeta, il compositore e l’interprete.” (Marisa Sannia)

Spettacolo — rubrica a cura di Francesca Cecconi

Francesca Cecconi

Francesca Cecconi — Fiorentina. Giornalista pubblicista, esperta in strategie, tecniche e gestione della comunicazione. Per "Nove da Firenze" segue i concerti musicali in Toscana

E-mail: nuppolina@gmail.com