Rubrica — Mostre

Palazzo Bartolini Salimbeni: 14.000 visitatori nei primi 5 mesi di apertura

Nel nuovo spazio espositivo di Firenze a Piazza Santa Trinita


In appena 5 mesi dall’apertura, il 25 marzo scorso, la Collezione Roberto Casamonti in Palazzo Bartolini Salimbeni a Firenze ha raggiunto i 14.000 visitatori. Un successo inaspettato di pubblico e non solo, visto l’eco che ha avuto sulla stampa nazionale e internazionale che ha portato ospiti illustri del modo della cultura - direttori di musei, critici, curatori e collezionisti – ad ammirare questa eccezionale selezione di opere che Roberto Casamonti ha raccolto in 40 anni con passione e istinto e che rappresentano l’evoluzione storico artistica che attraversa per intero il XX secolo.

In così breve tempo, la Collezione è già segnalata su importanti guide turistiche come quelle della Routard e della Lonely Planet, a testimonianza di come sia stata identificata da subito come uno dei luoghi fondamentali del circuito dei musei e delle fondazioni dedicati all’arte moderna e contemporanea di Firenze.

Roberto Casamonti che, grazie a questa scelta di aprire al pubblico la sua raccolta privata, è stato insignito dal sindaco Dario Nardella del Fiorino d’Oro, è molto colpito dai risultati ottenuti. “Quando ho deciso di voler condividere con la città di Firenze, alla quale sono da sempre affettivamente legato, la mia collezione, non avrei mai pensato di ottenere un successo così immediato – afferma. Il pubblico, sia fiorentino che non, si è rivelato molto sensibile e attento, percependo questo spazio espositivo come un nuovo polo culturale che va a integrare la proposta delle altre istituzioni museali presenti. Sono commosso dai moltissimi messaggi di ringraziamento che molti visitatori lasciano scritti nel libro delle presenze all’ingresso del Palazzo”.

La Collezione di opere d'arte italiane e straniere è allestita al Piano Nobile di Palazzo Bartolini Salimbeni, lo storico edificio, capolavoro architettonico rinascimentale opera di Baccio d’Agnolo che si affaccia sull’asse visuale che congiunge piazza Santa Trinita con la prestigiosa via Tornabuoni. Fino a marzo 2019, è esposto il primo nucleo composto da circa un centinaio di opere che vanno dagli esordi del Novecento sino agli anni Sessanta: Fattori, Boldini, Balla, Viani, Sironi, Severini, Marini, Morandi, de Chirico, Savinio, Prampolini, Casorati, Magnelli, Licini, Picasso, Leger, Soutine, Klee, Chagall, Ernst, Kandinsky, Hartung, Fautrier, Matta, Lam, Dorazio, Accardi, Afro, Vedova, Capogrossi, Burri, Klein, Fontana, Castellani, Manzoni e numerosi altri in un percorso che attraversa 5 magnifiche sale.

Alcune di queste opere, lasceranno momentaneamente la Collezione perché richieste da importanti musei internazionali come Concetto spaziale, attese, di Lucio Fontana del 1965 che andrà al Metropolitan Museum of Art didi New York a inizi 2019 per una grande mostra sull’artista.

Roberto Casamonti e Sonia Zampini, storica dell’arte a cui è stata affidata la direzione della Collezione, stanno elaborando un programma di appuntamenti per l’autunno-inverno 2018 che prevede presentazioni di libri e incontri su temi legati alla storia del Novecento, finalizzati a valorizzare il dialogo tra le arti.

A primavera del 2019, sarà presentata la seconda parte con capolavori che partono dalla fine del 1960 ai nostri giorni, da Alighiero Boetti a Anselm Kiefer, a Jean-Michel Basquiat, da Jannis Kounellis a Tony Cragg, a Bill Viola, giusto per fare qualche nome. Anche questa sezione, come il catalogo pubblicato per l’occasione, sarà curata dal critico Bruno Corà.

L’Associazione per l’Arte e la Cultura, denominata “Collezione Roberto Casamonti” informa inoltre che da settembre 2018, come già annunciato nell’occasione dell’inaugurazione, sarà introdotto un biglietto d’ingresso. La Collezione aderisce inoltre al progetto FIRENZECARD pass museale della città.

Redazione Nove da Firenze