Rubrica — Spettacolo

Ort, Rustioni direttore artistico: è il più giovane di sempre

ph Marco Borrelli

Milanese, 37 anni, vanta già una grande esperienza internazionale


Presentato oggi ufficialmente il nuovo direttore artistico dell’Orchestra della Toscana.Si tratta di Daniele Rustioni che di questa istituzione è stato prima direttore ospite principale e poi direttore principale fino allo scorso maggio. Milanese, 37 anni, è il più giovane direttore artistico di una ICO, Istituzione concertista orchestrale di sempre. È uno dei più importanti direttori d’orchestra della sua generazione sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico. 

Direttore Musicale dell’Opéra National de Lyon, ha debuttato con grande successo a settembre 2019 nel nuovo ruolo di Chief Conductor della Ulster Orchestra a Dublino.La presentazione si è svolta nella platea del Teatro Verdi di Firenze, sede stabile dell’orchestra. Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente della Fondazione ORT, Maurizio Frittelli che ha voluto subito ricordare come “non si sia voluto puntare solo su un nome, ma su un progetto". 

Nel suo intervento Rustioni ha sottolineato le caratteristiche della sua prossima azione. "Questa è un orchestra che si sta rapidamente trasformando. In parte per motivi anagrafici, in parte per la sentita necessità di sviluppare un pensiero nuovo intorno al concetto stesso di orchestra. In questo 2020 così particolare l’ORT compie 40 anni - continua Rustioni - ed è il momento giusto per ricostruirla con caratteristiche nuove. Questo è un posto che è sempre stato orientato verso i giorni talenti. Li ha saputi riconoscere prima e valorizzare poi. Lo stesso Andrea Tacchi quando l’ha fondata nel 1980, aveva 27 anni.”Per quanto riguarda i contenuti artistici Rustioni da detto: “Due saranno le suggestioni. Una riguarda il repertorio contemporaneo che continuerà ad essere presente secondo la storia di questa istituzione che passa attraverso la scia che da Luciano Berio arriva a Giorgio Battistelli e Aldo Bennici. Non solo chiaramente, seguiremo sempre il repertorio barocco, l’Ottocento, gli autori toscani, il 900 storico italiano, insomma il nostro patrimonio. La seconda riguarda il 2021, l'anno di Dante, e dunque penso ad un let motive sìdantesco che ci accompagnerà per tutta la stagione”.
Daniele Rustioni, direttore principale dell’ORT fino al maggio scorso, ha costruito in questi anni una carriera formidabile che lo ha portato a suonare alla Royal Opera House Covent Garden, all’Opera di Monaco di Baviera, all’Opéra di Parigi, all’Opernhaus di Zurigo, al Teatro alla Scala, alla Fenice di Venezia, al Metropolitan di New York.Nella stagione in corso ha inaugurato alla Philharmonia Zürich, ha diretto per la prima volta la Hallé Orchestra di Manchester mentre ha fatto il suo debutto sinfonico al Concertgebouw di Amsterdam con la Netherlands Philharmonic e negli Stati Uniti con la Indianapolis Symphony Orchestra; a fine stagione debutterà con l’Orchestre de Paris alla nuova Philharmonie. Vanta una lunga discografia; con l’ORT ha inciso negli ultimi anni tre CD per Sony Classical co-prodotti dalla Fondazione ORT che omaggiano il Novecento storico italiano (Giorgio Federico Ghedini 2016, Goffredo Petrassi 2018, Alfredo Casella 2019).

Redazione Nove da Firenze