ORT: presentata la Stagione concertistica 2026

Per l'edizione 46 un cartellone pensato per offrire prospettive sempre nuove sull’ascolto. Abbonamenti dal 15 giugno

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
11 Giugno 2026 16:03
ORT: presentata la Stagione concertistica 2026
ph Marco Borrelli

Un cartellone non è un semplice assemblaggio di date, ma un disegno organico, una traiettoria pensata per offrire prospettive sempre nuove sull’ascolto. La 46ª Stagione Concertistica della Fondazione ORT nasce da questa precisa intenzione culturale: non allineare capolavori, ma connetterli, illuminando i legami che uniscono epoche, stili e interpreti. Un progetto che anche quest’anno gode del sostegno di Fondazione CR Firenze.

Il nuovo itinerario si sviluppa in un momento particolarmente significativo per l’Orchestra della Toscana. Si conclude infatti un percorso di quattro anni dedicato al consolidamento di un complesso profondamente rinnovato, dopo un ricambio generazionale che ha visto cambiare la maggioranza dei suoi musicisti. Oggi quella trasformazione non è più soltanto una promessa: è un’identità orchestrale compatta, costruita nel lavoro quotidiano, nella cura del suono e in un rapporto sempre più saldo con il proprio direttore principale.

Sotto la guida musicale di Diego Ceretta, che inaugura con questa stagione il suo secondo mandato, l’ORT si conferma un organismo artistico dinamico, radicato nella tradizione ma aperto alle sollecitazioni del presente. Il nuovo cammino si snoda attraverso quattordici programmi sinfonici, arricchiti dal tradizionale Concerto di Capodanno e dalla rassegna per le famiglie. Un progetto che evita le scorciatoie dei programmi fotocopia e scommette su accostamenti inediti, nuove commissioni, ritorni attesi e debutti chiamati a lasciare un’impronta riconoscibile.

Il baricentro interpretativo: Diego Ceretta e l’identità dell’orchestra

A definire l’ossatura stilistica della programmazione è il forte legame con Diego Ceretta, presente in sei produzioni. La sua continuità con l’ORT non ha solo un valore simbolico: consente un lavoro di scavo tecnico e musicale che attraversa il repertorio classico, romantico e novecentesco, con particolare attenzione alla costruzione della forma e alla qualità del suono orchestrale.

ph Eugenia Cesari

Uno dei traguardi di questa stagione sarà il completamento del percorso sinfonico dedicato a Johannes Brahms, autore che chiede all’orchestra densità, respiro e controllo dell’architettura. Il cammino si apre giovedì 22 ottobre con il Concerto d’Inaugurazione al Teatro Verdi: al centro il monumentale Concerto per violino e orchestra op. 77 di Brahms, affidato a Francesca Dego, interprete capace di unire precisione e intensità espressiva. 

ph Davide Cerati

Accanto a Brahms, la prima esecuzione italiana di Io cammino muovendo le dita di Nicola Campogrande, per violino solo, e la Sinfonia n. 6 “Patetica” di Čajkovskij, pagina estrema e febbrile, dove la forma sinfonica sembra cedere sotto il peso di un’emozione trattenuta fino all’ultimo.

Il nucleo brahmsiano si consoliderà venerdì 27 novembre 2026 con un appuntamento interamente monografico: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 83, interpretato da Pietro De Maria, e la Sinfonia n. 3 op. 90. Due volti diversi dello stesso mondo: da un lato la vastità quasi sinfonica della scrittura pianistica, dall’altro una sinfonia in cui l’energia eroica si ritrae spesso in una luce più intima, autunnale.

L’indagine su Brahms troverà un ulteriore punto di approdo nel Concerto di Natale, giovedì 24 dicembre alle ore 17:00, dove le Variazioni su un tema di Haydn dialogheranno con la freschezza della Sinfonia n. 1 “Primavera” di Schumann e con l’eleganza arcaica dei Tre Corali di Johann Sebastian Bach nella trascrizione orchestrale di Ottorino Respighi.

L’attitudine di Ceretta a muoversi tra rigore classico e Novecento storico emergerà con chiarezza mercoledì 13 gennaio: le nitide simmetrie di Dumbarton Oaks di Stravinskij e il violoncello di Silvia Chiesa nel raro Concerto op. 58 di Alfredo Casella faranno da preludio al respiro naturale e luminoso della Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Beethoven.

Un capitolo di particolare rilievo attende l’orchestra nella settimana pasquale. Il programma del Concerto di Pasqua, venerdì 26 marzo al Teatro Verdi, vede Alexandra Conunova solista nel Concerto per violino e orchestra op. 64 di Mendelssohn. Seguono l’ouverture da Le creature di Prometeo e la Sinfonia n. 8 di Beethoven. Programma che sarà presentato domenica 28 marzo in una delle sale simbolo della musica europea: il Concertgebouw di Amsterdam.

Infine, Ceretta chiuderà la stagione mercoledì 5 maggio con un omaggio a Ludwig van Beethoven nel bicentenario della morte (1827-2027). Sarà un congedo di forte intensità teatrale e civile, affidato al lutto sospeso di Metamorphosen di Richard Strauss, studio per 23 archi, e alle musiche di scena per Egmont di Beethoven, dal dramma di Goethe, con la voce recitante di Peppe Servillo e il soprano Chelsea Zurflüh.

Nuove commissioni e sguardi contemporanei

La stagione 2026/2027 rafforza la presenza della musica del nostro tempo, ponendo le basi per una contemporaneità sempre più radicata nei futuri cartelloni dell’ORT. Questa vocazione si esprime attraverso due prime esecuzioni assolute commissionate dalla Fondazione.Il primo appuntamento è fissato per martedì 10 novembre 2026, sotto la direzione di Riccardo Bisatti. La serata si aprirà con Eine Tanzende Stern (Una stella danzante) di Alessandro Solbiati, concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra scritto per Bruno Canino e Antonio Ballista. Il loro è uno dei sodalizi più longevi e riconoscibili della musica italiana: due personalità diverse, unite da una curiosità instancabile per il repertorio del Novecento e per le scritture nuove.

La nuova partitura di Solbiati farà da contrappunto alla successiva esecuzione della Sinfonia n. 3 “Eroica” di Beethoven, uno dei punti di svolta nella storia della sinfonia moderna.

La seconda commissione arriverà giovedì 15 aprile 2027, in un programma diretto da Giampaolo Pretto, già applaudito dall’ORT nella scorsa estate, al suo debutto in stagione. Al centro, Due rituali di Danilo Karim Kaddouri, nuova partitura per voce femminile e orchestra affidata al mezzosoprano Akiko Kozato. Nella stessa serata i riflettori si accenderanno anche su una delle prime parti dell’orchestra: il cornista Andrea Mancini, solista nel Concertino per corno op. 45 di Carl Maria von Weber

A chiudere, la Sinfonia n. 2 di Beethoven, pagina ancora legata all’eredità classica ma già attraversata da una tensione nuova, irrequieta.

Debutti, ritorni e prospettive internazionali

Accanto alla continuità della direzione musicale, la stagione si nutre di una rete di presenze esterne che alterna storici amici dell’orchestra e debutti nel cartellone dell’ORT.Mercoledì 27 gennaio 2027 arriverà Kolja Blacher, musicista dalla doppia identità di violinista e direttore, alla guida di un programma costruito come un percorso dentro il suono orchestrale: l’intimità domestica e luminosa dell’Idillio di Sigfrido di Wagner, il canto limpido e inquieto del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev, affidato al violino di Dayoon You, e la trasparenza giovanile della Sinfonia n. 5 di Schubert. Tre mondi lontani, uniti da un’idea di chiarezza: quella che permette alla musica di respirare senza perdere profondità.

Giovedì 4 marzo l’orchestra sarà guidata da Yutaka Sado, direttore dal gesto ampio e dalla forte visione architettonica, che metterà a confronto la trasparenza formale della Sinfonia n. 86 di Haydn con la trascinante apoteosi ritmica della Sinfonia n. 7 di Beethoven.

Mercoledì 7 aprile sarà invece la volta di Katharina Wincor, direttrice austriaca tra le presenze più osservate della nuova scena internazionale. La sua lettura limpida e rigorosa farà da cornice all’estro filosofico e immaginifico di Federico Colli, solista nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 “Imperatore” di Beethoven, all’interno di un programma completato dall’ouverture Coriolano e dalla Sinfonia n. 80 di Haydn.

Mercoledì 17 marzo 2027 tornerà Hossein Pishkar, musicista di profonda sensibilità spirituale e già legato al pubblico toscano. Con lui, l’energia della pianista Eva Gevorgyan nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Čajkovskij, in una serata che troverà il suo culmine nel respiro epico della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák.

Di rilievo anche il debutto di Giuseppe Mengoli, giovedì 18 febbraio, recente vincitore del Concorso Mahler, accanto al flauto di Mario Caroli, tra gli interpreti più autorevoli del suo strumento. Il programma attraverserà l’ironia tagliente della Sinfonia n. 1 “Classica” di Prokof’ev, il Konzertstück op. 3 di Joachim Andersen e i paesaggi della Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn.

I territori della festa: leggerezza, teatro, invenzione

La programmazione della Fondazione ORT dimostra la sua versatilità anche nei momenti tradizionalmente legati alle festività, cercando una forma di intrattenimento intelligente, curata, mai prevedibile.Il Concerto di Capodanno, venerdì 1° gennaio 2027 alle ore 17:00, sarà affidato ad Alessandro Bonato, giovane direttore in netta ascesa, con Martina Gresia soprano e Joseph Dahdah tenore. Insieme all'Orchestra della Toscana ci sarà il Coro Harmonia Cantata diretto da Raffaele Puccianti. Il titolo, “Eroi, eroine e antieroi”, suggerisce un viaggio teatrale da Beethoven a Puccini, attraverso musiche e arie d’opera di Verdi e altri protagonisti del repertorio (Concerto fuori abbonamento).

Il Concerto di Carnevale, martedì 9 febbraio 2027, segnerà invece un ritorno a una struttura più classica nel disegno dei programmi, senza rinunciare a piacevolezza e brio. Sotto la direzione dello spagnolo Jaume Santonja, la serata metterà a contrasto geografie e linguaggi della danza: la fisarmonica di João Barradas darà voce alle spigolosità urbane e fumose di Aconcagua di Astor Piazzolla, in un percorso che attraversa i Three Latin American Sketches di Copland, l’eleganza francese di Masques et bergamasques di Fauré e la sensualità andalusa di El amor brujo di Manuel de Falla.

Per la prima volta con l'ORT

Sul podio: Giuseppe Mengoli, Katharina Wincor 

Solisti: Mario Caroli, Joseph Dahdah, Eva Gevorgyan, Martina Gresia, Akiko Kozato, Dayoon You, Chelsea Zurflüh, Coro Harmonia Cantata

Debutto nella stagione dell'ORT 

Sul podio: Alessandro Bonato, Giampaolo Pretto

Solisti: Silvia Chiesa, Alexandra Conunova, Andrea Mancini

Grandi ritorni

Sul podio: Kolja Blacher, Yutaka Sado 

Solisti: Antonio Ballista, Bruno Canino, Pietro De Maria, Francesca Dego, Peppe Servillo

Progetti di formazione professionale e iniziative di ascolto musicale

 Lo sguardo della Fondazione ORT si rivolge anche al mondo del lavoro con YO YO, il Corso di alta formazione per giovani musicisti che torna per la sua terza edizione. Il progetto, sostenuto dall'Unione Europea, dal PR FSE+ 2021/2027 Regione Toscana nell'ambito di Giovanisì, prenderà il via nei prossimi giorni con le audizioni che selezioneranno 18 giovani musicisti under 35, impegnati nel percorso tra settembre 2026 e marzo 2027. Si tratta di un'esperienza immersiva all'interno dell'attività dell'Orchestra della Toscana: durante il corso i partecipanti studiano con i professori dell’ORT, che ne diventano tutor, assistono alle prove e prendono parte alle produzioni concertistiche e cameristiche.

La stagione si completa inoltre con un'intensa attività dedicata alla formazione del pubblico di domani, attraverso iniziative rivolte a bambini, ragazzi e studenti, dalla scuola dell'infanzia fino ai licei.

In questa direzione prosegue lo storico progetto Invito alla Musica, realizzato nei licei e negli istituti superiori fiorentini, che nella scorsa stagione ha coinvolto 885 studenti. Di questi, 340 hanno partecipato come pubblico ai concerti serali dell'ORT al Teatro Verdi.

Non può mancare la rassegna del sabato pomeriggio dedicata a bambini e famiglie: Tutti al Teatro Verdi!,  tre gli appuntamenti alle ore 16:30 da dicembre a febbraio.Si apre il 12 dicembre con il ritorno di “Schiaccianoci. Una favola di fiori, neve, confetti e sogni” di Venti Lucenti, spettacolo prodotto da Fondazione CR Firenze e realizzato in collaborazione con Fondazione Guido d’Arezzo e Fondazione ORT. Tratto dal celebre balletto di Čajkovskij, con la regia di Manu Lalli, coinvolge attori, danzatori e studenti dei progetti formativi del territorio, accompagnati dall’Orchestra della Toscana diretta da Giuseppe La Malfa.

Il 23 gennaio torna la collaborazione tra ORT e la compagnia di circo MagdaClan con il nuovo spettacolo “Serenata tra le nuvole”, che unisce acrobazie e musica dal vivo sulle note della Serenata per archi op. 48 di Čajkovskij, eseguita dall’Orchestra della Toscana guidata da Giacomo Bianchi.

Chiude il 27 febbraio Bustric con “Pierino e il lupo”, il celebre racconto musicale di Prokof’ev che, trateatro, mimica e musica dal vivo, accompagna i più piccoli alla scoperta dell’ascolto orchestrale, con l’ORT diretta da Carlomoreno Volpini.

Prima della prima: memoria e città

Prima che si apra la stagione regolare al Teatro Verdi, l’Orchestra della Toscana abiterà lo spazio urbano e la memoria della città attraverso due momenti speciali, pensati come un preludio al cartellone.

Il primo appuntamento,sabato 26 settembre 2026, avrà un profondo valore affettivo ed etico: a dieci anni dalla sua scomparsa, l’ORT ricorderà Andrea Tacchi, storico violino di spalla che per decenni ha guidato e contribuito a forgiare il suono dell’orchestra. Sarà una manifestazione di memoria attiva, per celebrare l’eredità umana e artistica di un musicista che ha lasciato un segno profondo nella comunità musicale italiana. L’ingresso sarà libero previa prenotazione su Eventbrite; le prenotazioni si apriranno il 21 luglio, giorno del compleanno di Andrea.

Settembre vedrà il ritorno dell’orchestra in uno dei suoi luoghi simbolici più suggestivi: la Basilica di Santa Croce. Qui si svilupperà un doppio concerto spirituale e monumentale, occasione per far risuonare le grandi architetture sacre prima dell’ingresso nel teatro sinfonico.

Campagna abbonamenti e vendita biglietti

Si confermano le stesse tariffe per biglietti (da €5,00 a €24,00) e gli abbonamenti (da €48,00 a €250,00;Completo, Ottetto, Fai da Te e Fai da Te Aperto). 

Prosegue “Formula Ceretta” il ciclo di incontri con Diego Ceretta, riservato a chi sceglie una serie di concerti selezionati con il direttore principale ORT.

La campagna abbonamenti partirà fin da subito, da lunedì 15 giugno, per tutte le tipologie di abbonamento compreso anche l'abbonamento “Le Vie della Musica” riservato agli abitanti della Città Metropolitana, provenienti dal Mugello, Valdisieve e Chianti fiorentino.

La campagna prosegue fino a mercoledì 1° luglio, nei giorni lunedì, martedì e mercoledì in orario mattutino 10-13 al Teatro Verdi di Firenze.

Riprenderà il 1°settembre.

Inoltre con la presentazione del nuovo cartellone e la partenza della campagna abbonamenti, da lunedì 15 giugno si apre anche la vendita dei biglietti per i singoli concerti, per gli spettacoli per famiglie e bambini del sabato pomeriggio Tutti al Teatro Verdi! e per il Concerto di Capodanno.

Ringraziamenti al Ministero della Cultura, alla Regione Toscana,  Città Metropolitana e Comune diFirenze per il prezioso sostegno.

Le iniziative dell'Orchestra della Toscana sono realizzate con il contributo della Fondazione CR Firenze.

La Stagione Concertistica ha il supporto di Unicoop Firenze

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