"L’assessore ha illustrato i contributi concessi all’Orchestra da Camera Fiorentina, ma non ha risposto alla domanda centrale: il Comune intende mettere a disposizione un teatro o sottoscrivere una convenzione che consenta all’Orchestra di programmare con certezza la propria stagione concertistica?"
È quanto chiedono Angela Sirello e Matteo Chelli, consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, dopo la risposta al question time in Palazzo Vecchio.
“L’Orchestra da Camera Fiorentina è stata riconosciuta nel 2024 dal Ministero della Cultura come Istituzione Concertistico-Orchestrale”, ricordano i due esponenti di FdI. “Non si tratta soltanto di un riconoscimento prestigioso: la legge n. 800 del 1967 prevede che i Comuni nei quali hanno sede tali istituzioni mettano a disposizione i teatri e i locali necessari allo svolgimento della loro attività”.
L’Orchestra, fondata nel 1981 dal M° Giuseppe Lanzetta, suo attuale direttore stabile e artistico, è una delle realtà musicali storiche della città.Per Sirello e Chelli erogare contributi “è importante, ma non basta”.
“La questione posta era anche un’altra: se l’Amministrazione intenda assumersi questo impegno, individuando un teatro e formalizzando una convenzione che garantisca date certe e una programmazione stabile”.
La conclusione è netta: “Firenze non può limitarsi a celebrare un’eccellenza culturale riconosciuta dal MiC. Una legge dello Stato indica da quasi sessant’anni la strada da seguire: ora il Comune dia all’Orchestra da Camera Fiorentina una casa e la possibilità concreta di costruire il proprio futuro”.