Maurizia Settembri, direttrice della sezione danza, multimedia e progetti internazionali della Fondazione Fabbrica Europa, è stata ufficialmente decorata dal Console generale di Francia, Guillaume Rousson, con il titolo di Chevalière (Cavaliere) dell'Ordine delle Arti e delle Lettere (Ordre des Arts et des Lettres) della Repubblica francese.. La cerimonia si è tenuta ieri, giovedì 11 giugno 2026, all'Institut français Firenze, in presenza dei più stretti collaboratori e amici.
L'Ordine delle Arti e delle Lettere rappresenta una delle principali e più prestigiose onorificenze della Repubblica francese. Istituito nel 1957, questo titolo viene conferito a personalità che si sono distinte in modo eccezionale per le loro creazioni in campo artistico o letterario, o per il loro contributo fondamentale alla diffusione e alla promozione delle arti in Francia e nel mondo.
Questo prestigioso riconoscimento celebra una carriera straordinaria e una vita interamente dedita all'innovazione e al dialogo culturale:
Dal debutto a Pontedera e Santarcangelo alla partecipazione attiva nella rete IETM dal 1985, fino alla co-fondazione del Festival Fabbrica Europa nel 1994, che ha reso Firenze una piattaforma multidisciplinare unica, alla nascita dell'Anghiari Dance Hub per supportare i giovani coreografi.
Attraverso Fabbrica Europa e d'intesa con prestigiose istituzioni (come la fondazione Nuovi Mecenati), Maurizia ha promosso la cultura artistica francese contemporanea in Italia e ha intercettato precocemente il talento di artisti oggi di fama mondiale quali Maguy Marin, Karine Saporta, Jérôme Bel, Catherine Diverrès e Leïla Ka.
Il suo raggio d'azione ha unito l'Europa all'Africa — attraverso, ad esempio, la cooperazione con una realtà come l'École des Sables in Senegal — e all'Asia, grazie alle collaborazioni con la Japan Foundation.
Accanto ai grandi nomi internazionali, l'azione di Maurizia Settembri si è distinta per spettacoli che hanno impresso un segno particolarmente profondo nella memoria della città. Tra questi, si ricorda il progetto «Al muro!» del 1995, realizzato insieme all'artista fiorentino Mario Mariotti, che ha dato vita a un enorme mosaico di 320 opere pittoriche di autori locali, celebrando la straordinaria vitalità della scena fiorentina dell'epoca. Indimenticabile è stato anche, nel 1998, lo spettacolo equestre della compagnia Caracole, che ha letteralmente trasformato la Stazione Leopolda in un'arena per acrobati e cavalli.
Chi lavora al suo fianco ne riconosce da sempre le doti umane, la forte curiosità intellettuale, la capacità di persuasione di fronte alle difficoltà e la straordinaria generosità e convivialità.
A Maurizia vanno le nostre più vive congratulazioni per questo meritato traguardo internazionale, con la certezza che continuerà a lavorare verso nuovi e stimolanti orizzonti artistici.