"Ombre di guerra e interessi economici su Firenze, rimuovendo la questione palestinese”

Palagi (SPC) interviene dopo l'inaugurazione del Consolato di Israele a Firenze: "L'asse Carrai-Nardella-Salvini purtroppo trova largo consenso in Consiglio comunale"


"Conosciamo la trappola inaccettabile che accusa chiunque osi criticare Israele di antisemitismo. Ilan Pappé è uno storico e accademico israeliano, per questo è doveroso ricordare una sua frase: «condannare il sionismo in quanto ideologia colonialista di insediamento che ha portato all’espropriazione di metà della popolazione palestinese dalla propria terra e per l’attuale politica discriminatoria e brutale di Israele contro quelli che sono rimasti non è antisemitismo. Di fatto è antirazzismo». Si aggiunga il dettaglio dell'inaugurazione del consolato d'Israele con un console onorario che ha un ruolo di primo piano nell'imprenditoria toscana. Se poi pensiamo che lo stesso Carrai ha un ruolo nella cybersecurity, settore in cui Israele ha diverse imprese attive, da cui anche il Comune di Firenze acquisterebbe... ecco che questo coro istituzionale di pacche sulle spalle, da Lega a Partito Democratico, acquista il suono insopportabile di una società indifferente alle guerre che devastano il pianeta. E pensare che il 23 novembre, in Firenze Capitale, la Settima Commissione consiliare organizza l'iniziativa R-esistenza non violenta palestinese nella valle del Giordano. Ma crediamo che alla fine la stampa darà molto meno risalto all'evento. L'asse Carrai-Nardella-Salvini, purtroppo, trova largo consenso in Consiglio comunale, con una destra davvero imbarazzante, pronta a sminuire il problema dell'antisemitismo ma sempre in prima linea per "tifare" le operazioni militari israeliane. Una brutta ombra si allunga su Firenze, fatta di armi, violenza e interessi economici. Da antirazzisti, attenti alla storia e alla memoria, impegnati per la tolleranza e la pace, siamo davvero indignati per le modalità con cui questa "inaugurazione" è avvenuta".

Redazione Nove da Firenze