Nuovo anno scolastico: la scommessa ambientale

Nel territorio fiorentino la scuola rinnovata, oltre che di alunni, insegnanti e personale, di soluzioni ecologiche per le famiglie e l'intera comunità. A Borgo San Lorenzo, Pelago, Rignano sull'Arno "L'acqua del Sindaco a scuola": tutti gli studenti riceveranno in dono una borraccia di alluminio. “Rivoluzione-merenda” a Bagno a Ripoli: via le macchinette, arriva lo spuntino di qualità e la mensa è 100% plastic free: stoviglie lavabili e acqua del rubinetto. “Gambe in spalla” con Pedibus. Materiali realizzati con criteri sostenibili per la linea Viviverde di Coop


FOTOGRAFIE — Lunedì 16 settembre riaprono le scuole di ogni ordine e grado. Investire nella scuola vuol dire investire nel futuro, per questo in Toscana l'estate è stata scenario di numerosi interventi per riaprire, o ristrutturare gli edifici scolastici chiusi o inagibili, restituendoli ai ragazzi e alle comunità. Ma quest'anno la scuola regionale, oltre che più bella, sicura e funzionale sarà anche più ecologica.

Con il nuovo anno scolastico, nelle scuole di Bagno a Ripoli, tutte le mense saranno al 100% “plastic free”. Anche l’ultima mensa scolastica del territorio ad utilizzare piatti e bicchieri usa e getta, quella della scuola media “Redi”, si doterà di stoviglie riutilizzabili grazie all’acquisto di una lavastoviglie. Arriverà così a compimento la trasformazione “verde” del servizio di refezione scolastica avviata da anni dal Comune di Bagno a Ripoli e dalla società di refezione Siaf, che ogni giorno mette a tavola circa 1.800 alunni ripolesi senza l'impiego di stoviglie o contenitori di plastica e con ricette a base di prodotti di filiera. Una battaglia, quella della “eco-mensa”, che già oggi grazie all’impiego in quindici scuole su sedici di stoviglie lavabili, dell’acqua del rubinetto servita nelle brocche, e grazie all’utilizzo di sacchetti biodegradabili per la frutta e delle vaschette di acciaio per l’invio dei pasti, consente di risparmiare ben 21,5 tonnellate di plastica ogni anno.

Siaf e il Comune – spiega il sindaco Francesco Casini – da sempre hanno scelto di non utilizzare materiale a perdere e plastica per la refezione scolastica. L’unica eccezione si ha in caso di diete particolari, quando i pasti vengono confezionati singolarmente. Per questo non è possibile fare un raffronto tra il prima e il dopo ma abbiamo calcolato quanto sarebbe stato l’impatto di Siaf se avesse utilizzato la plastica nelle mense. Il risultato è incredibile. Solo rinunciando all’acqua in bottiglia, si risparmiano 140 metri cubi di plastica in un anno che corrispondono a un appartamento di 50 metri quadrati alto 2,70 metri pieno di bottiglie di plastica fino al soffitto”.

Nel dettaglio, la mensa “plastic free” di Bagno a Ripoli fa risparmiare ogni anno 21.488 kg di plastica così ripartiti: 2333 kg di bottiglie di plastica da 1,5 litri (25 grammi al pezzo, calcolando che ogni giorno ne venga distribuita una per tre utente); 7840 kg di piatti piani e di piatti fondi (14 grammi al pezzo, calcolandone uno al giorno per ogni tipo per ciascuno studente); 3780 kg per il tris di posate confezionate (13,5 grammi, uno per utente); 700 Kg di bicchieri (2,5 grammi, uno per utente); 6720 kg di vaschette multiporzione per l’invio dei pasti nelle scuole (80 grammi, tre ogni dieci utenti); 115,2 kg di sacchetti per frutta (8 grammi, una per ogni sezione).

Siaf – spiega il presidente della società di refezione Angelo Di Bella - è certificata secondo la norma Iso 14001 sulle buone pratiche ambientali ed è registrata Emas, strumento dell’Unione europea pensato per valutare e migliorare le prestazioni ambientali di un’azienda. Da anni la società presta particolare attenzione alla valutazione dell’impatto che la propria attività ha sull’ambiente e a tutto ciò che è utile al fine di rispettare le risorse naturali a disposizione. Massima attenzione è dedicata al consumo di materie prime plastiche nel senso di ridurne l’utilizzo, nonché ai principi della raccolta differenziata, alla riduzione/eliminazione degli sprechi nei pasti e dei residui dei pasti, e allo sviluppo degli approvvigionamenti secondo i principi della filiera corta e del km 0”.

Con l’inizio del nuovo anno scolastico, l’istituto secondario di primo grado di Ponte a Niccheri, la Scuola Redi dirà addio ai distributori di merendine confezionate. Via le “macchinette”, al loro posto sarà proposto agli studenti uno spuntino preparato da Siaf, la società di refezione del Comune incaricata della refezione scolastica, con prodotti di filiera corta e di qualità. Il progetto, nato da un’idea della scuola, era già stato testato in via sperimentale nel mese di maggio, quando aveva coinvolto per la durata di una settimana un centinaio di studenti, il corpo docenti, il personale tecnico e amministrativo e la stessa preside dell’istituto "Caponnetto". L'obiettivo adesso è estenderlo progressivamente a tutti gli studenti che durante la ricreazione potranno così rifocillarsi con prodotti sani, preparati con elementi di prima scelta al posto delle “merendine” contenenti additivi e conservanti. L'adesione è volontaria e chi partecipa dovrà sostenere un costo di 1,50 euro a merenda. Nel “menù” pizza margherita, schiacciata con il prosciutto crudo, schiacciata con il cotto e torta variegata al cacao. Pizza e schiacciata sono fatte da Siaf con grani antichi prodotti sul territorio. Mentre la torta viene fornita a Siaf da un forno locale. Le merende sono state scelte a maggioranza direttamente dai ragazzi, consultati dall'amministrazione comunale con un sondaggio contenente una decina di opzioni diverse. Se richiesto possono essere aggiunte merende gluten free per bambini celiachi e ricette speciali per altre intolleranze.

“L'idea – spiega la professoressa Maria Luisa Rainaldi, dirigente dell’Istituto comprensivo “Antonino Caponnetto” - è partita in seguito a varie problematiche legate alle macchinette distributrici di snack e merendine. Abbiamo cominciato a ragionare sulla loro effettiva necessità e in generale sul momento della merenda. È stata una riflessione comunitaria, in sinergia con famiglie, docenti, personale, addetti della Siaf ed ente comunale, in un'ottica salutare e eco-friendly. In linea soprattutto con la nostra idea educativa connessa con la comunità e gli enti del territorio. Abbiamo trasformato un’iniziale difficoltà in una opportunità che riteniamo sarà apprezzata dagli studenti e dalle famiglie”.

Un lungo “millepiedi” di bambini, con un adulto in testa a guidare la fila e uno in coda a chiuderla. È la carovana del Pedibus, il gruppo di scolari che ogni giorno raggiungono a piedi le scuole primarie del territorio. A Bagno a Ripoli le scuole individuate per il progetto sono le primarie "Marconi" di Grassina, la "Michelet" all'Antella e la "E. Agnoletti" del Padule nel capoluogo. Il tragitto sarà segnalato da un’apposita cartellonistica e dotato di diverse “fermate” lungo le quali saranno raccolti i piccoli “passeggeri”. Due gli adulti al loro fianco, incaricati di accompagnarli lungo tutto il tragitto fino all’arrivo in classe. In base alle adesioni dei volontari, il servizio potrà essere attivato anche per il ritorno da scuola.

Il Pedibus sarà attivato con un minimo di dieci bambini partecipanti. "Ogni giorno - spiega l’assessore alla scuola Francesco Pignotti - i piccoli alunni, dotati di pettorina, seguiranno un itinerario prestabilito definito in collaborazione con la Polizia municipale per individuare le strade più sicure e a misura di bimbo".

Altro esempio il progetto di Publiacqua “L’acqua del Sindaco arriva nelle scuole” che prevede di donare ai ragazzi delle sole classi prime delle scuole primarie la borraccia in alluminio, oltre a sensibilizzare i ragazzi e non solo all’utilizzo dell’acqua del rubinetto, che è buona e controllata. Si tratta di un primo significativo impegno, previsto nel programma di mandato, per l’educazione alla riduzione all’uso delle bottiglie in plastica ed una prima misura concreta verso il Plastic Free. Questa decisione permetterà sicuramente un maggiore rispetto dell’ambiente, ogni bambino, infatti, durante le lezioni non dovrà più portarsi da casa bottiglie e bicchieri di plastica, ma dovrà solamente riempire la propria borraccia. Quest’ultima diventerà un vero e proprio strumento di “lavoro” al pari dello zaino, dell’astuccio e di ogni altro materiale scolastico.

Il Comune di Rignano sull'Arno vuole essere protagonista della campagna 'Plastic Free' che prevede la riduzione dell'uso della plastica nelle azioni quotidiane. Uno dei primi progetti parte dal mondo della scuola dove gli studenti verranno omaggiati di una borraccia in alluminio che sostituirà le bottiglie confezionate. In tal senso le prime classi della scuola primaria riceveranno una borraccia grazie all'adesione del Comune alla campagna di Publiacqua, mentre per le altre classi e gli altri istituti il Comune di Rignano sull'Arno ha deciso di estendere il progetto a tutti gli alunni delle altri classi delle scuole primarie, nonché a quelli della scuola dell'infanzia e secondaria di primo grado, finanziando con un proprio fondo l’acquisto delle borracce aggiuntive con lo stemma comunale. La distribuzione delle borracce inizierà entro la fine di settembre.

«Questa amministrazione – commenta l’assessore alla scuola Sonia Tinuti – ha deciso di coinvolgere, già dalla scorsa Fiera del Bestiame, in queste buone pratiche a favore dell'ambiente, tutti i cittadini e i ragazzi che vivono ogni giorno il nostro territorio. È un segnale forte e chiaro per il quale abbiamo voluto far partecipare tutti gli istituti di ogni ordine e grado andando oltre il progetto iniziale con gli studenti delle classi prime della primaria. Il nostro obiettivo è che iniziative come questa possano far crescere i giovani in una realtà sempre più ecosostenibile in cui poter dare l'addio, in un prossimo futuro, all'uso della plastica monouso».

A Borgo San Lorenzo, dalla fine di ottobre saranno distribuite circa 1.500 borracce in alluminio agli alunni della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado di Borgo San Lorenzo grazie alla collaborazione tra Publiacqua e Amministrazione comunale.’L’Amministrazione di Borgo San Lorenzo ha deciso di ampliare l’iniziativa a tutti gli alunni della scuola Primaria e della Secondaria di Primo Grado, stanziando ad agosto le risorse aggiuntive necessarie (circa 4 mila euro). Oltre alla borraccia, verrà consegnato un segnalibro con le informazioni sull’acqua del rubinetto e un vademecum dove si forniscono consigli pratici sulla stessa acqua del rubinetto e sull’utilizzo della borraccia.

Il Comune di Pelago, grazie a Coop Pelago e Publiacqua, consegnerà a tutti i 700 studenti delle Scuole Primarie e secondarie di primo grado del Comune di Pelago una borraccia di alluminio. Oltre alle borracce, la Coop di Pelago si è impegnata a donare una fornitura di piatti e bicchieri biodegradabili da utilizzare in tutte le occasioni in cui i bambini festeggeranno i loro compleanni e tutte le ricorrenze. Publiacqua ha invece deciso di consegnare anche nei prossimi anni agli studenti delle classi prime, come regalo di benvenuto, una borraccia per promuovere l’utilizzo dell’acqua del rubinetto e ridurre l’uso della plastica.

“La scuola svolge una funzione importante nella formazione ed educazione dei ragazzi – afferma l’Assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Bracaglia - e può avere un ruolo centrale nel sensibilizzare tutta la Comunità sul problema dell’inquinamento da plastiche”.

“Si tratta certamente di un primo piccolo passo, ma significativo per le migliaia di persone che saranno chiamate a leggerne il messaggio – aggiunge il Sindaco Nicola Povoleri -.Un grazie particolare alla Coop di Pelago, da sempre vicina alla Comunità Pelaghese, che ha subito accolto l’invito del Comune per dare un esempio concreto alle nuove generazioni sul problema dell’inquinamento da plastiche e a Publiacqua che ha promossi l’iniziativa impegnandosi, anche per i prossimi anni, a fornire i nostri bambini delle borracce”. 

A una settimana all’inizio della scuola ed è già partita la corsa ai materiali da mettere nello zaino. Unicoop Firenze propone diverse offerte e promuove la linea Viviverde, per prepararsi al suono della prima campanella dell’anno senza dimenticare la sostenibilità ambientale. Oltre alle buone pratiche del riuso e del riciclo, la scelta della cancelleria ecosostenibile può essere dirimente, per aiutare il pianeta e per insegnare ai più piccoli il valore del rispetto ambientale. La linea Viviverde comprende solo prodotti le cui parti plastiche sono realizzate in materiale proveniente completamente dal recupero di polimeri post-consumo e di scarti industriali. Questo vale per le penne piuttosto che per gli evidenziatori e altri prodotti che si trovano negli astucci di tutti gli scolari. Per la cancelleria in legno, come le matite, si tratta esclusivamente di materiale certificato FSC, marchio internazionale che garantisce che l’intera filiera deriva da una gestione forestale rispettosa dell’ambiente, socialmente utile ed economicamente sostenibile. Per i quaderni, invece, la linea Viviverde propone quelli in carta prodotta con il 100% di fibra di cellulosa recuperata da carta da macero selezionata. Oltre ad essere ecologici “dentro”, lo sono anche fuori: in copertina riportano frasi come “rendiamo il pianeta un posto verde” o “vogliamo respirare il nostro futuro”.

Redazione Nove da Firenze