Nuova pista aeroporto di Firenze: il caso davanti al Consiglio di Stato a fine novembre

Giovedì 28 l'attesissima audizione. Il presidente di Toscana Aeroporti Carrai: "In caso di parere favorevole partiremo con i lavori quasi subito. In ogni caso dal punto di vista degli investimenti non congeliamo niente". Eurnekian (Corporation America): "Pronti a tutto". Poi rivela: "La Fiorentina volevo comprarla io, comunque in bocca al lupo a Commisso"


(DIRE) Firenze, 5 nov. - "In caso di parere favorevole dal Consiglio di Stato", con l'audizione fissata il prossimo 28 novembre "potremmo partire con i lavori quasi immediatamente, perché la conferenza dei servizi si era chiusa in modo favorevole". Nel caso contrario, se cioè i giudici dovessero confermare l'alt del Tar toscano, "andremo a rifare la valutazione di impatto ambientale" solo nei punti contestati e bocciati. Lo spiega il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, a margine dell'inaugurazione, nell'area check in dello scalo di Peretola, della statua in onore di Raoul Wallenberg, il diplomatico e filantropo svedese che, inviato a Budapest, si contraddistinse, negli anni del nazismo, per la consegna a migliaia di ebrei dei certificati con bandiera svedese (i cosiddetti "passaporti Wallenberg") che consentirono loro di sfuggire alla deportazione nei campi di concentramento.

Detto questo, come Toscana Aeroporti, dal punto di vista degli investimenti "non congeliamo assolutamente niente.  In primis perché non è nella natura di un imprenditore congelare, inoltre perché comunque facciamo i concessionari di una bene pubblico, quindi abbiamo degli obblighi e dei doveri".
In vista dell'audizione, il sindaco di Firenze Dario Nardella conferma che Palazzo Vecchio parteciperà "a tutte le attività sul contenzioso in Consiglio di Stato, perche' ci siamo costituiti nel processo amministrativo. Quindi, difendiamo la posizione di chi vuole che si realizzi questa infrastruttura". (Dire)

Ha parlato anche Eduardo Eurnekian, fondatore di Corporacion America, colosso che gestisce 53 scali in tutto il mondo e che controlla Toscana Aeroporti: "Il fiorentino ha molte richieste e vuole una pista più lunga, a cui stiamo lavorando adesso". Inoltre "dobbiamo lavorare a un centro culturale e commerciale molto importante". In sostanza "c'è ancora molto da fare qui a Firenze. Ci sono problemi, ma è la burocrazia. Ma noi siamo pronti a tutto".

Inoltre Eurnekian, rispondendo ai giornalisti sulle vicende del nuovo stadio e sull'operato del patron della Fiorentina, l'imprenditore italo-americano Rocco Commisso, poi svela: "Mi dispiace, perché volevo essere il patron della fiorentina, ma non ho potuto. La prossima volta", dice sorridendo mandando "un grosso in bocca al lupo" alla squadra gigliata.

Redazione Nove da Firenze