Ampliamento aeroporto: Falchi (Sesto) chiede il declassamento

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Il sindaco alla Città Metropolitana: "Non è un'opera prioritaria. Oltre al danno ambientale, produrrebbe un taglio della viabilità tra Sesto e l'Osmannoro, eliminerebbe lo svincolo dell'A11 e potrebbe modificare profondamente l'assetto di una zona ampia e delicata". Attesa per la sentenza del Consiglio di Stato


(DIRE) Firenze, 28 nov. - Nel giorno in cui lo stop del Tar toscano sulla nuova pista approda nelle aule del Consiglio di Stato (e ora l'attesa è per la sentenza che potrebbe arrivare nei prossimi giorni o al più tardi ad inizio 2020), il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, rende noto di aver formalizzato tre osservazioni sul piano urbano della mobilità sostenibile (pums) della Città metropolitana di Firenze. E una, spiega il primo cittadino che siede anche nel consiglio dell'ex Provincia, riguarda proprio l'aeroporto. Falchi, rispetto ad un'opera che il piano definisce prioritaria, ne chiede il 'declassamento' visto che "oltre al danno ambientale incalcolabile, produrrebbe un taglio della viabilità tra Sesto e l'Osmannoro, eliminerebbe lo svincolo dell'A11 e potrebbe produrre, cosa non ben approfondita anche a detta del giudice del Tar, una modifica profonda all'assetto di una zona molto ampia e delicata".

Stando sempre al pums, Falchi spinge per un nuovo ponte sull'Arno tra Lastra a Signa e Signa, un'opera "fondamentale per alleggerire il traffico". Infine chiede che sia completata la Perfetti-Ricasoli-Mezzana: "Via Pasolini, come è adesso, non potrà mai essere l'ultimo pezzo di questa infrastruttura fondamentale per il collegamento tra Prato e Firenze. Per questo ho chiesto che diventi prioritaria la progettazione e la realizzazione dell'ultimo tratto".
(Dig/ Dire)

Redazione Nove da Firenze