Rubrica — Fiorentina

Niente Europa League per la Fiorentina, ma arriva Gerson

Accolto il ricorso del Milan che sarà comunque sanzionato, ma in maniera "meno sproporzionata"


VIDEO — Il Tribunale per l’arbitrato dello sport di Losanna ha restituito al Milan il risultato conquistato sul campo. Il Tas di Losanna ha accolto il ricorso dei rossoneri contro la Uefa, riammettendoli alla prossima Europa League. Vinta la battaglia in tribunale, ora il Milan è atteso da quella sul rettangolo verde, che si annuncia altrettanto difficile.

Nel giorno della Sentenza che annulla la decisione di escludere il Milan dalla competizione europea e rimanda il club rossonero ad altri tipi di penalizzazioni: trofei, punti, interventi sul fair play finanziario, la Fiorentina ha avuto un ruolo di spettatrice delle decisioni delle Autorità sportive: "Teniamo a precisare che noi la partecipazione alle Coppe siamo abituati a guadagnarcela sul campo per meriti sportivi come del resto abbiamo fatto per tanti anni" si legge in un tempestivo comunicato.

Umberto Lago, il Professore Associato di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università di Bologna, che ha fatto parte del pool di avvocati ed esperti che hanno seguito il ricorso al TAS del Milan ha commentato così a Radio 24 in Tutti convocati la sentenza del tribunale di Losanna: “C’è grande soddisfazione perché è stata un’odissea tra la camera investigativa e la camera giudicante. Questa era l’ultima possibilità, una possibilità in cui si veniva giudicati da un tribunale terzo e questo tribunale ci ha dato ragione”Sulla decisione del TAS: “Si certamente era un punto forte perché a tutti gli altri club nelle nostre stesse condizioni era stato concesso il settlement agreement, l’esclusione era stata invece comminata al Galatasaray quando aveva rotto l’accordo, il settlement agreement, di fatto l’esclusione veniva comminata quando veniva fallita anche la seconda possibilità che era data dal settlement agreement. Se a noi l’avessero data subito ci sarebbe sembrato eccessivo. Accanimento nei nostri confronti? Forse un po’ le condizioni in cui versava il club dal punto di vista proprietario poco certo potrebbero aver influito sul verdetto, ma sono speculazioni”. Quanto ha influito il cambio di proprietà sulla decisione TAS: “Io vorrei pensare che è stato uno degli elementi. Perché poi mi pare che il TAS faccia riferimento sia a elementi sopravvenuti sia a elementi non adeguatamente considerati dalla camera giudicante, ma non ha pesato solo il passaggio a Elliott, ma anche la proporzionalità ovvero il trattamento simile a quello degli altri club”. Cosa potrà succedere adesso tra Milan e UEFA: “Io credo che questo sia un aspetto tecnico, cioè il TAS non ha ci dato ragione sull’accordo transattivo perché qualcosa di molto simile può essere raggiunto anche dalla camera giudicante, mentre il settlement agreement così come lo conosciamo viene fatto dalla camera investigativa. Credo che il TAS abbia ’Detto cara UEFA decidi tu purché decidi una cosa proporzionata’. Io credo che si andrà verso il settlement agreement o qualcosa di simile, che è la cosa più vicina all’esclusione, perché ai club che avevano un’importante violazione della regola del break even invece dell’esclusione veniva proposto il settlement agreement. Quindi mi pare sia il naturale punto di salita. Milan sulle orme delle sanzioni comminate a Roma e Inter? Si questa è l’ipotesi. L’altra ipotesi è che ci sia un insieme di sanzioni da parte della camera giudicante che prevederanno un percorso per riportare nei corretti binari il club. Però ora si aprirà una trattativa tra il club e la UEFA e si vedrà qual è l’intenzione della UEFA che potrebbe anche ripetere pedissequamente il settelment agreement, solo che non si chiamerà Settlement agreement. Adesso il ventaglio di possibilità è molto ampio bisogna capire anche un po’ la volontà della uefa e la discussione che farà con il club. UEFA collaborativa col Milan? Assolutamente si, direi di si a questo punto si anche perché sono cambiate un po’ di cose come diceva giustamente lei”.

Mentre i giocatori del Milan festeggiano alla vigilia della prima amichevole stagionale, Firenze borbotta per il duro colpo accusato dalla tifoseria viola che sperava di poter competere in Europa League. Magra consolazione, la ACF Fiorentina comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Gerson Santos Da Silva dall' A.S. Roma

Dunque il mercato porta a Firenze il calciatore nato il 20 maggio del 1997 a Belford Roxo, in Brasile, dove nell'ultima stagione con la maglia della Roma ha collezionato 31 presenze tra Serie A, Champions League e Coppa Italia realizzando 2 reti. Per Gerson 10 presenze con la Nazionale Under 20 brasiliana.
Domani al centro sportivo “C. Benatti”, la squadra viola sarà impegnata nell’ultima amichevole del ritiro di Moena contro il Venezia. A partire dalle 21:15, nella Piazza Sotegrava di Moena, la Prima Squadra e lo Staff Tecnico della Fiorentina parteciperanno all’ormai consueta festa di saluto alla Val Di Fassa.

Redazione Nove da Firenze