Rubrica — Mostre

Nel segno di Leonardo fino al 7 ottobre

Prosegue con successo la mostra al Castello di Poppi


Prosegue con successo fino al 7 ottobre a Poppi in Casentino la mostra Nel segno di Leonardo. La Tavola Doria dagli Uffizi al Castello di Poppi, promossa e organizzata del Comune di Poppi in collaborazione con gli Uffizi e curata da Alberta Piroci Branciaroli.

Star assoluta dell’evento un dipinto a olio su tavola di 86x110 centimetri raffigurante la Lotta per lo stendardo cioè la scena centrale di quella Battaglia di Anghiari che nel 1440 mise di fronte l’esercito dei Visconti, duchi di Milano con una coalizione composta da truppe fiorentine, pontificie e veneziane. L’opera viene esposta per la prima volta con l’attribuzione a Francesco Morandini, detto il Poppi, avanzata dal noto storico dell’arte americano, Prof.Louis A. Waldman.

Al centro della scena, partendo da destra sono raffigurati i due combattenti della coalizione, Pietro Giampaolo Orsini e Ludovico Scarampo Mezzarota mentre lottano per strappare lo stendardo visconteo ai nemici. Sul lato opposto Francesco e Niccolo’ Piccinino tenta a colpi di spada di difendere il possesso del vessillo. Lo scontro è violento, furioso, amplificato acusticamente dai cavalli che cozzano i musi l’un contro l’altro, tanto che Vasari parla di un “groppo di cavalli!”, cioè un viluppo di animali e cavalieri. La lotta si fa serrata anche fra i cavalieri a terra, come documenta a destra l’uomo raffigurato sotto le zampe del cavallo, detto ‘bozzolo’.

Si tratta della più importante testimonianza pittorica di quella che il Cellini definì la “scuola del mondo”, il celebre dipinto murale affidato a Leonardo nel maggio del 1504 per il cui cartone preparatorio egli ricevette un compenso ragguardevole di 35 fiorini e altri 15 al mese per terminare in fretta l’opera – era ben noto infatti come l’artista, impegnato in quegli anni su più fronti, fosse refrattario alle scadenze la chiusura dei suoi lavori.

“E’ per me un onore poter offrire questa estate ai nostri cittadini e a chi fa tappa in Casentino – dichiara Carlo Toni, Sindaco di Poppi - una mostra completa come questa che ponendo al centro un capolavoro assoluto dell’arte del Cinquecento, come la Tavola Doria, ha permesso di mettere sotto i riflettori anche altri luoghi di arte, fede e cultura del centro storico come la Badia di San Fedele e la chiesa dell’Annunziata delle camaldolesi di Poppi dove si conservano preziosi documenti e testimonianze dell’attività del Morandini nel suo borgo natale”.

“Siamo molto soddisfatti – conclude Carlo Toni – dei risultati fino ad oggi raggiunti anche grazie all’ampia visibilità mediatica su scala nazionale dell’evento e in virtù degli accordi stretti con varie associazioni e istituzioni che stanno dando ottimi frutti sia in termini di affluenza di visitatori sia di alto livello attenzionale sul castello e sull’intero territorio”.

La mostra resterà aperta fino a domenica 7 ottobre (orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19,30 – Biglietto d’ingresso: € 7,00 – Ridotto € 4,00 – Soci Unicoop Firenze: € 5,00) info@castellodipoppi.it - Tel. 0575/520516

Redazione Nove da Firenze