Nel mese di ottobre le Chiavi della Città a Nasrin Sotoudeh

L'annuncio della vicesindaca Giachi. Donata Bianchi e Barbara Felleca (PD): “A fianco dell’avvocata che si batte da anni per i diritti umani”


Stiamo parlando dell'avvocata iraniana si batte da anni per i diritti umani, a difesa delle donne vittime di violenza e dei perseguitati politici. Oggi è in pericolo di vita.

“Nelle prime settimane di ottobre consegneremo le Chiavi della Città a Nasrin Sotoudeh”. Lo ha annunciato la vicesindaca Cristina Giachi. “L'avvocata Sotoudeh – ha ricordato – è detenuta a Teheran e da oltre 40 giorni in sciopero della fame per protestare contro il trattamento dei detenuti politici nella Repubblica islamica, specie durante l'emergenza Covid-19. L'attivista-simbolo, vincitrice del premio Sakharov del Parlamento europeo per la difesa dei diritti umani nel 2012, è stata trasferita alcuni giorni fa all'ospedale Taleghani della capitale iraniana e secondo le ultime informazioni si troverebbe ricoverata in un reparto di cardiologia”. “Una mozione consiliare aveva chiesto di riconoscere l’impegno dell’avvocata iraniana e già nello scorso febbraio avevamo deciso di conferire le chiavi della città a Nasrin Sotudeh. Poi non si era proceduto alla consegna per il sopraggiungere della pandemia. Firenze – ha aggiunto la vicesindaca – sarà sempre a fianco di chi, in tutto il mondo, difende i diritti umani e mette la propria vita al servizio di queste battaglie”.

Condannata a 33 anni e 148 frustate con 7 capi d'accusa, Sotoudeh sta scontando la pena più lunga a 12 anni di prigione per "istigazione alla corruzione e alla dissolutezza". L'avvocata ha difeso tra gli altri numerose attiviste contrarie al velo obbligatorio e si è spesa contro la pena di morte. Anche la figlia ventenne di Nasrin Sotudeh, Mehraveh Khandan, era stata fermata il mese scorso e poi rilasciata.

Donata Bianchi e Barbara Felleca, a nome del gruppo PD, sono a fianco di Nasrin Sotudeh e ricordano l'impegno del consiglio comunale a suo fianco. “Come è noto, nel 2018, Nasrin – ricordano le consigliere del Partito Democratico Donata Bianchi e Barbara Felleca – fu condannata a 33 anni di carcere e a 148 frustate per le sue battaglie civili. Nasrin da 40 giorni è in sciopero della fame per ottenere la liberazione dei prigionieri politici. A causa del rapido peggioramento delle sue condizioni di salute, è stata trasferita in ospedale. È indispensabile un’azione urgente per ottenerne la liberazione e salvarle la vita. Il Comune di Firenze ha più volte impegnato le sue istituzioni a sostegno dell'avvocata Sotudeh e della sua battaglia per i diritti umani anche tramite l’approvazione di atti ufficiali a suo sostegno. È indispensabile – concludono Bianchi e Felleca – che il Presidente Conte e il Ministro Di Maio compiano tutti i passi necessari con le autorità di Teheran e sollecitino la Presidente Von der Leyen e l’Alto Commissario Borrell ad assumere tutte le iniziative necessarie a scongiurare un esito fatale, come sollecitato anche dall’On. Piero Fassino, Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati". 

Redazione Nove da Firenze