Natale a Firenze: il sindaco a pranzo per gli auguri a Sollicciano con le detenute

Nardella: “Abbiamo deciso di individuare una struttura nel Comune per l’attuazione dell’articolo 21 sulla semilibertà”. Pranzo di solidarietà anche alla Trattoria I' cchè c'è c'è


Pranzo di Natale nel carcere di Sollicciano per il sindaco Dario Nardella, che oggi nel Giardino degli incontri ha fatto gli auguri di Natale e fine anno alle donne detenute della Sezione femminile e ha suonato per loro il violino, intonando tra l’altro ‘Tu scendi dalle stelle’. Con il primo cittadino hanno partecipato tra gli altri anche gli assessori al Welfare Sara Funaro e allo Sport Andrea Vannucci, il direttore della Casa circondariale di Sollicciano Loredana Stefanelli, il garante toscano dei detenuti Franco Corleone, il garante dei detenuti di Firenze Eros Cruccolini e don Vincenzo.

“Stiamo lavorando a dei progetti molto importanti per questo carcere - ha detto il sindaco Nardella - prima di tutto per dare opportunità di lavoro ai detenuti, perché il lavoro è fondamentale per vivere i momenti difficili della reclusione e per viverli con la speranza e l’opportunità di imparare qualcosa perché una volta fuori si sappia cosa fare e come prendere in mano la vita”. “Inoltre, abbiamo deciso con l’assessore Funaro di individuare una struttura nel Comune per l’attuazione dell’articolo 21 sulla semilibertà - ha spiegato - perché vogliamo consentire a chi entra nel processo di semilibertà di vivere davvero nella comunità della città. Questa struttura sarà esterna all’istituto penitenziario e se riusciremo in questo potremo consentire al provveditorato e alla direzione del carcere di trovare una struttura migliore per le donne. Infine, un altro progetto riguarda la possibilità di supportare le mamme e i bambini e su questo ci lavoreremo con l’assessore Funaro”. “Per noi la vita del carcere è importante - ha concluso il sindaco -: non è un luogo separato o diverso della nostra città, è uno dei luoghi della città e noi vogliamo sentirci vicini e utili a tutti i detenuti”.
“Sollicciano ci sta molto a cuore e soprattutto il futuro dei tenuti dopo il carcere perché il reinserimento nella nostra società è la cosa più importante - ha detto l’assessore Funaro -. Per la detenzione esterna delle mamme con i bambini c’è il progetto dell’Icam che attraverso la Società della salute siamo riusciti finalmente a procedere con gli affidamenti di gara e perciò sarà un progetto che sarà realizzato. Ci auguriamo che i lavori vadano spediti in modo di avere a breve una struttura per le mamme detenute con i bambini”.
“Lo sport è un modo straordinario per stare insieme”, ha detto l’assessore Vannucci, che ha raccontato di essere stato a Sollicciano lo scorso febbraio per una partita di calcio che ha visto protagonisti i detenuti, gli amministratori comunali e i dirigenti Uisp. “L’attività sportiva e ludica non va sottovalutata in nessuna realtà - ha continuato - e tanto meno in una realtà complessa come il carcere perché è un modo per fare attività sportiva e divertirsi allo stesso tempo”. L’assessore allo Sport ha poi colto l’occasione per comunicare che anche il prossimo anno saranno garantite, attraverso la collaborazione con la Uisp, duemila ore di sport per i detenuti, maschi e femmine di tutte le età, e che il Comune sta lavorando con il Comitato toscano della Figc che fornirà palloni e materiale sportivo per i detenuti.
Il pranzo, preparato è stato preparato e servito dai parroci della Madonnina del Grappa, della parrocchia di Castello, di Sant’Antonino al Romito, del Sodo, della parrocchia di San Bartolomeo e dai volontari delle varie parrocchie e di Casa Caciolle e dell’atletica Castello. Il pranzo a base di crostini misti, lasagne, arista con patate e insalata, si è concluso con il panettone di 5 chili donato dal sindaco Nardella.

Jacopo Trovatelli, chef della Trattoria I’ cchè c’è c’è,ha vinto il concorso tra ristoratori “Il menù del giorno” all’interno della Biennale Enogastronomica; con la vincita ottenuta ha deciso di organizzare un pranzo in collaborazione con Caritas, destinato ai bisognosi. Il pranzo si svolgerà venerdì 23 dicembre presso la Trattoria I’ cchè c’è c’è, un menù speciale “in stile natalizio” dedicato agli ospiti della mensa della Caritas; 40 persone saranno ospitate da Trovatelli, che metterà a disposizione degli ospiti la sua trattoria la passione per la cucina. Tra i presenti il Direttore di Caritas Firenze Alessandro Martini.

Non sono abituato a ricevere riconoscimenti per il mio lavoro, - afferma Jacopo Trovatelli della Trattoria I’ cchè c’è c’è – e questo premio mi riempie di orgoglio. La formazione ricevute, però, mi insegna che ogni successo va condiviso, ed utilizzato per aiutare gli altri; proprio per questo ho deciso di organizzare un pranzo natalizio di solidarietà per chi è meno fortunato”.

É tutto pronto per il primo attesissimo spettacolo di Natale di Art&Dance Factory, accademia di danza e spettacolo di Calenzano. La scuola, sotto la direzione artistica di Claudio Rizzi e che ha aperto i battenti lo scorso settembre, da settimane sta preparando uno spettacolo dal titolo “Natale è..”. Lo show è fissato per Giovedì 22 Dicembre 2016 ed è suddiviso in due tempi: il primo, dedicato al Percorso Formativo di Musical, vede protagonisti gli allievi del corso Adulti, Junior e Baby, che hanno messo in scena un inedito dal titolo “La venditrice di storie”, per la regia di Denny Lanza e la sceneggiatura di Maria Chiara Chiti. Il secondo tempo, è invece dedicato alle coreografie degli insegnanti: Claudio Rizzi, direttore artistico della scuola e insegnante di danza classica; Ambra Ullrich Rimbotti, insegnante di danza classica e contemporanea; Anna Di Costanzo, insegnante di danza classica; Isabella Sorino, insegnante di danza classica e contemporanea; Camilla Giuliani, insegnante di Hip Hop; Giulio Cheli, insegnante di Hip Hop per bambini; Teresa La Marca, insegnante di danza del ventre; Denny Lanza insegnante e direttore artistico del Percorso Formativo di Musical. Durante lo spettacolo, sarà possibile viaggiare anche attraverso l’eleganza del tango, con gli allievi dell’insegnante Patricia Muller e della danza tradizionale jazz egiziana, con le insegnante Anna Rimbotti e Sonia Nebbiai. I costumi sono curati dalla costumista Dunia Gonfiantini. Per rendere migliore questo Natale anche a chi è meno fortunato, gli insegnanti con la gentile collaborazione dei genitori, hanno deciso di devolvere in beneficienza vestiti e giocattoli all’associazione Emmaus, conosciuta sul territorio per le numerose attività a scopo benefico a favore di donne e bambini. Una bellissima occasione per far sposare un progetto artistico con un atto di cuore.

Redazione Nove da Firenze