Nardella contestato ma benedice la piazza: "Forza straordinaria"

Nardella con i giovani (foto Dire)

Fridays For Future: 15mila stamani in corteo per il clima. Cori e attacchi verbali non scoraggiano il sindaco: "La bellezza di vedere questi ragazzi esprimere il loro pensiero è un bene prezioso. No alle strumentalizzazioni. L'ambiente è davvero la prima questione"


(DIRE) Firenze, 27 set. - "Siamo 50.000", urlano al microfono dalla cima del lungo corteo che sta attraversando le strade del centro storico di Firenze, nel giorno del Fridays for future. Di meno per le Forze dell'ordine, che quantificano le presenze dentro un ordine di grandezza che va della 10.000 alle 15.000. E mentre c'è chi fa i conti (con classico walzer di cifre), in piazza dominano due parole: clima e un futuro percepito come un macigno e che i ragazzi declinano sempre più al presente. Due capisaldi con dentro di tutto: mobilità sostenibile, lotta ai gas serra e alla plastica, ma anche scuola, lavoro e lotta alle grandi opere. Ci sono studenti, tanti giovanissimi. Poi i sindacati, insegnati, famiglie e passeggini. C'è una presenza importante dell'antagonismo fiorentino, che, rispetto alla prima maxi protesta, ha preso campo nelle logiche di piazza. E c'è "Bella ciao", cantata più volte. 

In piazza però non si placa la polemica contro il mondo della politica e verso il sindaco Dario Nardella (invitato nei giorni scorsi a restare a Palazzo Vecchio), che alcuni in coro definiscono "un chiacchierone". Rispunta anche lo stesso striscione esposto nel primo sciopero del clima, quel "Siamo ancora in tempo a fermarli" con disegnate le facce di Nardella, appunto, Matteo Salvini e Luigi Di Maio (al leader della Lega e' anche dedicato un altro striscione, "meno Salvini e piu' pinguini"). "Il vostro posto e' l'ufficio, non la piazza" è scritto su un altro striscione, appeso al furgone che apre la manifestazione. C'è quindi un tema su tutti: la rabbia con cui Greta Thunberg ha sferzato i leader mondiali all'Onu, è anche la loro, con la politica messa sul banco degli imputati. Cosi', si', si rinnova la polemica contro il sindaco ma, con un respiro più largo, investe tutti i livelli: dal locale, al regionale al governo.

Dopo i cori e le contestazioni sotto Palazzo Vecchio, passata la parte più politica del corteo del Friday for future Firenze, il sindaco Dario Nardella è sceso in piazza della Signoria, dove si è intrattenuto con alcuni giovani. Ha quindi rivolto una sorta di appello a chi stamani lo ha contestato: "Dobbiamo rispettare la libertà e l'individualità di questi ragazzi, che sono in piazza per manifestare senza farsi rappresentare da nessuno: nessun portavoce, mediatore o rappresentante. Questa è la forza di questa massa straordinaria di giovani". Non lo dice mai, ma il messaggio è chiaro: no alle strumentalizzazioni politiche. "Il movimento è plurale e libero, ed è questa la cosa bella. Io per primo non ho alcuna intenzione di usarlo e mi auguro non lo faccia nessuno. Perché la bellezza di vedere le piazze piene e questi ragazzi esprimere il proprio pensiero con grandissima libertà, è un bene prezioso".

Per Nardella, infatti, quella ambientale "è la prima questione. E' la grande priorità su cui non abbiamo più tempo da perdere". Da sindaco "non posso che andare avanti con i fatti sulla grande battaglia del cambiamento climatico: penso alla mobilità elettrica, alla riduzione dell'inquinamento legato al riscaldamento domestico, allo scudo verde intorno alla città per bloccare i veicoli inquinanti, all'impegno per l'economia circolare e per portare la raccolta differenziata sopra il 70% in quattro anni". Nel 2020 poi lanceremo "il piano per la sostituzione delle caldaie. Faremo di Firenze una città ad emissioni zero, e prima del 2050".

(Dig/ Dire)

vedi anche

https://www.nove.firenze.it/fridays-for-future-migliaia-a-firenze-cantano-noi-vogliamo-un-mondo-pulito.htm

Redazione Nove da Firenze