Nardella: "Avanti tutta con le tramvie e Salvini sblocchi la Foster"

Oggi a Firenze la prima giunta del nuovo mandato, all'Ex3. Il sindaco lancia la linea 4 per le Piagge, la 5 per Bagno a Ripoli e altre verso Sesto, Campi Bisenzio e Campo di Marte-Rovezzano. Appello al ministro sulla stazione incompiuta. Errore sulle quote rosa, nessuna indagine interna


(DIRE) Firenze, 4 giu. - "Torneremo a incalzare il governo con grandissima determinazione sulle partite più significative" in stallo a Firenze, "a cominciare dalla Tav". Lo promette il sindaco Dario Nardella, al termine della prima giunta del nuovo mandato, convocata all'Ex3 "per dare valore" al memoriale di Auschwitz, "uno dei luoghi simbolicamente più significativi della città. Il luogo della memoria di tutti i deportati italiani su cui siamo al lavoro perché diventi meta delle scuole toscane e del Paese", spiega.

In questi giorni, sottolinea affrontando il capitolo sulle grandi opere in ballo nel capoluogo toscano, "si sta tornando a parlare dei cantieri bloccati in Italia. Noi chiederemo con grande determinazione di riprendere i lavori della stazione Foster, perche' su questo il governo non puo' piu' tentennare. E se è vero che Salvini ha in mano le sorti di questo governo" e, in questo, "ha messo al centro la riapertura delle opere, gli chiediamo di essere coerente anche con Firenze".

Lo ripete poco dopo, rivolgendosi direttamente al vicepremier e ministro dell'Interno: "Se Salvini vuol passare dalle parole ai fatti, in questa continua diatriba dentro il governo con i 5 Stelle, venga a Firenze e sblocchi la Tav, perché noi non abbiamo alcuna intenzione di lasciare a meta' quest'opera pubblica".

Nardella quindi abbraccia il grande obiettivo di Palazzo Vecchio da qui ai prossimi 5 anni: completare il sistema tramviario. Capitolo su cui vuol correre, tanto che nei prossimi giorni dara' vita al primo incontro con i tecnici. Sul tavolo, dice, c'e' "la linea 4 per le Piagge e la 5 per Bagno a Ripoli", ma anche il 'braccio' che colleghera' la Fortezza da Basso a piazza San Marco, corsa "utile anche per eliminare le centinaia di autobus che ogni giorno attraversano quella zona del centro".
Non solo, c'e' "la linea di Castello, quella in direzione di Sesto Fiorentino" e "abbiamo intenzione di impostare anche la progettazione della linea Campo di Marte - Rovezzano e del secondo lotto della 4, verso Campi Bisenzio". Per questo, assicura, "presidierò tutti gli incontri con tecnici, direzione dei lavori e ditte" che si aggiorneranno "due volte al mese, in modo da avere il polso esatto della situazione e dell'evoluzione dei cantieri".
C'è poi la 'grana' aeroporto, dopo che il Tar di fatto ha stoppato la realizzazione della nuova pista. Nardella si dice fiducioso e, come annunciato nei minuti immediatamente successivi alla rielezione, ribadisce che anche il Comune farà ricorso in Consiglio di Stato accanto alla Regione e a Toscana Aeroporti.
"Siamo convinti più che mai che la nuova pista si debba fare: abbiamo avuto 110.000 voti che ci dicono che va fatta. Noi andremo avanti con tutte le forze: rispettosi del lavoro dei giudici amministrativi, ma, allo stesso tempo, convinti delle nostre ragioni".

Sul capitolo ambientale, c'è "il grande obiettivo della raccolta differenziata", con Nardella che in campagna elettorale ha annunciato l'allargamento del porta a porta, "e dei nuovi impianti di Alia". Per questo "apriremo immediatamente un confronto con la Regione e il presidente Rossi sul piano dei rifiuti, affinché vi sia piena sintonia tra gli obiettivi. Con l'assessore Del Re e con il consigliere speciale Stefano Mancuso, poi, partiremo subito sul progetto per l'invasione verde dei quartieri".

Sull'assetto della Giunta: a Stefano Giorgetti la delega alle Grandi infrastrutture, ad Alessia Bettini quella ai Lavori pubblici. Ma nessun conflitto, assicura Nardella, "semmai lavoro di squadra". Del resto, aggiunge, è "già così a Milano, Bologna e Napoli". In pratica a Giorgetti, spiega, toccherà vegliare sui grandi nodi infrastrutturali di Firenze, come il completamento del sistema tramviario, la Tav e l'aeroporto. Inoltre dovrà seguire la partita sulla mobilità e sul trasporto pubblico. A Bettini, rientrata in giunta all'ultimo tuffo grazie al vincolo sulle quota rosa, spetterà invece la manutenzione ordinaria, quindi l'annosa questione delle buche stradali, ma anche tutta quella parte delle cantieristica improntata alla realizzazione di palestre, scuole o nidi.

Nardella, poi, soffermandosi sulla delega alla Polizia municipale affidata a Giorgetti, illustra una novità che interesserà proprio le strade e i lavori fatti in emergenza. La reperibilità 24 ore su 24, infatti, passerà dalla municipale agli uffici della mobilità. "La chiusura oppure il restringimento delle strade" utile per intervenire su un problema improvviso "non la deciderà più una pattuglia di vigili, ma un funzionario della mobilità. Chi, cioè, ha le competenze per stabilire la grandezza del cantiere e le modifiche temporanee al traffico, con gli agenti che, in quel caso, saranno il suo braccio esecutivo". Sempre sui cantieri dedicati ai sottoservizi, Nardella, ribadisce come nello scorso mandato Palazzo Vecchio "abbia sofferto quelli di Publiacqua. Per questo, dice rivolgendosi al nuovo presidente Lorenzo Perra, ex assessore al Bilancio della scorsa giunta, "ci dovrà essere maggiore comunicazione e meno confusione". E spiega: nelle emergenze "i lavori di ripristino della rete dovranno andare avanti h24".

Riguardo all'errore sulla parità di genere, Nardella dice che "non c'è stato bisogno di fare un'indagine" interna, "mi era già tutto chiaro". Detto questo "la responsabilità degli errori è prima di tutto del sindaco", sottolinea il primo cittadino di Firenze dopo essere inciampato sulle quote rosa nel costruire la squadra di governo della citta'. Poi avverte: "Avrò il compito di cambiare, e lo farò, l'assetto dell'amministrazione comunale affinché questi errori possano essere ridotti sempre di più".
Nessuna punizione, assicura ("non ho uno stile punitivo verso l'amministrazione"), "semplicemente farò tesoro degli errori della struttura amministrativa, i recenti e quelli degli anni scorsi, superandoli attraverso un riassetto delle competenze e degli uffici. Non mi concentrerò solo sulle ultime vicende, ma faro' un lavoro complessivo, a 360 gradi".

Restando alla macchina comunale, il primo cittadino conferma che ancora non c'è un nome per il ruolo di capo di gabinetto: su questo aspetto "siamo al lavoro". Tuttavia lancia Giovanni Bettarini, ex assessore all'Urbanistica, a capo gabinetto della Città metropolitana: "Giovanni ha accumulato un'esperienza di altissimo livello: conosce bene la politica e il funzionamento delle istituzioni. E' in grado di svolgere nel migliore dei modi questo compito. Sara' un punto di riferimento costante". Nardella spera che l'ex Provincia sia operativa entro la fine dell'estate: "Prima c'è da proclamare tutti i Consigli comunali rieletti. Poi scatterà l'elezione di secondo grado per la rosa di consiglieri" che si siederanno anche nei banchi del Consiglio di palazzo Medici Riccardi, spiega.

Redazione Nove da Firenze