Musica: il violino suonato dalle donne

La classica declinata al femminile ad Arezzo e Firenze


Ultimi appuntamenti della Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Firenze domenica 14 e lunedì 15 aprile alle 21, con la violinista Lorenza Borrani che propone al Saloncino della Pergola due programmi con i Quintetti di Mozart. The Mozart Quintets Project, oltre alla Borrani vedrà sul palco Maia Cabeza al violino, Simone Jandl e Max Mandel alle viole, Luise Buchberger al violoncello e Alec Frank-Gemmill al corno (“sostituito” dal clarinetto di Lorenzo Coppola il 15 aprile). Ecco come Lorenza Borrani spiega cosa la affascina della musica di Mozart: “C’è una magia che la avvolge, che le dà quella lucentezza che forse solo Mozart riesce a dare. Però forse il lato che più mi attrae è la sua teatralità, il fatto che anche nella musica strumentale ci sia questo continuo riferimento all’opera, al gesto, all’aria, al recitativo… e che gli strumenti siano chiamati ora a cantare, ora a parlare, ora a danzare. C’è una varietà che si combina di battuta in battuta. Non si può nemmeno parlare di “sezioni” diverse: il carattere in questa musica cambia continuamente".

Ultimo strepitoso appuntamento per “Arezzo Classica” la rassegna dedicata alla musica sinfonica e da camera voluta da Comune di Arezzo, Fondazione Guido d’Arezzo e realizzata con Casa della Musica di Arezzo. Il prossimo mercoledì 17 aprile alle ore 21 al Teatro Petrarca (via Guido Monaco,12) arriva la violinista Isabelle Faust. La musicista tedesca, interprete autorevole ed affascinante di un repertorio che spazia dal barocco alla contemporaneità, propone al pubblico aretino la sua esegesi interpretativa della scrittura bachiana, con l’esecuzione della Terza Partita, della Terza Sonata e della Seconda Partita, che si chiude con la celebre Ciaccona. Il prezioso strumento che l’accompagnerà in questo viaggio è la Bella addormentata, uno Stradivari del 1704 dimenticato per centocinquant'anni nella casa di un'aristocratica famiglia tedesca e riemerso solo nel XX secolo. Con questo speciale compagno Isabelle Faust si immergerà nel complesso linguaggio con cui Bach sfida i limiti strumentali del violino, tessendo le sottili trame di un’elaborata polifonia e consegnando alla posterità pagine che sono tra i massimi capolavori musicali di ogni tempo.

Redazione Nove da Firenze