Rubrica — Mostre

Mostra storica: titoli di coda con chiaro successo

musicisti CRI

Ieri la chiusura ufficiale della mostra organizzata dalla Croce Rossa Italiana. Protagoniste le Infermiere Volontarie e la Banda del Corpo Militare


SUCCEDE AD EMPOLI — Successo di pubblico e consensi unanimi per la mostra storico-didattica della Croce Rossa Italiana che si è conclusa ieri ad Empoli. Tre settimane di lavoro intenso e produttivo che ha visto la collaborazione di tutti i volontari ed in modo particolare del Corpo delle Infermiere e del Corpo Militare.

La cerimonia di chiusura è stata arricchita dalla presenza della Banda del Corpo Militare del centro di mobilitazione tosco-emiliano, diretta dal Maestro Mauro Rosi. Sulle note di alcuni brani che hanno avuto la loro origine e maggiore sviluppo proprio durante il Primo Conflitto Mondiale (di cui quest’anno si chiudono le commemorazioni del centenario) il pomeriggio empolese ha fatto riscoprire il reale senso del valore del passato. Tra le musiche più apprezzate “O surdatu’nnamuratu”, “O Gorizia”, “La leggenda del Piave”, “l’Inno di Mameli” e “la Condivisione”, la marcia d’ordinanza del Corpo Militare composta dallo stesso Rosi.

Tra i presenti all’evento la sindaca di Empoli Dott.ssa Brenda Barnini, l’Assessore alla Cultura Elisabetta Caponi, il presidente della CRI di Empoli Dott. Paolo Cioni, il Presidente della Croce Rossa della Toscana Dott. Francesco Caponi insieme a circa venti sorelle. Tra loro l’Ispettrice Regionale Sorella Anna Matteoni accompagnata in mostra dalla curatrice della stessa Sorella Maria Enrica Monaco. Alla cerimonia è intervenuta anche Sorella Mila Brachetti Peretti, in qualità di Presidente dell’ Associazione Crocerossine d’Italia ONLUS Roma.

Al termine del concerto sono stati consegnati, alla presenza di alcune delegazioni scolastiche, i premi agli alunni che hanno partecipato al concorso didattico avente per tema la mostra.

A margine della cerimonia, il maestro Rosi ha risposto ad un paio di domande.

1. Cosa consiglierebbe ad un giovane musicista che volesse entrare a far parte della Banda del Corpo Militare?

I giovani sono il futuro ma anche il presente di ogni Banda musicale. Il mio consiglio, ma soprattutto il mio auspicio, è quello di provare l’esperienza magica che induce il musicista ad indossare una divisa militare per onorare il corpo di appartenenza.

2. Cosa si auspica per il futuro, affinché questo grande patrimonio artistico e musicale non venga perso?

Come Direttore credo fortemente nel valore sociale e culturale che un gruppo, come qualsiasi altra Banda Militare, riveste sul territorio nazionale: un valore aggiunto che va salvaguardato nel tempo e trasmesso a chi inizia oggi la sua avventura ed esperienza musicale.

Le nuove leve hanno ora l’occasione di sperimentare il significato di “fare musica insieme”, un’opportunità che ci si augura, possa renderli in futuro, testimoni ed eredi del patrimonio musicale italiano.

Origini della Banda

La Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana del Centro di mobilitazione tosco-emiliano, ricostituita per iniziativa del Comando dell' ex VIII Centro nell’anno 2000, è erede delle tradizioni musicali del Corpo Bandistico Generale della Croce Rossa Italiana fondato nel 1871.

La Banda ha sede a Firenze, presso la Caserma CRI intitolata alla memoria del milite “Tito Brunetti “ e viene chiamata per accompagnare cerimonie, manifestazioni e servizi istituzionali presso enti di particolare rilevanza e di altre amministrazioni, anche per la capacità di saper rappresentare, attraverso la musica, un’ immagine del Corpo Militare della CRI impegnato nell'ambito del sociale e degli aiuti umanitari. 

L'organico del complesso è composto, in versione completa da parata, da circa 40 musicisti, arruolatisi volontariamente nel Corpo Militare con la specializzazione di musicante, aventi una preparazione accademica a livello di conservatorio o provenienti da altri complessi bandistici. Il suo repertorio spazia dai brani di musica celebrativa, quali inni e marce, alla musica tradizionale militare e civile con particolare interesse per la musica originale per banda, sino alla musica leggera ed al jazz.

La Banda ad oggi definita anche “orchestra di fiati”, dal 2000 è diretta dal Maestro Mauro Rosi, diplomato al Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze, il quale ha curato, altresì, la trascrizione, la revisione e l’adattamento di varie partiture musicali, tra le quali figura l’Inno della Croce Rossa Italiana composto da Ruggero Leoncavallo ed è inoltre autore della Marcia d’Ordinanza del Corpo Militare della C.R.I. intitolata “La Condivisione”, composta nel 2004 ed adottata quale marcia del Corpo dal 2005.

Redazione Nove da Firenze