Mobike Firenze, bike sharing: ecco il cambio a tre marce

Come anticipato dall'assessore Giovanni Bettarini, sono arrivate le bike con il cambio: le abbiamo provate


Mobike con il cambio a tre marce. Arrivano in città le biciclette di ultima generazione del bike sharing che già si presentavano con ruote da 26 pollici nella versione Lite 3.0 che ha sorpreso piacevolmente i fiorentini. 

Dopo la presentazione alle Cascine nell’ambito del Florence Bike Festival è partita la caccia al cambio e proprio l’assessore alla Smart City Giovanni Bettarini aveva promesso a Nove da Firenze che da giugno le avremmo trovate per le strade del capoluogo. 

Ruote più grandi e sella ergonomica con altezza regolabile avevano già fatto la differenza oltre al sistema di trasmissione avanzato, a catena. Uno sviluppo del mezzo dovuto ai risultati positivi del free floating Mobike con numeri in crescita, circa 100mila utenti registrati, oltre un milione di km percorsi con una media di oltre 10mila viaggi al giorno. 

Il cambio si trova sul manubrio, lato destro, ed ha tre posizioni: la numero 2 consente una buona gestione del mezzo sulle piste ciclabili. La posizione 1 è ideale per i tratti in salita come ponti e cavalcavia, mentre la posizione 3 farà felici quanti hanno le gambe allenate e si sentivano limitati con le precedenti versioni e trasmissioni: la pedalata consente una buona andatura sulle piste, mentre nel traffico la ripartenza può essere un po' dura. 

Con le ultime implementazioni il mezzo si presenta completo e competitivo rispetto alla bicicletta tradizionale. Qualcosa potrebbe essere ancora fatto per attutire i contraccolpi sull'asfalto e rendere la frenata più dolce e progressiva. Da non dimenticare il cestino, forse troppo piccolo, ma dotato di accessori moderni. 

Il ritocco dei pass a 30,60 e 90 giorni può essere un ottimo incentivo all'uso. In previsione anche la versione a pedalata assistita. 

Per quanto riguarda la App il servizio risponde in tempi brevi e consente di gestire tutte le fasi del noleggio in maniera semplice ed intuitiva. 

 Ci resta una domanda sulla tariffa: sarà possibile un giorno, visto il calcolo dei tempi di percorrenza e del tragitto, calcolare ed addebitare esclusivamente l'uso effettivo del mezzo? 

Antonio Lenoci