Rubrica — Mostre

Michelangelo Pistoletto: viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso

Lunedì 1 aprile, ore 17.45, Le Murate - Progetti Arte Contemporanea. Martedì 2 aprile, ore 10, Accademia di Belle Arti di Firenze


Michelangelo Pistoletto -Viaggio a Firenze nel segno del Terzo Paradiso è l’evento che Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di Firenze, Associazione Nottola di Minerva, Chiarelettere e Cittadellarte dedicano all'artista biellese, grande interprete dello spirito contemporaneo.

L'appuntamento si svolgerà in due giornate: lunedì 1 aprile, ore 17.45, presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea e martedì 2 aprile, a partire dalle ore 10, presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove Michelangelo Pistoletto è stato recentemente nominato Accademico d'onore.

È fissato per lunedì 1° aprile alle 17,45 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea l’appuntamento con Manifesto per una rigenerazione della società (ingresso gratuito), dialogo tra l'artista, Lorenzo Fazio, direttore editoriale di Chiarelettere, e Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, presentato nell’ambito del Progetto Riva diretto da Valentina Gensini, e del programma triennale IDENTITIES Leggere il contemporaneo realizzato dall’Associazione Culturale La Nottola di Minerva in collaborazione con Mus.e, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea per il Comune di Firenze. Michelangelo Pistoletto presenterà il suo libro Ominiteismo e Demopraxia. Per una rigenerazione della società (Chiarelettere editore srl), un manuale per una trasformazione responsabile della società che apre una preziosa occasione di dialogo: esercitata da ognuno nelle piccole occupazioni del quotidiano, ed accolta come pratica di ogni piccola comunità, la demopraxia potrà ispirare relazioni più complesse all’interno della società civile e della dialettica tra artisti, cittadini, imprenditori, giovani in formazione.

La due giorni prosegue e si conclude martedì 2 aprile all'Accademia di Belle Arti di Firenze, dove Michelangelo Pistoletto è stato recentemente insignito del titolo di Accademico d'onore.

Alle ore 10, dopo un breve saluto del presidente Carlo Sisi e del direttore Claudio Rocca, nella sala del Cenacolo dell'Accademia di Belle Arti il maestro Pistoletto terrà una lectio magistralis rivolta agli studenti e aperta anche al pubblico esterno. Seguirà la presentazione del restauro dell'opera monumentale "Dietrofront", a cura del restauratore Alberto Casciani e dei tecnici del CNR Cristiano Riminesi, Fabio Tarani e Rachele Manganelli Del Fa.

Realizzata da Michelangelo Pistoletto per una personale a Forte Belvedere (1984) e successivamente collocata a Porta Romana, "Dietrofront" fu donata ufficialmente dall'artista alla città di Firenze nel 2000. L'opera negli anni ha subito due interventi di restauro. Il primo eseguito nel 1996 dopo un incidente che aveva gravemente danneggiato la base dell'opera, il secondo nel 2016. Commissionato direttamente dall'artista come un'operazione di pulitura, l'ultimo restauro si è dimostrato, invece, un'operazione complessa. "Montato il ponteggio ci rendemmo subito conto che la situazione dopo vent'anni era peggiorata - spiega il restauratore Alberto Casciani - Il coperchio in vetroresina collocato in cima si era aperto, la struttura metallica interna era corrosa e i tiranti definitivamente danneggiati". Da qui il coinvolgimento nell'operazione del CNR e l'installazione di un sistema di monitoraggio con sensori in grado di tenere sotto controllo le oscillazioni della struttura metallica, l'inclinazione, la temperatura e l'umidità interna. I dati raccolti dal sistema di monitoraggio saranno presentati per la prima volta il 2 aprile.

"Come presidente dell'Accademia di Belle Arti di Firenze sono davvero contento di annunciare una nuova tappa del percorso di crescita e di apertura alla città che stiamo intraprendendo – spiega Carlo Sisi – La giornata del 2 aprile la dedichiamo non solo ai nostri studenti che avranno la possibilità di conoscere un grande artista contemporaneo quale è Michelangelo Pistoletto, ma anche a tutti i fiorentini curiosi di scoprire un'opera che è diventata il simbolo di una parte della nostra città”.

“Spero che questo incontro possa anche gettare le basi per l'istituzione di un corso di specializzazione sul restauro dell'arte contemporanea in Accademia – afferma il direttore Claudio Rocca – Una disciplina peculiare data la compresenza di restauratore e artista, eppure una professione di cui ci sarà presto sempre più bisogno, come dimostrano anche le vicende conservative di Dietrofront".

“Il dialogo con Michelangelo Pistoletto, aperto a Cittadellarte in vista di questo appuntamento fiorentino, ha visto emergere fortissime consonanze tra l’opera più recente di questo grande maestro italiano, ambasciatore del nostro Paese nel mondo, e il Progetto RIVA, che attua una nuova committenza istituzionale dell’arte pubblica all’insegna di valori come la tutela ambientale, la resilienza, il paesaggio, la partecipazione della società civile – dichiara Valentina Gensini, direttore artistico de Le Murate. Progetti Arte Contemporanea - Ci è sembrato così naturale inserire l’incontro con Pistoletto e la presentazione del suo nuovo manifesto all’interno del Public Program del Progetto RIVA, come momento importante di confronto metodologico su progetti motivati da forti istanze etiche. E’ altresì da segnalare la collaborazione triennale con la Nottola di Minerva, che attraverso il progetto IDENTITIES offre una analisi complessa del concetto contemporaneo di “identità” grazie al coinvolgimento di grandi protagonisti del nostro tempo”.

“La voce di Pistoletto è perfettamente in linea con il progetto IDENTITIES Leggere il contemporaneo attraverso gli occhi dell’arte – aggiunge Stefania Costa, presidente dell’associazione culturale La Nottola di Minerva - Un manifesto che pone l’Arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale, in particolar modo con la vita di Firenze, al fine di ispirare una trasformazione responsabile della società.”

“Due sono le città che più di tutte rappresentano i miti fondativi della nostra civiltà; Atene, culla della democrazia, e Firenze, Scuola del Rinascimento - spiega Paolo Naldini, direttore della Fondazione Cittadellarte - Ripartiamo, con Pistoletto e con UNIDEE The Third Paradise Academy, da questa eroica coppia, forgiandone declinazioni nuove e mai come oggi urgenti: dal Rinascimento la Rinascita, rappresentata dal mito del Terzo Paradiso. E quindi la Demopraxia, che svela il segreto del sogno democratico: il governo abita di fatto le nostre case, le nostre botteghe, i nostri uffizi, i luoghi dove la nostra vita si snoda quotidiana pratica sociale.”

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Nel 1962 realizza i Quadri specchianti, con i quali raggiunge in breve riconoscimento internazionale. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2007 riceve il Wolf Foundation Prize in Arts, “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”.
Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l'artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei maggiori musei d’arte moderna e contemporanea. 

Redazione Nove da Firenze