MEF, il Rinascimento Elettrico visto con gli occhi del futuro

Abbiamo visitato la Mostra Elettrotecnica il Sabato di apertura al pubblico con tour guidati per gli studenti delle scuole superiori 


Simbolo della manifestazione la Venere del Botticelli. Obiettivo dichiarato: unire Firenze all'Elettrotecnica attraverso il claim "Rinascimento Elettrico"

Nel padiglione “MEF Space Experience” l'installazione “The Lyrics of Light” creata da Felice Limosani, artista multisensoriale che ha esposto al Louvre di Parigi, Miami Art Basel e Palazzo Strozzi di Firenze. La sua opera: 100 fasci luminosi sincronizzati in una danza visiva sulle note della “Primavera” di Vivaldi, abbinata a “La Nascita di Venere” di Botticelli sotto forma di video art.
Quattro le camere immersive: una realtà virtuale nel villaggio interattivo, all'interno del quale il visitatore osserva la domotica, l'illuminazione tecnologicamente avanzata e le potenzialità del risparmio energetico.

Alla Stazione Leopolda si sono riuniti i maggiori produttori nazionali ed internazionali del comparto elettrotecnico per presentare novità e soluzioni elettrico-digitali richieste dal mercato contemporaneo mondiale.
Grandi aziende hanno aperto le porte ad impiantisti, progettisti, architetti, associazioni di categoria e consumatori per ogni area tematica: automazione, attrezzature, illuminazione, impianti speciali, elettrotecnica, risparmio energetico e termoidraulica.
Per il Centro Italia, l'evento. La parola "innovazione" l'abbiamo sentita usare senza limiti negli ultimi mesi, riferita a qualsiasi area produttiva nazionale per lanciare una sfida alla crisi, e dove maggiormente sarebbe a suo agio cosa accade?

Ci viene spiegato che l'opportunità di sviluppare economicamente il territorio toscano passa attraverso la qualità, l'appetibilità funzionale, l'apprezzamento visivo da parte degli utenti finali e soprattutto l'affidabilità del prodotto. Non sembrano essere caratteristiche troppo diverse da quelle che potremmo trovare sul banco di un vivaista, di un fruttivendolo o di un macellaio toscano.
La suggestione di una fetta di finocchiona forse non è paragonabile ad un groviglio ordinato di morsetti, ma gli sguardi affascinati che si posano su alcune centraline digitali rendono bene il senso di una produzione di alto valore qualitativo e funzionale che ha alle spalle qualcosa.

Seguiamo i ragazzi che si muovono all'interno della Stazione Leopolda con l'entusiasmo di un sabato mattina. Sono molto interessati, ma appaiono a tratti visivamente sperduti davanti ai pannelli pro marketing che separano i numerosi stand.
Alcuni tentano un approccio e si informano, ma soprattutto toccano tutto ciò che è possibile provare. Grande interesse suscita a sorpresa il gel che viene usato per isolare i contatti sottoposti a sollecitazioni meccaniche o a contaminazioni idrauliche.

La domotica viene da tutti riconosciuta come la professione del futuro: le soluzioni di videosorveglianza sono al primo posto, seguono le applicazioni utili per ricevere feedback dai sensori posizionati tra casa, terrazzo o giardino, per non parlare delle attività come negozi oppure uffici e le funzioni necessarie per operare in modalità wifi su condizionatori, lavatrici, lavastoviglie ed elettrodomestici vari.
Smartphone e Tablet sono quindi il prolungamento delle chiavi di casa, pardon, meglio serrature elettromagnetiche.

Il risparmio energetico passa attraverso le centraline di ricarica per i veicoli in home o in area urbana ed arriva alle lampadine passando per impianti di illuminazione e riscaldamento a tetto.
Questa area tematica offre spunti tattili e visivi ed i ragazzi non perdono l'occasione per aprire rubinetti e premere interruttori. I più appassionati si lasciano scappare una carezza alla teca dei contatti elettrici.

Non sfugge ai giovanissimi il fattore prezzo. A sfuggire semmai è il rapporto costo-qualità della vita e del prodotto.
Dietro ad una semplice presa Usb ad esempio, necessaria oggi per alimentare dispositivi che fino a pochi anni fa non erano contemplati nel cablaggio domestico e dei quali non sarebbe possibile fare a meno, esistono materiali, lavorazione, progettazione, assemblaggio.. gli studenti non lo sanno?

"40 euro per una lampadina.. ma che se' grullo" è una esclamazione che cogliamo al volo e che potrebbe imporre la stessa riflessione che i critici enogastronomici vorrebbero sollecitare negli ospiti (paganti) di uno chef stellato.

"Meno gadget e più laboratori" sussurra sconsolato un ragazzo al compagno che intanto cerca di inserirsi tra la folla per aggiudicarsi un omaggio griffato da una nota ditta.
L'effetto gadget non perdona. I ragazzi sfilano distratti davanti alla Venere di Limosani a caccia di alcune lampadine disposte alla rinfusa su un bancone. Rinascimento Gratis.
Se ad attirare i Selfie non è la Venere lo è sicuramente la Formula 1 griffata Red Bull che trascina il pubblico in una atmosfera Motor Show iniziata già all'esterno della vecchia stazione granducale dove sono esposte vetture ibride ed elettriche.

Le aziende che riescono a fornire risposte puntuali salgono rapidamente in vetta alla classifica di gradimento. Chi concede tempo e mostra soddisfazione aprendo cassetti e mostrando contatti diventa automaticamente l'assistente di laboratorio che ogni studente vorrebbe avere.
Alla domanda "Vorresti lavorare per loro?" la risposta è "Sì, assolutamente, anche domani". Visto che è domenica.. un bel successo.
Vogliono lavorare. Presto e ben pagati. Ma per farlo occorre sapere dove mettere le mani. "Sai come si realizza questo?". "C' è la formazione interna". La risposta. Promosso.
Anche se stride un po' con quell'esperienza che ancora molti richiedono al momento del colloquio conoscitivo. I responsabili delle risorse umane delle multinazionali, i più "evoluti", hanno superato questo step e cercano "basi e potenzialità" perché poi la crescita si fa in azienda. 
I ragazzi lo sanno, e le aziende?

Una pecca. Pochi gli attrezzi presenti alla Leopolda, idem per l'outfit del tecnico installatore tra scarpe antinfortunistiche, gilet e pantaloni porta tutto.
Ben fornito il settore climatizzazione, mentre veri e propri mostri sacri del FAI DA TE si aprono lungo i corridoi proponendo cataloghi ricchi di tutti quei componenti ed accessori che i rivenditori spesso acquistano su ordinazione e risultano pertanto sconosciuti al grande pubblico.

Gli installatori di oggi sono in grado di consigliare prodotti efficienti e funzionali a misura del committente? Hanno una panoramica cosciente del mercato? Alla risposta qualcuno tentenna.
Ne deduciamo che in tanti tendono a fare il compitino proponendo spesso ciò che offre il mercato sulla base del prezzo, sul quale poi graveranno mano d'opera ed Iva aggiunta.
E la qualità, l'utilità, l'affidabilità dei prodotti? Sembra che su questo aspetto ci sia molto da lavorare in termini formativi sui prestatori d'opera ed informativi sul consumatore finale.

L'assessore del Comune di Firenze Anna Paola Concia, sua la delega all’attrazione di investimenti per fiere, marketing territoriale ed internazionalizzazioni ha promesso nelle scorse ore: "Lavoreremo per sviluppare ulteriormente l'evento con l’ambizione che diventi il più grande del settore, visto che già lo è per il numero di visitatori. Molto importante l’aspetto dell’alternanza scuola lavoro e del progetto con gli studenti che danno una grandissima autorevolezza al MEF”. Ottimo proposito, le scuole professionali sono avvisate.

Quattro giornate riservate ad impiantisti, progettisti, architetti e associazioni di categoria, mentre l'ultimo giorno Stazione Leopolda aperta al vasto pubblico con oltre 1500 studenti provenienti da 20 istituti tecnici e professionali a indirizzo elettronico o elettrotecnico all'interno dei quali, tra febbraio e marzo, MEF ha provveduto a effettuare una specifica formazione sul tema del risparmio energetico.

Forse occorrerebbe estendere la "specifica formazione". Forse siamo ancora carenti nella pratica.
Il Rinascimento è nato nelle botteghe artigiane. Si può migliorare.

Antonio Patruno