McDonald’s: nessuna deroga accordata dalla Commissione tecnica a MA.MI.MA srl e G1 srl

Nel rispetto del Regolamento di tutela del centro storico


Ieri mattina si è riunita negli uffici dello Sviluppo economico al Nuovo Teatro dell’Opera la Commissione tecnica prevista dal disciplinare attuativo del regolamento per la tutela del centro storico patrimonio Unesco.

Come previsto dal disciplinare, la Commissione ha preso in esame le richieste di deroga presentate da McDonald’s, MA.MI.MA srl e G1 srl.
La Commissione, composta da tre membri interni al Comune di Firenze e due membri esterni di Camera di commercio e Università di Firenze, ha ribadito che i progetti ammessi alla procedura in deroga non sono in alcun modo esonerati dall’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni per l’effettivo avvio dell’attività e dal rispetto di tutta la normativa vigente in materia di apertura e gestione di un’attività economica.
A proposito del progetto MA.MI.MA srl nel verbale si legge che “La Commissione prende atto che non risulta pervenuta entro i termini alcuna documentazione integrativa del progetto presentato. La Commissione ribadisce quindi la non valutabilità del progetto per mancanza di sufficiente documentazione”, mentre per il progetto G1 Srl “La Commissione prende atto che l’Amministratore Delegato della G1 srl ha formalmente comunicato di voler ritirare la richiesta di deroga”.
Sul progetto McDonald’s Development Italy LLC nel verbale si legge che “La Commissione sancisce la propria decisione negativa rispetto alla richiesta di deroga”. Sono state valutate la qualità dell’allestimento di vetrine, insegne e interni, la tipicità dei prodotti venduti o somministrati (nazionale o internazionale), la qualità delle materie prime utilizzate, l’innovatività e l’originalità del progetto, l’integrazione con l’identità del tessuto storico, architettonico e commerciale della città e le modalità di gestione dell’attività. Nel verbale si legge che dall’analisi della domanda e delle integrazioni presentate emergono le seguenti cinque considerazioni:
“L’attività prevalente riguarda la vendita di panini della gamma classica dell’azienda McDonald’s accompagnata da patatine fritte (tipologia di somministrazione assimilabile pienamente alla definizione di fast food);
Nella domanda presentata si indica espressamente che saranno utilizzati prodotti surgelati (hamburger, cotolette, bocconcini di pollo, patate, filetti di pesce …) che, per la loro tipologia, rappresentano ampiamente la base per la preparazione della maggioranza dei prodotti venduti;
i prodotti italiani certificati (DOP e IGP) sono utilizzati quasi esclusivamente nei prodotti stagionali (quindi non sempre presenti nell’assortimento);
Dalla documentazione presentata non si evidenza in modo oggettivo il peso dei prodotti tipici indicati sulla gamma complessiva dei prodotti offerti alla somministrazione; l’incidenza dei prodotti stagionali e dell’angolo toscano è apprezzabile, ma evidentemente non prevalente;
Sul progetto architettonico, vetrine e insegne, la commissione conferma l’impressione negativa già verbalizzata dalla commissione nelle riunioni del 9 e del 14 giugno sull’impatto del logo sulla facciata prospiciente Piazza del Duomo”.

Redazione Nove da Firenze