Manutenzione delle strade: la Toscana cade a pezzi

Un turista francese denuncia un incidente sull'Autopalio da cui è uscito illeso per miracolo. Ma i casi di dissesto stradale non si contano più. Anas stanzia 3 milioni e 300 mila euro per la ristrutturazione del Ponte di Calafuria. Riaperta a Siena la SP 65


FOTOGRAFIE — Ha inviato richiesta danni e sporto denuncia ieri alla polizia stradale di Firenze il turista francese che la sera del 16 agosto è scampato per miracolo a un'incidente che avrebbe potuto costargli caro. Con la sua vettura stava rientrando a Firenze da una visita a Siena lungo il raccordo autostradale Autopalio gestito dall'ANAS, quando un grosso oggetto si è abbattuto sul tetto dell'auto all'ingresso di un tunnel prima dell'entrata in città. Fortunatamente l'oggetto ha colpito la carrozzeria ed è rimbalzato via. Ma se per caso avesse urtato i cristalli del veicolo, l'incidente avrebbe potuto provocare drammatiche conseguenze.

"L'oggetto era molto più grande e più pesante di un semplice sasso -spiega a Nove da Firenze J.M.A.- nel buio della notte, non è stato possibile capire di cosa si sia trattato esattamente. Ma il danno subito testimonia l'entità del pericolo che abbiamo corso". Oggi la famiglia di Avignon è rientrata a casa, portandosi oltre confine il ricordo di una notte di paura.

Si tratta solo del'ultimo episodio di un'emergenza che riguarda l'intera rete viaria regionale. Dopo il sequestro del viadotto Puleto sulla E45, la frana che ha bloccato la statale Porrettana, i lavori di manutenzione straordinaria sulla strada di grande comunicazione Fi-Pi-Li, anche l'Autopalio (in codice RA3) è oggetto della polemica e dei rimpalli tra enti pubblici preposti, tra amministrazioni locali e Azienda nazionale autonoma delle strade.

Ai primi di ottobre inizieranno i lavori al ponte di Calafuria. Anas ha stanziato 3 milioni e 300 mila euro per una ristrutturazione conservativa che terminerà entro la fine del 2019 e nel frattempo, nel corso delle prossime due settimane, effettuerà un intervento urgente sulle zone pericolanti del ponte. Anche le Ferrovie dello Stato interverranno a breve per togliere manufatti arrugginiti che potrebbero cadere e diventare dannosi per chi sosta sotto il ponte. Questo in sintesi quanto emerso dal tavolo di lavoro, voluto dall'Amministrazione Comunale, che si è svolto ieri mattina, in Prefettura a Livorno. Dai primi di ottobre sarà effettuata una ristrutturazione conservativa, con la “passivazione” degli elementi metallici, che saranno scoperti e trattati con elementi chimici. Durante questo passaggio l'Anas farà un primo controllo alla sicurezza della struttura e lo ripeterà al termine dei lavori. Si provvederà a ricostituire la parte corticale, rinforzando il cemento che ha ceduto con una integrazione di calcestruzzo e si copriranno i buchi. Anas ha inoltre concordato con la società concessionaria, il ripristino della canaletta di fibra ottica che si è staccata il 12 agosto. Il Comune manterrà l'ordinanza di interdizione della zona sottostante il ponte di Calafuria intensificando i controlli affinchè i divieti siano rispettati.

Sempre a Livorno dal 5 settembre chiuderò via Grotta delle Fate per i lavori di messa in sicurezza post alluvione.

Ma è bene precisare che la rete viaria fa acqua un po' da tutte le parti. E' proprio il caso di dirlo a Bagno a Ripoli, dove via Vicchio e Paterno oggi è chiusa all’altezza dell’intersezione con via Molino di Vernalese, per lavori urgenti alla rete idrica da parte di Publiacqua.

Un altro lettore di Nove da Firenze denuncia la situazione di pericolo in cui versa la strada che conduce alla località di Poggio Castiglioni, sul versante della Calvana al confine tra i comuni di Prato e Calenzano: “I due comuni si rimpallano la manutenzione della strada che da alcuni mesi è praticamente ridotta ad una mulattiera e costringe chi la percorre a porre molta attenzione, in quanto vi è la possibilità di provocare danni al proprio veicolo”. M.B. sollecita i due comuni un accordo per finanziare semplici lavori di manutenzione ordinaria della strada, così da renderla sicura per chi la percorre. Tali lavori devono riguardare il manto stradale che attualmente, come si vede nelle foto che il nostro lettore ha inviato alla redazione, si trova in condizioni critiche.

Solo per fare altri esempi, in provincia di Siena si lavora alla riapertura della Sp5 Colligiana entro la fine dell’anno. Alla fine del mese di luglio è stato consegnato il progetto, come da programma. Ma solo la Conferenza dei Servizi da parte della Provincia può procedere allo step successivo, la gara per l’affidamento dei lavori con la conseguente consegna, stimata per il mese di ottobre.

Intanto il 13 agosto la Provincia di Siena ha riaperto la S.P. n. 65 “del Vivo d’Orcia” in località Biagiotti, nel comune di Abbadia San Salvatore; strada che era stata chiusa ad aprile per compiere i lavori necessari a realizzare un nuovo tracciato più sicuro e conforme alle nuove disposizioni normative. Il tratto di strada era infatti caratterizzato da una sede molto stretta, forti pendenze longitudinali e trasversali e tornanti con raggi di curvatura molto ridotti. Soprattutto nella stagione invernale caratterizzata da frequenti precipitazioni a carattere nevoso, la strada presentava notevoli difficoltà per l’utenza stradale in particolare per i mezzi pesanti. Il progetto di variante ha permesso di rettificare la parte iniziale del vecchio tracciato relativa ai primi tornanti e di rientrare di nuovo sull’attuale sede della S.P. n. 65 dopo circa un Km. L’importo totale dell’intervento, che ammonta a quasi due milioni di euro, è stato finanziato alcuni anni fa dalla Fondazione MPS.

Variante SR 69 lotto 1: lavori conclusi entro fine anno

Nicola Novelli