Manifestazione di Forza Nuova a Prato: preoccupazione per la sicurezza in città

Questa mattina in Prefettura il Comitato provinciale per l'ordine. Enrico Rossi: "Ha ragione il sindaco Biffoni". Il "no" della Cgil


FIRENZE- Il sindaco Matteo Biffoni questa mattina in Prefettura ha ribadito la sua preoccupazione per la manifestazione nazionale indetta da Forza Nuova per il prossimo 23 marzo a Prato. Biffoni, che già nei giorni scorsi aveva scritto al questore chiedendo di non autorizzare il corteo, ha ribadito al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza la propria contrarietà: "Si tratta di un corteo celebrativo per i cento anni del fascismo, come pubblicizzato dalla stessa Forza Nuova, che a mio parere viola la legge. Oltre a questo sono fortemente preoccupato per la sicurezza della città dal momento che si tratta di una manifestazione nazionale che probabilmente vedrà anche contromanifestazioni - ha spiegato il sindaco -. Purtroppo sappiamo bene come queste situazioni siano a rischio di infiltrazioni da parte di delinquenti, con mandanti politici, che approfittano di tali eventi per distruggere interi centri. Lo abbiamo visto purtroppo accadere ad altre città, come Milano, non vogliamo che accada a Prato". Il sindaco ha ricordato anche la concomitanza con il Festival dell'economia circolare che prevede quattro giorni di eventi, molti ospiti e oltre tremila partecipanti, un migliaio solo nella giornata del 23, con il coinvolgimento anche di aziende del distretto: "Nei giorni in cui Prato mostra al mondo la sua capacità di unire la creatività della manifattura tessile all'innovazione e l'ambiente, la città merita grande serenità e non una manifestazione dai toni violenti che inneggiano all'odio". Il sindaco ha condannato anche quanto accaduto a Parma, dove militanti di Forza Nuova hanno attaccato un centro contro la violenza sulle donne: "Da oggi abbiamo un motivo in più per non volere a Prato la manifestazione di Forza Nuova - ha ribadito Biffoni -. Ai volontari e agli operatori del centro di Parma va tutta la nostra solidarietà, Prato è una città che anche in questi giorni ha espresso in ogni forma l'importanza del lavoro svolto da centri che sostengono le donne vittime di violenza".

I sindaci della provincia di Prato avevano scritto al Prefetto e al Questore per chiedere di non autorizzare la manifestazione nazionale di Forza Nuova prevista per il 23 marzo. La lettera era rivolta agli organi territoriali che, si legge nel testo, devono “farsi garanti” affinché “la legittima affermazione delle proprie idee politiche non si manifesti attraverso iniziative contrarie alla Costituzione italiana, alle leggi e alla Repubblica”. I primi cittadini, in particolare, chiedono che il corteo “sia spostato ad altra data, se è vero come sostenuto dagli organizzatori, che l'evento è fatto per altri motivi e non per celebrare il triste anniversario dei cento anni dall’atto di nascita del partito fascista”.

"La Costituzione e le leggi italiane sono molto chiare, la manifestazione organizzata a Prato per la celebrazione dei 100 anni del fascismo deve essere vietata. Non vedo altre possibilità a meno che non si voglia calpestare la nostra Carta fondamentale. Al sindaco Matteo Biffoni va tutto il mio sostegno". Così il presidente della Regione Enrico Rossi solidarizza con il sindaco di Prato. "Al tempo stesso - aggiunge Rossi - invito tutte le forze democratiche e tutti i cittadini a sostenere la sacrosanta richiesta del primo cittadino di Prato. Non è tollerabile che nel 2019 ci sia ancora qualcuno che si richiami al fascismo. La Toscana è una regione che ha patito più di altre le atrocità commesse dal regime mussoliniano e dai nazisti suoi alleati: permettere che sia teatro di una manifestazione di questo tipo sarebbe un indegno sfregio alla nostra storia". "Come la Germania - conclude - anche l'Italia dovrebbe fare una volta per tutte i conti con il suo passato. E in questa ottica sarebbe necessario vietare l'uso e la diffusione di tutti i simboli legati al fascismo e sciogliere quelle organizzazioni e quei gruppi che si richiamano a quella tragica ideologia".

Anche la Camera del Lavoro di Firenze esprime profonda preoccupazione per la manifestazione indetta da Forza Nuova per il prossimo 23 marzo a Prato. Ogni iniziativa che celebra il fascismo, lo rimpiange e lo ripropone dovrebbe essere vietata dalle autorità repubblicane. Firenze e Prato sono legate dalle lotte antifasciste fin dal marzo 1944 quando i lavoratori delle due città scioperarono contro il regime e per la libertà e pagarono con la vita il loro coraggio. Anche per questo chiediamo che la manifestazione di FN non si svolga e diamo pieno sostegno alle azioni che la Camera del Lavoro di Prato vorrà mettere in campo.

Redazione Nove da Firenze