Lunedì 22 febbraio sciopero di quattro ore dei lavoratori di Autostrade per l’Italia

I numeri e le criticità di Aspi in Toscana secondo i sindacati. Ammannati, “E’ un primo gesto per tutelare ed ampliare il servizio e l'assistenza. Le concessionarie autostradali, negli ultimi 20 anni, hanno drasticamente ridotto organici e costo del lavoro a favore di altissimi utili netti di bilancio”.


Firenze 20.02.2021- Incroceranno le braccia per 4 per quattro ore lunedì 22 febbraio tutti gli addetti del Gruppo Aspi - Autostrade per l'Italia. A darne notizia unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica spiegando che "siamo alle solite, se non peggio, perché nella passata gestione gli accordi sottoscritti venivano applicati. Infatti in primo luogo alla base della proclamazione c’è il mancato rispetto dell’accordo nazionale del 2018 sulla garanzia del presidio h 24 in tutte le stazioni della rete autostradale e del turn over nei settori operativi”.

“Inoltre il piano industriale 2020 - 2024 che ci è stato recentemente presentato, pur riconoscendone la portata in materia di nuovi investimenti in opere infrastrutturali e di assunzioni nel campo della progettazione della direzione lavori e della digitalizzazione - spiegano le organizzazioni sindacali - presenta molte criticità in termini di servizi complessivamente offerti all’utenza, mediante una vera e propria desertificazione del nastro autostradale e dei caselli, e di impatto occupazionale nei settori operativi dell’esazione, degli impianti e dell’esercizio, pregiudicando anche la possibilità per i precari storici di Aspi di trovare uno sbocco occupazionale”.

“Lo sciopero - precisano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica - che si svolgerà nel rispetto della legge sulla regolamentazione degli scioperi e con la garanzia dei servizi minimi, per il personale addetto ai caselli e turnista sarà articolato dalle 2 alle 6, dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22, mentre il restante personale si fermerà le ultime 4 ore del proprio turno di lavoro”.

Il 22 febbraio i lavoratori di Autostrade per l'Italia si fermano nell’ambito di uno sciopero nazionale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Traposrti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica.E’ un primo sciopero di quattro ore per tutelare ed ampliare il servizio e l'assistenza, contro un piano industriale che prevede, invece, 750 esuberi nei settori operativi a fronte di circa duemila assunzioni formali che, in realtà, sono ricollocazioni da altre aziende del gruppo.

Anche i lavoratori di Aspi IV tronco (il comparto Toscano che comprende la A11 e la A1 dall'Appennino a Chiusi) sciopereranno.
Lo faranno in una realtà produttiva che, pur avendo avuto un numero di stabilizzazioni e assunzioni il più alto delle unità produttive regionali di Aspi, presenta ancora criticità pesanti, con circa 320 km di tratta autostradale da controllare e circa 550 addetti, compresi i lavoratori dei settori amministrativi, per un rapporto km/addetto di 1,7, molto inferiore, per una tratta con pedaggio a pagamento, rispetto a standard normali che variano dai 2,4 ai 2,9 addetti per chilometro.

Questa è purtroppo la realtà delle concessionarie autostradali che, negli ultimi 20 anni, hanno drasticamente ridotto organici e costo del lavoro a favore di altissimi utili netti di bilancio. Ed è in tal modo che, mantenendo inalterati, anzi!, i pedaggi, hanno fatto decrescere la qualità del servizio.

Scioperano, inoltre, anche i lavoratori della Direzione generale di ASPI sede di Firenze. Una realtà produttiva dove si giustappongono lavoratori garantiti e lavoratori precari o a collaborazione alla ricerca di una stabilizzazione. Anche per questi motivi lunedì gli addetti di tale sede si mobiliteranno.

Si apre, dunque, una fase di mobilitazione che ha come obiettivo la difesa del presidio degli impianti autostradali in h 24 e la tutela/sviluppo del servizio, della assistenza e della manutenzione della infrastruttura.

In ultimo, informiamo di aver inviato alle Prefetture, anche quella di Firenze, una lettera in cui sottoponiamo alla attenzione delle Istituzioni i comportamenti inadeguati di Aspi riguardo alle procedure dello sciopero.

Da qualche anno le concessionarie autostradali chiudono le piste manuali, durante gli scioperi, per fare convergere gli utenti verso le porte automatiche, provocando disagi, difficoltà e lunghe code.
Al riguardo, in Toscana abbiamo avviato una causa legale per comportamento antisindacale.

Abbiamo così fatto un primo passo perché utenti e lavoratori vedano soddisfatti e tutelati i propri diritti di liberi cittadini.
In conclusione, per un di più informazione, allego un documento prodotto dalle Rsa Filt Cgil Aspi toscane e dalla struttura Territoriale e Regionale Filt Cgil sulla attuale situazione aziendale e delle concessionarie” 
dichiara Alessio Ammannati, della segreteria Filt Cgil Toscana.

Sulla A1 Milano-Napoli, per consentire programmati lavori di ordinaria manutenzione all'impianto elettrico, sarà necessario chiudere, per due ore notturne, la stazione di Monte San Savino, in entrata verso Firenze e in uscita per chi proviene da Roma, dalle 4:00 alle 6:00 di martedì 23 e di mercoledì 24 febbraio. In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Arezzo.

Sulla A11 Firenze-Pisa nord, per consentire lavori di rifacimento degli impianti di illuminazione, previsti in orario notturno, sarà chiusa la stazione di Altopascio, nei seguenti giorni e con le seguenti modalità:

  • dalle 22:00 di martedì 23 alle 6:00 di mercoledì 24 febbraio, in uscita per chi proviene da Firenze;
  • dalle 22:00 di mercoledì 24 alle 6:00 di giovedì 25 febbraio, in entrata verso Pisa;
  • dalle 22:00 di giovedì 25 alle 6:00 di venerdì 26 febbraio, in entrata verso Firenze.

In alternativa si consiglia di utilizzare la stazione di Chiesina Uzzanese.

Proseguono sulla A1 Milano-Napoli le attività di ispezione e manutenzione delle gallerie, secondo quanto previsto dalle linee di indirizzo del MIT sulle specifiche infrastrutture. Le attività comportano ispezioni approfondite eseguite da specializzate società esterne di ingegneria e con l’utilizzo di tecnologie avanzate come laser scanner e georadar. Si tratta di modalità di ispezione che seguono gli standard di controllo introdotti sulle gallerie in cooperazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in adeguamento ai migliori protocolli internazionali.

Per procedere nelle necessarie attività di ispezione e intervento - come illustrato alle istituzioni territoriali nell’ultimo incontro del 9 febbraio scorso, in occasione del tavolo istituito per la gestione della viabilità in presenza dei cantieri In A1 Panoramica - sarà necessario chiudere i seguenti tratti dalle 22:00 del lunedì alle 18:00 del giovedì:

-verso Bologna, tra l'allacciamento con la A1 Direttissima (km 262+200) e Roncobilaccio (km 242+300);
-verso Firenze, tra Pian del Voglio (km 237+200) e Località Aglio (km 255+450), con contestuale chiusura dell'area di servizio "Roncobilaccio ovest".
Resta in ogni caso garantito il collegamento tra Bologna e Firenze attraverso la A1 Direttissima. Per l'ingresso sulla A1 Panoramica in direzione di Bologna, si potrà percorrere la A1 Direttissima, uscire alla stazione di Badia e rientrare a Pian del Voglio.

Le attività di controllo delle gallerie stanno procedendo in questi mesi per sfruttare i ridotti volumi di traffico dovuti alle disposizioni anti Covid per gli spostamenti. E’ allo studio una ulteriore modulazione del piano di cantierizzazioni che verrà condiviso con gli enti territoriali in un incontro del tavolo istituzionale che la Direzione di Tronco di Firenze ha chiesto di anticipare già alla prossima settimana, al fine di ottimizzare l’organizzazione delle chiusure necessarie a condurre le rigorose e improrogabili attività di controllo e manutenzione dei fornici, da completare prima di un possibile aumento dei volumi di traffico nei mesi estivi.

Redazione Nove da Firenze