Rubrica — L'Amministratore Risponde

L'importanza del verbale assembleare per evitare liti in condominio

Si tratta dell'atto che certifica quanto avvenuto in sede di riunione tra condomini, vale per informare gli assenti, ma costituisce una registrazione dei fatti


 Le liti di condominio possono avvenire per svariati motivi, spesso alla base ci sono le incomprensioni o le interpretazioni sbagliate a seguito di eventi che riguardano i condomini. Il verbale redatto e sottoscritto in Assemblea è un documento molto importante per informare, chiarire ed anche per certificare quanto accaduto e quali decisioni sono state prese sul bene comune.

  La stesura del verbale assembleare è previsto dall'articolo 1136 ultimo comma del Codice Civile, il quale leggermente modificato dalla legge di riforma del condominio oggi recita che delle riunioni dell'assemblea e non più solo delle delibere si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore.
Si ricorda altresì che la mancata tenuta del predetto registro è considerata grave irregolarità dell'amministratore che può comportarne la revoca secondo il nuovo disposto dell'articolo 1129 n.7 del Codice Civile.
Detto ciò, il verbale è considerato dalla giurisprudenza consolidata scrittura privata per la quale non è possibile procedere per il reato di falso ideologico (cioè ad esempio in caso di stesura dopo la conclusione dei lavori, difforme indicazione degli argomenti trattati o discussi , etc.) (Cassazione penale 14.1.1987 n. 1274).
D'altra parte il verbale dell'assemblea condominiale offre una prova presuntiva dei fatti che afferma essersi in essa verificati, spetta al condomino che impugna la deliberazione assembleare contestando la rispondenza a verità di quanto riferito nel relativo verbale, di provare il suo assunto. (Cassazione civile sez. II 13/10/1999 Numero:11526).

Nel caso di specie il singolo condomino ha diritto a che il verbale venga redatto compiutamente, riletto e sottoscritto in sede di assemblea, si può anche chiedere, in caso di opposizione, che l'assemblea deliberi questa modalità.

L'Amministratore Risponde — rubrica a cura di Marco Suisola

Marco Suisola

Marco Suisola — Rag. Marco Suisola, svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Associato alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa socio fondatore della Confartamministratori. Attualmente nel CdA ricopre il ruolo di Tesoriere. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/201414. Ha la qualifica di Revisore condominiale, Consulente tecnico di ufficio in ambito condominiale ed una formazione in diritto condominiale presso l’Università di Firenze. Sta frequentando l'Università per conseguire la laurea come esperto giuridico immobiliare.

E-mail: nove@nove.firenze.it