Rubrica — Europe Direct

L'Europa in Toscana: al via il tour di Rossi

Prima tappa il 28 novembre a Grosseto. Fondi europei: Sviluppo Toscana rassicura Commissione su raggiungimento target di fine anno


FIRENZE- L'Europa è solo apparentemente un'entità lontana. Grazie ai fondi europei, gestiti dalla Regione, l'Europa aiuta infatti l'agricoltura e la ricerca, sostiene lo sviluppo economico e dei territori, la difesa dell'ambiente o la mobilità sostenibile, dà un mano alle imprese che vogliono farsi più dinamiche e investire sul trasferimento tecnologico. Secondo l'Eurobarometro il 60% degli italiani non conosce i fondi strutturali dell'Unione Europea e, tra chi sa di cosa si tratta, l'80% pensa che siano inutili. Eppure senza queste risorse, la Toscana (e tutta l'Italia) sarebbe meno sviluppata, meno dinamica e meno coesa. Tante opere non sarebbero state realizzate. Con questo idea, per raccontare l'Europa che aiuta i territori e la Toscana, il presidente della Regione Enrico Rossi ha deciso di organizzare un tour attraverso tutte le province, per raccontare alcune dei progetti che hanno beneficiato dei finanziamenti europei e le risorse distribuite provincia per provincia. Una pagina del sito della Regione Toscana, www.regione.toscana.it/tour-europa-toscana, raccoglierà tutte le schede: un viaggio nella regione che cambia (o è cambiata) grazie ai fondi europei. La prima tappa del tour sarà mercoledì 28 novembre 2018 in provincia di Grosseto. Rossi sarà lì fin dalla mattina – ad Orbetello, Manciano, Scansano, Cinigiano e Braccagni – a visitare imprese. cantine,caseifici ed oleifici che per i loro progetti hanno potuto contare sui contributi europei. L'ultima tappa sarà al Centro Fiere del Madonnino, per le conclusioni ad un convegno sull'agroambiente e le politiche regionali in Toscana.

Mettere il lavoro e la protezione sociale dei cittadini in difficoltà al centro delle strategie e dei programmi per dare battaglia in vista delle prossime elezioni europee. L'ha affermato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che oggi a Bruxelles si è incontrato, con il comitato delle Regioni, con Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Europea. "C'è un clima da resa dei conti sul prossimo voto europeo - ha detto il presidente Rossi nel suo intervento al Comitato delle Regioni – che si prefigura come un voto epocale, le cui conseguenze si faranno sentire sia nell'Unione, dove il formarsi di una maggioranza sovranista e popolar populista, rischia di spingere indietro processi unitari e condannare l'Europa alla marginalità, sia per molti paesi dove, come anche in Italia, aspetti di razzismo, populismo, democrazia illiberale si stanno già affermando, sono presenti nella società e nella rappresentanza politica". "Condivido il tema dell'economia sociale di mercato, posto al centro dell'incontro di oggi. Se parte di giovani e di lavoratori di ceto medio hanno abbandonato la sinistra e anche gli ideali europeisti – ha proseguito il presidente - lo si deve al fatto che non si sono sentiti sufficientemente rappresentati. Quindi occorre ricostruire un equilibrio fra lavoro e capitale, accentuare gli aspetti protezione sociale: sono lo sfondo del lavoro che dobbiamo fare. Parlando di programmi concreti, Rossi ha lanciato l'ipotesi di "costruire un contratto collettivo europeo per i lavoratori e, dando per scontata la necessità di investire in una conversione ecologica dell'economia europea come leva per creare lavoro, ha proposto l'idea di una estensione del sussidio disoccupazione universale a tutti i lavoratori europei, come copertura sociale per chi è in difficoltà". A questo proposito Rossi ha presentato il documento che i presidenti di otto Regioni europee hanno sottoscritto, impegnandosi concretamente su questi temi, impostando su questo la campagna elettorale.

Fondi europei di sviluppo regionale

La commissione Politiche europee fa il punto sul Bando Por Creo Fesr Toscana 2014-2020, con l’audizione del direttore generale di Sviluppo Toscana, Orazio Figura, e della dirigente autorità di gestione della Giunta regionale, Angelita Luciani. A poco più di un mese dalla scadenza del target intermedio, la seduta di oggi, lunedì 26 novembre, è servita ad approfondire i dati forniti da Sviluppo Toscana in risposta a specifici quesiti anticipati dal presidente Tommaso Fattori e per capire se entro il 31 dicembre 2018 saranno certificati i 148 milioni di spesa richiesti per scongiurare il rischio di disimpegno. Figura conferma che, per quanto riguarda le azioni di verifica che sono di competenza di Sviluppo Toscana, pur considerando 42 milioni di euro ancora da certificare il rischio che la Commissione Europea non eroghi i fondi è comunque superato. Nel corso dell’audizione Figura e Luciani hanno risposto alle domande del presidente, rassicurando sul fatto che il target richiesto per poter ottenere anche la cosiddetta ‘performance di riserva’ sarà raggiunto entro la fine dell’anno, in modo da aver garantito il 6 per cento in più rispetto ai fondi già assegnati. Fattori saluta “l’evidente accelerazione conseguita anche grazie all’attenzione che abbiamo messo sui ritardi nella gestione dei bandi europei e nelle liquidazioni di quanto dovuto alle imprese beneficiarie e sulla conseguente necessità di riformare il meccanismo e rafforzare Sviluppo Toscana. È stato fondamentale l’impegno di questa commissione e del Consiglio regionale, per arrivare a una ridefinizione complessiva del sistema che presiede all'istruttoria di ammissibilità delle domande di finanziamento, al controllo della spesa rendicontata fino al pagamento dei contributi alle imprese e ai beneficiari, che possono essere anche liberi professionisti”. Però, aggiunge, “Quarantadue milioni di euro da certificare nel giro di un mese resta una cifra notevole”. Fattori auspica che si riesca ad ottenere “anche questa volta la riserva di performance”. Agli atti, elenca il presidente, ci sono i riscontri che in Commissione hanno accompagnato, per lungo tempo, “le richieste di intervento” per scongiurare “la perdita dei soldi per le imprese toscane”. Oggi sono in primo piano anche le positive novità introdotte in risposta ai problemi emersi. “È certamente positivo il fatto che siano state assegnate unità di personale aggiuntive provenienti da Fidi Toscana – continua il presidente – dal momento che avevamo sollevato più volte il nodo dell’insufficienza del personale di Sviluppo Toscana. Come è positivo che fra le misure di accelerazione sia prevista la possibilità di rendicontare progetti attraverso la certificazione di un revisore contabile, misura che sta dando i suoi frutti”. Restano tuttavia “Le criticità emerse ancora oggi sul sistema informativo acquisito a suo tempo dalla Regione Piemonte, che ha già richiesto moltissime modifiche e costi alti – aggiunge Fattori –: un sistema che non è ancora del tutto efficiente e che causa lavoro aggiuntivo al personale di Sviluppo Toscana oltre che rallentamenti che si ripercuotono sulle imprese”. Critici anche i tempi medi di attesa per concludere il procedimento di erogazione dell’aiuto finanziario: “Duecentodiciassette giorni sono tanti, davvero troppi: la Commissione europea prevede 90 giorni, che con i tempi di integrazione della documentazione possono diventare al massimo 120: anche questo è un problema da risolvere nel 2019, per evitare danni alle imprese, minori investimenti o una riduzione dei progetti”.

Redazione Nove da Firenze