Firenze, 18 giugno 2026 – “La solidarietà ha bisogno di tutti. Per questo, quando persone e organizzazioni decidono di intraprendere un percorso di volontariato e di servizio alla comunità, è sempre una buona notizia. I bisogni sono tanti e ogni nuova energia che si mette a disposizione dei cittadini rappresenta un valore aggiunto per il territorio”.
A dirlo è il Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina, dopo le notizie apparse sulla stampa locale relative alla volontà della Croce Rossa Italiana di avviare una propria presenza in Mugello.
“Apprezziamo questa iniziativa e apprezziamo la volontà dichiarata di collaborare con il tessuto associativo locale. Ciò che ci sentiamo di sottolineare, però, è che il Mugello non è un deserto di solidarietà e non è un territorio privo di presìdi assistenziali, sociali o di protezione civile”, fanno notare dal Coordinamento.
“Le Misericordie sono presenti in Mugello da secoli. Alcune confraternite, come quella di Barberino, affondano le proprie radici nel Quattrocento – ricorda il Coordinamento dell’area fiorentina – e rappresentano ancora oggi un punto di riferimento quotidiano per le comunità locali: operano ogni giorno nel sistema dell’emergenza-urgenza, nei trasporti sanitari e sociali, nella protezione civile, nell’assistenza alle persone fragili, nel sostegno agli anziani, nelle attività di prossimità e in numerosi progetti rivolti alle comunità. È un lavoro silenzioso, spesso poco visibile, ma che costituisce una presenza costante e capillare sul territorio”.
Nel Mugello operano attualmente 11 Misericordie che, nel 2025, hanno potuto contare su 1.310 volontari attivi, oltre il 10% degli oltre 11.000 iscritti complessivi delle confraternite dell’area. Nello stesso anno sono stati effettuati 9.528 servizi di emergenza-urgenza e 13.700 servizi ordinari e programmati. Con 39 ambulanze, 40 mezzi attrezzati e 30 autovetture, le Misericordie hanno percorso oltre due milioni di chilometri per garantire assistenza e vicinanza ai cittadini.
“A questi numeri – spiegano dal Coordinamento delle Misericordie – si aggiunge un patrimonio di attività sociali difficilmente quantificabile: distribuzione di pasti, accompagnamento di persone fragili, sostegno alle famiglie, iniziative culturali e servizi di prossimità che ogni giorno contribuiscono a mantenere vive e coese le comunità locali”.