Latte, allevatori a Firenze: Rossi e Antognoni alla mungitura

​Tantissima gente nel centro di Firenze: trasparenza, tracciabilità e prezzo equo o la stalla muore


Una stalla in Piazza della Repubblica a due passi da Palazzo Vecchio e dal campanile di Giotto, questa mattina il cuore di Firenze ha lasciato giusto quel paio di ore di tregua meteo agli allevatori di tutta la regione per mettere in scena una protesta colorita.
Obiettivo della “giornata da allevatore” promossa da Coldiretti e Associazione Italiana Allevatori che si è tenuta in contemporanea in molte piazze italiane, far conoscere da vicino il difficile lavoro degli allevatori e gli effetti positivi per l’intera collettività (per info www.toscana.coldiretti.it e www.facebook.com/ColdirettiToscana).

Tantissima la gente, i turisti stranieri “increduli” di fronte alla maxi-stalla “spuntata”, quando ancora era buio e che è stata per tutta la mattina la vera attrazione del centro storico.
In Piazza, per la prova di “mungitura” sono arrivati in tanti a sostenere la battaglia degli allevatori che vogliono trasparenza e tracciabilità attraverso l’obbligo di origine nell’etichetta del latte, formaggi e derivati, un prezzo equo (a loro resta appena il 17%) visto che il latte si moltiplica di quattro volte dalla stalla alla tavola e garantire, per esempio, una ovvietà che venga chiamato formaggio solo ciò che deriva dal latte e non da prodotti diversi così come rendere pubblici i dati relativi alle importazioni di latte che per il “caso Toscana” sono quasi quattro volte superiori a quelle della produzione regionale (230mila tonnellate le importazioni, 68.300 la produzione). Il 40% del latte che non ha né un nome, né un cognome.

A sostenere gli allevatori sono arrivati in tanti per il maxi-brindisi. In Piazza della Repubblica, tra i tanti rappresentanti delle istituzioni regionali e provinciali, tantissimi i sindaci ed assessori da tutti i comuni toscani, sono arrivati anche Enrico Rossi, Governatore Regione Toscana che si è cimentato in prova di mungitura; Gianni Salvadori, Assessore regionale all’agricoltura e Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale alle infrastrutture; i consiglieri regionali Antonio Gambetta Vianna, Loris Rossetti (Presidente commissione agricoltura) ed i rappresentanti delle associazioni dei consumatori ed ambientiste.
“Migliaia di posti di lavoro sono a rischio, moltissimi li abbiamo già persi – ha spiegato Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana - ma continuiamo ad importare fiumi di latte. Rispetto al 1990 in Toscana ci sono 20mila stalle in meno. Dobbiamo ragionare sulla cause”. E su Mukki, storico marchio del latte fresco fiorentino per cui sono quotidiane le voci di una possibile cessione: “Il marchio Mukki vale se ci sono gli allevatori del Mugello”. Per Roberto Nocentini, Presidente Associazione Allevatori Toscana “l’anomalia è che sugli scaffali il prezzo del latte rimane costante mentre il prezzo del latte alla stalla scende e agli allevatori restano solo le briciole”.

Tra di loro alcuni “testimonial” illustri come Giancarlo Antognoni, gloria calcistica e capitano della Fiorentina ed i “miti” della storia toscana Michelangelo, Lorenzo de’ Medici e Leonardo Da Vinci che si sono cimentati in prove di mungitura e che erano starti scelti attraverso un sondaggio online.
“Sono qui per salvaguardare il territorio. Tante produzioni italiane spariscono, e se sparisce anche il latte, è un problema! Abitando in campagna qualche mucca l'ho munta. – ha raccontato Antognoni poco prima di entrare nella stalla - Mi sembra assurdo che agli allevatori resti così poco. E’ una manifestazione giusta e doverosa. Alla fine i lavoratori sono sempre quelli che ci rimettono”.

“Il grido degli allevatori in difesa del latte italiano non può e non deve essere ignorato dalle istituzioni. Gli produttori del nostro territorio vanno tutelati: non è possibile che, a fronte di importazioni massicce dall’estero, si debba registrare una continua emorragia di allevamenti italiani: solo in Toscana dal 2003 ad oggi hanno chiuso oltre 600 piccole aziende”. Sono le parole della presidente di Anci Toscana Sara Biagiotti nel giorno della grande manifestazione organizzata da Coldiretti, che ha portato le mucche nelle maggiori piazze italiane: a Firenze la ‘stalla’ con la degustazione di prodotti è stata allestita in piazza della Repubblica.

“Difendere e tutelare il latte italiano e toscano – prosegue Sara Biagiotti – significa proteggere i prodotti tipici del territorio, come sono i formaggi e tutti i suoi derivati. E significa anche tutelare la biodiversità, l’economia e i cittadini consumatori. I dati sono impressionanti: in Toscana le importazioni ammontano a 230mila tonnellate dilatte, mentre la produzione toscana è di 68.300 tonnellate, con il differenziale più alto in Italia”.

Redazione Nove da Firenze