La Befana è passata da Firenze

Si è svolta oggi la XXIV edizione della Cavalcata dei Magi. Il cardinale Betori ha parlato del significato del presepe. Il Cardinale Ernest Simoni premia i partecipanti alla 18° edizione "Capannucce in città". Centinaia di visitatori nel castello di Barberino per il Presepe vivente


FOTOGRAFIE — Per celebrare il giorno dell’Epifania, si è svolta oggi a Firenze la XXIV edizione della Cavalcata dei Magi. Ad assistere la manifestazione una grande folla disposta lungo il percorso. La manifestazione si rifà a un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, quando a Firenze una compagnia di laici intitolata ai Santi Re Magi, di cui fecero parte i maggiori componenti della famiglia dei Medici, organizzava un fastoso corteo chiamato la “Festa de’ Magi”. Dal 1997, in occasione dei festeggiamenti per i 700 anni della fondazione della Cattedrale, l'Opera di Santa Maria del Fiore ha voluto riprendere quest’antica tradizione organizzando, ogni anno, un solenne corteo di figuranti con in testa i Re Magi a cavallo, in sontuosi abiti di seta ispirati a quelli dell’affresco di Benozzo Gozzoli, che attraversa il centro di Firenze per arrivare in Piazza Duomo e offrire i doni al Bambino Gesù. La manifestazione si svolge, sotto gli auspici dell’Arcidiocesi e del Capitolo del Duomo, con il patrocinio del Comune di Firenze e la partecipazione dei comuni della provincia. Dopo la partenza da Piazza Pitti, alle ore 14.00, il corteo si è snodato lungo le strade del centro fino ad arrivare in piazza Duomo alle ore 15.00, mentre il Coro delle Voci Bianche della Cappella della Cattedrale di Firenze,diretto dal Maestro Michele Manganelli, ha intrattenuto il pubblico con canti natalizi. Dopo l’arrivo di tutto il corteo in Piazza Duomo, il saluto dei figuranti e l’offerta dei doni dei Re Magi a Gesù Bambino nel Presepe vivente. All’intervento del presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Luca Bagnoli, è seguito la lettura del Santo Vangelo e il saluto del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, che nel suo discorso ha sottolineato l’importanza e il significato del presepe, che è al centro della città di Firenze, davanti alla Cattedrale, dove, come tutti gli anni, è arrivata la Cavalcata dei Magi. Citando le parole di Papa Francesco nella lettera Admirabile signum: “I Magi insegnano che si può partire da molto lontano per raggiungere Cristo: sono uomini ricchi, stranieri sapienti, assetati di infinito, che partono per un lungo e pericoloso viaggio che li porta fino a Betlemme e davanti al Re Bambino li pervade una grande gioia. E poi quando saranno tornati nel loro Paese, avranno raccontato questo incontro con il Messia, inaugurando il viaggio del Vangelo tra i popoli... Cari fratelli e sorelle il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede”. A seguire il cardinale ha accolto una rappresentanza dei bambini delle parrocchie della Diocesi fiorentina. La Cavalcata dei Magi si rifà a un’antica tradizione fiorentina del XV secolo, la “Festa de’ Magi”, che veniva organizzata a Firenze ogni tre anni e dal 1447 ogni cinque. Il compito di organizzare la festa era affidato a una compagnia di laici detta dei Santi Re Magi o della Stella, la cui sede, per volere di Cosimo il Vecchio de’ Medici era presso il Convento di San Marco. La festa era organizzata in tre diversi cortei che si riunivano davanti al Battistero e poi in Piazza Signoria e da lì proseguivano uniti fino alla Basilica di San Marco, dove con canti e preghiere adoravano Gesù Bambino. La festa era particolarmente sfarzosa. Ai cortei prendevano parte i membri della Compagnia - che erano centinaia - vestiti con abiti preziosi ed erano esibite le mercanzie più lussuose trasportare da una moltitudine di animali da soma anch’essi ricoperti di stoffe preziose. La prima notizia certa sulla Compagnia dei Santi Re Magi o della Stella risale al 1417 e riguarda un finanziamento ricevuto dalla Signoria, ma con ogni probabilità la sua fondazione è da ritenersi alla fine del Trecento. La compagnia dei Santi Re Magi, che divenne una delle più importanti della città grazie alla protezione dei Medici e al numero rilevante d’iscritti, fu soppressa nel 1494 dopo la cacciata dei Medici da Firenze.

Tanti bambini e adulti hanno riempito la chiesa di San Gaetano per la premiazione della 18° edizione di Capannucce in città, la manifestazione che celebra il presepe, vero significato del Natale. Oltre 2.500 i ragazzi che hanno partecipato quest’anno all'iniziativa che ha visto il culmine nell’emozionante incontro con il Cardinale Ernest Simoni: una testimonianza di vita, di fede e di amore, dopo 30 anni in prigionia ai lavori forzati per la persecuzione in Albania dei cattolici e di altre fedi religiose. Sua Eminenza ha accolto e premiato tutti i bambini con sorrisi e abbracci, omaggiando anche coloro che hanno ricevuto una menzione speciale. Grazie all’ospitalità ancora una volta della chiesa di San Gaetano e di don Federico Pozza, la festa di premiazione è stata allietata dai canti natalizi del Piccolo Coro Melograno con la direzione di Laura Bartoli. Alla cerimonia hanno partecipato i membri del Comitato Capannucce in Città: il presidente padre Bernardo Gianni, il segretario e fondatore Mario Razzanelli e il presidente onorario Paolo Blasi. I partecipanti hanno ricevuto un diploma personalizzato e come premio una piccola natività dell’azienda Agape.

Due giorni fa, a San Frediano, è stato riaperto il locale del quartiere conosciuto come la Stanzina dei Bambini. Questo luogo, da sempre destinato ad attività ludiche e laboratoriali è stato teatro della giornata della Befana in Piazza Tasso. Tante bambine e tanti bambini hanno finalmente potuto godere della stanzina utilizzata anni fa dai fratelli e dagli amici più grandi.

Debutto di grande successo per il Presepe vivente di Barberino val d’Elsa. Centinaia le persone già ieri hanno partecipato alla rievocazione nel castello valdelsano. Un'atmosfera bellissima, autentica, pulsante di vita comunitaria degna di quei sentimenti e di quei valori che sostanziano il messaggio del Natale e i principi cristiani dal Vangelo. Un clima perfetto, anche dal punto di vista delle temperature, ricreato non solo grazie alla cura dei dettagli degli angoli animati, degli allestimenti scenici e dei costumi, ma soprattutto grazie alle persone, barberinesi e tavarnellini, che ne hanno fatto parte, da figuranti, attori, artigiani, falegnami e sarte. La comunità ha potuto condividere la prima edizione di una rievocazione presepiale inserita in un contesto architettonico di pregio. Il medioevo che si respira a Barberino val d'Elsa è unico e senza tempo. La rappresentazione del Presepe vivente, promosso dal Comune, organizzato in collaborazione con i cittadini, gli operatori economici e la Parrocchia di Barberino, coordinato dalla consigliera comunale Tatiana Pistolesi è stato un successo attestato dalla presenza di centinaia di visitatori.

Redazione Nove da Firenze