Rubrica — Agroalimentare

Italian Taste Experience, a Grosseto il salone dell'eccellenza agricola

Presentata la kermesse in programma al Centro Fiere in ottobre. Lamioni (Artex): "Una promozione del prodotto ma anche del territorio". In arrivo buyer da tutta Europa


L’obbiettivo è la costruzione di una piattaforma commerciale per le produzioni di nicchia nel settore della trasformazione agroalimentare toscana e italiana di alto livello, valorizzandone i rapporti con il territorio. Nasce per questo ‘Italian Taste Experience 2019’, il primo salone italiano delle specificità e delle creazioni agroalimentari, che si svolgerà il prossimo ottobre a Grosseto Fiere.

A fare gli onori di casa nella presentazione dell’iniziativa nel palazzo del Pegaso è stato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. “La Toscana ha una superficie di 22milla 985 chilometri quadrati, simile per estensione alla Lombardia che ha 23mila 894 chilometri quadrati. La Toscana ha però 3milioni e 700mila abitanti, mentre la Lombardia ne ha oltre 10milioni – ha ricordato – La Toscana è infatti una delle regioni più boscate d’Italia con i suoi 109mila ettari, un quinto del demanio nazionale. Ha inoltre una superficie agricola totale di quasi un milione e 300mila. C’è quindi una straordinaria potenzialità nella produzione agricola che deve trovare una vetrina. Questa iniziativa può diventare appunto una vetrina per l’eccellenza della produzione agroalimentare Toscana”.

L’iniziativa è nata da Artex, il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana. “Abbiamo fortemente voluto realizzare una piattaforma legata all’agroalimentare in trasformazione, che promuova i prodotti Toscani e la Maremma. Abbiamo presentato il nostro progetto al Commercio estero, che lo ha accolto con molto favore e lo ha sostenuto economicamente. Grazie a questa operazione ci saranno tanti buyer provenienti da tutta Europa – ha sintetizzato il presidente di Artex, Giovanni Lamioni – Ci siamo quindi rivolti alla Regione Toscana, che ha guardato con entusiasmo al progetto, molto coerente con quanto è stato fatto fino ad oggi. Così siamo in grado ad ottobre di presentare la piattaforma, che sarà realizzata al Centro Fiere di Grosseto, con circa duecento espositori dei comparti del vino e del food, operatori commerciali, iniziative collaterali. Un’operazione che è di promozione del prodotto, ma anche promozione del territorio”.

“Ci fa molto piacere che Artex, il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana, che in questo caso interviene nel settore agroalimentare, abbia scelto Grosseto come ‘capitale’ del distretto rurale della Toscana del Sud – ha dichiarato Leonardo Marras – che potrà così ospitare un evento che mette in relazione i produttori di agroalimentare di tutta Italia, e naturalmente del territorio, con i compratori di tutto il mondo”.

“È l’unica strada che noi possiamo prendere per dare valore alle produzioni agricole, essere riconoscibile nel mercato globale, e cogliere le opportunità che l’essere toscani può avere nel mondo – ha aggiunto Marras – Il presidente della Regione recentemente ha lanciato l’idea di proporre un marchio ‘Toscana’ legato alla qualità del prodotto, ma anche in termini di responsabilità sociale e sostenibilità”.

“La Toscana ha un distretto agroalimentare vero. Le nostre aziende producono e producono eccellenza, a volte di livello internazionale. Non parliamo solo di agricoltura, ma anche di trasformazione – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive della Regione Toscana, Stefano Ciuoffo – Non solo, abbiamo la capacità produttiva, ma sappiamo vivere l’eccellenza e siamo diventati anche una meta turistica. Abbiamo la possibilità di raccontare al mondo la nostra storia, che è fatta di cultura, di paesaggio, di buon cibo, tenute insieme dalle attività economiche. È in questa prospettiva che si colloca un’iniziativa come questa. Sarà faticoso, ma porterà i suoi frutti”.

“È un’iniziativa, legata ad un intervento così importante su una pare del territorio regionale, che può avere riflessi significativi per l’intera Toscana – ha concluso la vicepresidente di Artex Sara Biagiotti – Ci auguriamo che sia il primo evento di una lunga storia”.

Redazione Nove da Firenze