Intelligenza artificiale: tanti eventi in Toscana nei prossimi giorni

Saggezza, città del futuro e piccole imprese in cerca di bussola etica

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
07 Ottobre 2026 14:52
Intelligenza artificiale: tanti eventi in Toscana nei prossimi giorni

Nei prossimi giorni, la Toscana si trasforma in una laboratorio culturale. Tra i vicoli storici di Pisa, i palcoscenici di Firenze e i paesaggi del Mugello, l'Intelligenza Artificiale varca la soglia dei laboratori di ricerca per calarsi nell'arena pubblica, sollevando interrogativi cruciali sulla nostra identità e sulle nostre comunità.

Non assistiamo più alla narrazione astratta di un futuro distante. La rivoluzione algoritmica è qui, e rimodella la gestione delle imprese, l'assetto urbanistico, il concetto stesso di cittadinanza e persino la nostra sfera emotiva. Attraverso una sequenza serrata di appuntamenti — dai percorsi dell'Internet Festival di Pisa al convegno promosso da Unicoop Firenze al Teatro Nazionale, fino al Mugello AI Forum all'Autodromo Internazionale — la regione è diventata l'epicentro di un dibattito tanto etico quanto operativo.

Quando la potenza di calcolo cresce a ritmi esponenziali, la vera urgenza non è accelerare ulteriormente, ma capire dove dirigersi. È questo il presupposto che guidato la sedicesima edizione dell'Internet Festival di Pisa e il forum organizzato da Unicoop Firenze al Teatro Nazionale. Condotto dalla giornalista Marianna Aprile e aperto da Daniela Mori (presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze), l'incontro fiorentino riunisce un parterre interdisciplinare, tra cui lo scrittore Stefano Massini, il direttore dell'Enciclopedia Treccani Massimo Bray, la professoressa di etica della comunicazione Veronica Neri, il neurobiologo vegetale Stefano Mancuso e l'economista Leonardo Becchetti, affiancati dai comunicatori Alberto Puliafito e Martina Carone.

Approfondimenti

Di fronte all'avanzata degli algoritmi, l'unica vera difesa per la democrazia, i diritti e la coesione sociale si riassume in una sola parola chiave: #saggezza. Senza una solida direzione etica, il rischio è che la governance tecnologica si traduca in un'automatizzazione priva di valori, in cui l'essere umano si riduce a mero spettatore pascolo di decisioni algoritmiche.

Questa riflessione trova una concretizzazione militante nel lavoro di Alessio Carciofi, pioniere del digital detox in Italia, presente all'Internet Festival in dialogo con la giornalista Francesca Franceschi a partire dal volume Spegni tutto. Vivere nell’era artificiale senza diventare robot. Attraverso la parabola contemporanea di un dialogo tra un monaco e un'intelligenza artificiale, Carciofi invita a riappropriarsi della propria presenza mentale:

La #saggezza diventa così un atto di consapevolezza politica e individuale: lo strumento indispensabile per evitare che l'architettura digitale eroda lo spazio della riflessione e della libertà umana.

Se nelle aule della cultura e dell'accademia ci si interroga sui confini etici del digitale, nelle botteghe e nelle officine del tessuto economico reale l'intelligenza artificiale sta già "sporcandosi le mani". Il cambio di passo si avverte il 14 ottobre durante il Mugello AI Forum 2026, promosso da CNA Firenze Metropolitana presso l'Autodromo Internazionale del Mugello, con il sostegno del Consiglio Regionale della Toscana.

Aperto da Raffaele Cacciapuoti (presidente CNA Mugello) e dai saluti istituzionali di Francesco Amerighi (presidente CNA Firenze Metropolitana), il forum dimostra come l'AI non sia più un'esclusiva delle multinazionali della Silicon Valley o dei centri di ricerca universitari. Al contrario, si rivela un fattore determinante per la sopravvivenza e la competitività dell'artigianato e delle piccole e medie imprese.

Attraverso sessioni operative e casi d'uso concreti, l'evento traccia le direttrici con cui l'innovazione entra nei processi produttivi tradizionali:

  • Prompt engineering e AI generativa: tecnologie applicate al marketing, alla progettazione, alla comunicazione d'impresa e alla semplificazione della burocrazia.
  • Gestione avanzata dei dati e automazioni: strumenti capaci di ottimizzare la logistica, ridurre gli sprechi e rendere efficienti i flussi di lavoro quotidiani.
  • Integrazione di cobot e stampa 3D: la simbiosi tra la maestria manuale dell'artigiano e la precisione dei robot collaborativi e della fabbricazione digitale.

Il messaggio del forum è chiaro: per il sistema produttivo locale la sfida non è cedevole enfasi teorica, ma risposta a una domanda essenzialmente pratica: “Come usare davvero l'AI nel lavoro quotidiano senza fermarsi alla teoria?”.

L'impatto dell'Intelligenza Artificiale non rimodella soltanto i luoghi di produzione, ma ridisegna le coordinate geografiche ed esistenziali della vita urbana. Questo il focus dell'evento “Odissea. Le città ai tempi dell’AI”, promosso all'interno del progetto Toscana 2050 presso il Cinema Arsenale di Pisa.

Ospite centrale dell'incontro è stato Carlos Moreno, docente alla IAE Paris-Sorbonne, membro dell’Accademia francese delle Tecnologie e ideatore del celebre concetto della “Città dei 15 minuti”. Moreno ribadisce che la pianificazione urbana non può essere ridotta alla sola gestione di infrastrutture viarie o edificatorie: l'urbanistica è, innanzitutto, politica del tempo umano. In un'epoca dominata dall'ottimizzazione algoritmica, l'AI deve servire a riavvicinare i servizi essenziali — salute, istruzione, lavoro, spazi verdi e luoghi di aggregazione culturale — per restituire alle persone il bene più prezioso: il proprio tempo.

Attorno a questa visione si sviluppa un confronto pluralista condotto insieme a Nicola Vitiello (Rettore della Scuola Superiore Sant'Anna), Francesca Coppola (assessora all'Urbanistica e Smart City del Comune di Genova), Valerio Di Pietro (assessore alla Transizione digitale di Napoli) e l'imprenditore tech Federico D'Annunzio.

A tirare le fila del valore istituzionale di questa trasformazione sarà Antonio Mazzeo, Vice-Presidente del Consiglio Regionale della Toscana e promotore dell'iniziativa, sintetizzando il compito della politica di fronte all'innovazione: "La tecnologia corre velocemente. Il nostro compito è fare in modo che corra verso città che si prendono cura delle persone e dei loro bisogni."

Oltre la teoria urbana e l'efficienza aziendale, l'orizzonte più avanzato esplorato negli eventi pisani riguarda il contatto diretto, sensoriale ed emotivo tra la persona e la macchina. Al Cinema Arsenale, il progetto Abel. Conversazioni dal futuro, condotto da Dario Focardi, porta sul palco Abel, un robot umanoide in grado di decodificare le reazioni emotive umane, dialogare ed esprimere stati d'animo complessi.

L'automa si è misurato in una serie di confronti serrati con intellettuali ed esperti: dalla comunicazione digitale analizzata con Mafe De Baggis alle prospettive filosofiche delineate da Cosimo Accoto ("Tecnologia e futuro: che cosa significa diventare tecnologici?"); dal dibattito sui diritti e le responsabilità giuridiche di chi progetta gli algoritmi con Fernanda Faini, fino alle inusuali ed evocative esplorazioni sulle questioni di genere ed erotismo condotte con Elettra Arazatah.

Contemporaneamente, tra lo spazio storico delle Logge dei Banchi e il Centro Le Benedettine, il progetto europeo Data Conversations mostra come l'arte possa ridefinire il concetto stesso di rilevazione statistica. Dieci giovani talenti under 30, protagonisti della Data Conversations Artistic Residency, trasformano gli ambienti cittadini in cantieri creativi. Attraverso installazioni sensoriali, giochi interattivi e performance visive, il pubblico è chiamato a generare "dati vivi".

Questa sinergia tra robotica emotiva e linguaggi artistici dimostra che l'impatto della tecnologia non si misura soltanto in parametri di rendimento, ma nella capacità di generare nuove forme di consapevolezza sociale e relazionale.

La ricca panoramica degli appuntamenti toscani dei prossimi giorni consegna una lezione inequivocabile: l'Intelligenza Artificiale non è un evento atmosferico da subire né una forza incontrollabile di fronte a cui arrendersi. Dalla ricerca di una bussola etica ancorata alla #Saggezza alla concretezza pragmatica delle botteghe artigiane del Mugello, dalla riprogettazione a misura d'uomo dello spazio urbano alla sfida della robotica antropomorfa, il destino della tecnologia resta una questione interamente politica e culturale.

La traiettoria dell'innovazione non è già scritta nei codici sorgente dei software. Dipende dalle priorità che la comunità umana saprà imporre agli algoritmi.

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