Rubrica — Mostre

"Inside Magritte" a Seoul

La società fiorentina Crossmedia “anticipa” la “Fase 2”. Apre domani a Seoul la mostra spettacolo dedicata all’artista belga.


Nonostante la pandemia, da domani “Inside Magritte” sarà visibile a Seoul, capitale della Corea del Sud. Dopo il successo ottenuto a Milano e a Firenze, la mostra spettacolo dedicata all’artista belga apre all’Insa Central Museum grazie a Crossmedia - società fiorentina di produzioni digitali, la cui operatività non si è mai fermata - e proseguirà fino al 13 settembre. È stato lo stesso presidente della società fiorentina, Federico Dalgas, a darne notizia in una videointervista.

"Siamo molto fortunati - ha detto Dalgas - perché lavorando nell’industria culturale digitale, e realizzando prodotti adattabili alle piattaforme, noi non ci siamo mai fermati e sicuramente siamo tra i primi al mondo a proporre uno spettacolo-mostra al Contemporary Art Museum di Seoul, in Corea del Sud, durante questo periodo di pandemia. Il 29 aprile, infatti, apriamo “Inside Magritte”, la mostra che hanno già visto milanesi e fiorentini. Ciò è stato possibile perché Crossmedia non si è mai fermata e non abbiamo dovuto stravolgere più di tanto la nostra impostazione di lavoro. A onor del vero, l’accordo per “Inside Magritte” era stato firmato da GNC Media, il nostro distributore a Seoul, già l’autunno scorso, ma essendo la Corea molto avanti nella prevenzione del virus, loro non sono mai andati in lockdown, ma attraverso il contact tracing esercitato attraverso le applicazioni sugli smartphone, loro non hanno mai chiuso. Ovviamente sono tutti tracciati, e qui si potrebbe aprire un dibattito sulle differenze tra i vari paesi, ma per noi ha significato molto perché la mostra spettacolo è stata allestita operando in sostanza e quasi totalmente da remoto. Poter installare e allestire uno spettacolo tutto via remoto, per Crossmedia è stata un’esperienza totalmente nuova. Questa servirà per il futuro, soprattutto ci farà capire che prima c’era tanto spreco di tempo, di logistica e naturalmente di costi».

Un’esperienza tra reale e immaginario, tra evocazione di un mondo onirico e racconto della vita concreta di uno dei massimi artisti del XX secolo e tra i maggiori esponenti del surrealismo.

Dopo il successo ottenuto un anno fa a Milano, nei locali della Fabbrica del Vapore, e la sospensione (lo scorso 8 marzo) della mostra nella Cattedrale dell’immagine di San Stefano al ponte di Firenze (dove riprenderà appena possibile), Inside Magritte approda a Seoul, in Corea del Sud.

Il pubblico coreano potrà assistere a una mostra monografica digitale e multisensoriale dedicata all’artista belga, nata con il supporto e la consulenza scientifica della Fondation Magritte di Bruxelles. In tale ambito si è definita l’intesa che ha portato Crossmedia Group, maggior produttore italiano di Digital Exhibition, all’acquisizione del copyright esclusivo di Inside Magritte, ottenuto da Hepco, per presentare un format espositivo sospeso tra il reale e l’immaginario.

Curato da Julie Waseige, storica dell’arte e già direttrice scientifica del Magritte Museum di Bruxelles, Inside Magritte è un itinerario in cui i protagonisti assoluti sono alcuni tra i quadri più iconici della pittura del Novecento: tra uomini in bombetta che galleggiano nei cieli delle metropoli, corpi umani con la testa di pesce e l’ambigua pipa-non-pipa (Ceci n’est pas une pipe).

Inside Magritte accompagnerà i visitatori dell’Insa Central Museum di Seoul fino al 13 settembre 2020 attraverso un percorso esperienziale multisensoriale, che in 35 minuti inviterà il visitatore a immergersi nell’universo surrealista con il suo linguaggio narrativo intenso ed evocativo. Illusione e allusione, coinvolgimento ed emozione saranno gli strumenti per comprendere l’automatismo psichico puro teorizzato nel 1924 da André Breton nel Manifesto del Surrealismo, il modo più diretto per entrare in empatia coll’enigmatico mondo di René Magritte.

L’artista fu chiamato anche le saboteur tranquille per la sua capacità di insinuare dubbi sul reale attraverso la rappresentazione del reale stesso. Scopo della sua arte era quello di mostrare il mistero e l’ignoto, di cui egli stesso diceva: “il suo significato è sconosciuto, poiché il significato della mente stessa è sconosciuto”.

Sito web www.insidemagritte.com

Redazione Nove da Firenze