Infrastrutture in Toscana: Matteo Salvini interviene sull'Aeroporto di Peretola

Il vicepresidente del consiglio Matteo Salvini interviene a favore dell'Aeroporto di Firenze


 Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, commenta cosi le dichiarazioni del titolare del Viminale sul futuro dello scalo fiorentino: "Leggo del pronunciamento del vicepresidente del consiglio Salvini a favore dell'aeroporto di Firenze. E' una buona notizia perché per quel che mi riguarda ho sempre lavorato per l'ammodernamento del l'infrastruttura fiorentina e della nuova pista nel quadro di uno sviluppo integrato".

"Vorrei far presente però – continua il presidente - che i problemi infrastrutturali della Toscana non si limitano solo all'aeroporto. È infatti indispensabile definire tempi, modi e finanziamenti per la messa in sicurezza e il completamento delle quattro corsie sulla Tirennica. Inoltre vorremmo anche avere tempi certi per la realizzazione delle terze corsie autostradali sulla Firenze-mare e sulla A1. Attendiamo anche una parola definitiva sul completamento del sottoattraversamento e della nuova stazione per l'alta velocità nel capoluogo toscano. Chiediamo poi certezze sul finanziamento e il raddoppio della ferrovia Firenze-Lucca, a cui la Regione ha già contribuito per oltre la metà del finanziamento pur non essendovi tenuta, e infine gradiremmo una parola chiara anche sul completamento della Grosseto-Siena".

"Come il vicepremier senz'altro saprà, gli stiamo sottoponendo non opere nuove – sottolinea Rossi - ma semplicemente ammodernamenti e adeguamenti che sono attesi da anni e che sono fondamentali per la crescita della Toscana tutta. Su tutti questi temi ho già avuto un incontro con il ministro Toninelli e gli ho scritto da alcuni mesi una lettera con puntuali richieste di chiarimenti senza aver ricevuto per ora nessuna risposta. Voglio sperare – conclude Rossi - che l'attenzione riservata all'aeroporto e le opportune considerazioni che sono state fatte su questo argomento non siano un episodio isolato ma l'inizio di una corretta stagione di rapporti fra governo e Toscana".

 “Il ministro Salvini che promette a Firenze la nuova pista dell'aeroporto e 250 agenti in più è una splendida notizia, ma se non riuscirà a mantenere questi impegni farà bene a non presentarsi neppure alle prossime elezioni” così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi sulle dichiarazione di Salvini a LadyRadio.

“Faremo presto a vedere se dalle parole il Governo passerà ai fatti - spiega Toccafondi -. Il 29 gennaio alla Conferenza dei Servizi al Ministero delle infrastrutture, se Salvini ha ragione, potremmo prevedere l'avvio dei lavori della nuova pista e chiudere l'attuale. Tra pochi giorni poi – specifica il deputato fiorentino - potremmo invece verificare se nella legge di bilancio ci saranno le risorse per assumere nuovi agenti dato che fino ad ora le risorse bastano per assumere nel 2019 circa 1000 agenti ma in tutta Italia e non penso che siano inviati tutti a Firenze. Noi fiorentini siamo fiduciosi, molto fiduciosi, delle parole pronunciate dal vicepremier Salvini. E non ci interessa molto sapere come farà a far digerire queste novità ai 5 Stelle. L'importante per noi è che le legittime aspettative di Firenze e della Toscana, a cominciare dalla nuova pista al Vespucci, siano soddisfatte” conclude Toccafondi.

Intanto a Firenze Idra si appella al ministro dell’Interno: Non possiamo permettere che tragedie come quelle del Ponte Morandi e di Viareggio, e non solo, abbiano a ripetersi, per di più in un contesto che comporterebbe un potenziale numero di vittime esponenzialmente moltiplicato.

Nella lettera al ministro, l’associazione ecologista toscana sottolinea “le conferme drammatiche che le cronache ci propongono quasi quotidianamente delle conseguenze che la carente cultura della sicurezza determina, in ogni campo, nel nostro Paese, in assenza delle necessarie misure di controllo e di prevenzione.

Il 17 ottobre scorso il prefetto di Firenze, Laura Lega, aveva ricevuto una delegazione di Idra, che le aveva rappresentato le gravi criticità descritte dalla Commissione Sicurezza delle Gallerie ferroviarie del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, contenute in un corposo Parere sulle caratteristiche della lunga tratta sotterranea per treni ad Alta Velocità costruita fra il 1996 e il 2009 con due binari che per 60 km corrono uno a fianco all’altro in una successione di lunghi tunnel monotubo fra Firenze e Bologna, senza una galleria parallela di soccorso. Dopo la dura lezione del ponte Morandi a Genova, Idra ha ritenuto doveroso infatti richiamare l’attenzione delle istituzioni su di un caso già ripetutamente proposto negli anniall’attenzione pubblica. A titolo precauzionale, ha spedito il testo del parere ministeriale al Prefetto e al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze lo scorso 19 ottobre, per lettera raccomandata.

Durante l’incontro con l’associazione, il prefetto aveva riferito di aver trasmesso agli organi competenti (fra i quali Ferrovie dello Stato Italiane) la nota inviata a settembre da Idra, perché dessero riscontro alle richieste di chiarimenti e di informazioni formulate dall'associazione, e anzi si apprestava a sollecitarlo, mostrandosi contrariata dal silenzio che aveva fatto seguito a quella iniziativa.

A due mesi dall'incontro, però, e a tre mesi dalla prima lettera di segnalazione, tutto tace.

Idra deve registrare che rischiose incognite appaiono continuare pertanto a pesare minacciosamente sulle lunghe gallerie appenniniche. L'associazione ha inteso così informare direttamente il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che sarà domani a Firenze, confidando nell’opportunità di un incontro che faccia anche un punto di dignità sull’estenuante, indecorosa e dissipativa vicenda delle condizioni di attuazione del progetto di sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze, già all’attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia.

"Chiediamo un cambiamento di rotta, e un intervento sostanziale e sollecito per avviare ad efficace risoluzione sia le problematiche della sicurezza della tratta sotterranea AV/AC Bologna-Firenze sia quelle legate al Nodo AV di Firenze”, scrive Idra. “Chiediamo, e speriamo, che sia reso possibile – anche col coordinamento del Prefetto di Firenze - un confronto reale tra le Istituzioni, le Ferrovie dello Stato Italiane, le comunità locali e la cittadinanza attiva, che affronti le criticità evidenziatesi, al fine di cominciare a garantire al più presto delle risposte atte a rassicurare tutti coloro che viaggiano sulla tratta appenninica AV/AC e i cittadini di Firenze. I rischi, come saprà e vedrà, appaiono essere seri, concreti, attuali. Non possiamo permettere che tragedie come quelle del Ponte Morandi e di Viareggio, e non solo, abbiano a ripetersi, per di più in un contesto che comporterebbe un potenziale numero di vittime esponenzialmente moltiplicato".

Redazione Nove da Firenze