Rubrica — Mostre

Il Sessantotto a Firenze: luoghi, arte e comunicazione della protesta

Martedì 30 ottobre due appuntamenti per approfondire aspetti politici e sociali del ’68 a 50 anni di distanza


Il Sessantotto a cinquanta anni di distanza. È fissato per martedì 30 ottobre dalle 15 alle 18:30 a Le Murate. Progetti Arte Contemporanea l’appuntamento per approfondire le origini, gli aspetti politici, sociali e culturali del Sessantotto italiano e internazionale. Durante l’incontro verranno presentate due relazioni (completate da una riflessione seminariale) offerte da Pietro Causarano docente dell’Università degli studi di Firenze che racconterà la classe operaia nella trasformazione degli anni Settanta, Elda Guerra del Centro Documentazione Donne di Bologna che invece si concentrerà sul femminismo radicale e infine William Gambetta del Centro studi movimenti di Parma che infine introdurrà il tema dei manifesti intesi come “strumenti” di lotta, promozione e comunicazione.

È stato uno dei momenti topici del secolo breve. Quale miglior luogo del Museo che celebra l’arte del XX secolo per parlare del 1968 a cinquant’anni di distanza? Martedì 30 ottobre alle 18 sbarca al Museo Novecento una ricerca sui luoghi, le immagini, le parole dei movimenti di protesta nella città di Firenze a cura di Pinangelo Marino. Un incontro che ricorre a strumenti moderni di comunicazione, in un possibile dialogo con le nuove generazioni e che parte dalla presentazione del portale nato dal lavoro di Adriana Dadà, storica e vicepresidente dell'Archivio il sessantotto, che presenterà I luoghi del '68 a Firenze,un lungo lavoro di ricerca sul Sessantotto nell'area fiorentina, che è stato documentato principalmente attraverso periodici, volantini, manifesti e documenti, integrati dalle interviste di coloro che hanno vissuto quel periodo. I materiali sono stati analizzati e riproposti con gli strumenti della comunicazione attuale (siti, app, geolocalizzazione) e dell'intervento artistico, restituendo, sotto nuove forme, i contenuti e le modalità della comunicazione che hanno cambiato la società di allora. Alla presentazione del portale farà seguito la proiezione di Noi eravamo il cambiamento, video sull'Accademia di Belle Arti nel '68 con interviste a Delio Contemori, Andrea Granchi e Edoardo Malagigi. A seguire Tommaso Tozzi, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, introdurrà Arte e comunicazione attraverso la rilettura del '68, frutto della collaborazione con l'Archivio il sessantotto, che ha visto il diretto coinvolgimento degli allievi dell’Accademia.

Redazione Nove da Firenze