Il caso Mercosur e il futuro dell’economia toscana

L’Europa al bivio: sostenere l'industria e i consumi, oppure proteggere le coltivazioni tradizionali locali?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Gennaio 2026 19:48
Il caso Mercosur e il futuro dell’economia toscana

L’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur, un negoziato che si trascina da oltre vent’anni, è arrivato alla storica firma per inabissarsi pochi giorni con un rinvio tecnico-giuridico che sa di stallo politico. La decisione del Parlamento Europeo di sottoporre il testo alla Corte di Giustizia UE per un parere legale congela ogni progresso per almeno un anno. La Toscana è nel microcosmo perfetto per analizzare questa frattura continentale. La faglia corre tra i distretti tessili di Prato, affamati di nuovi mercati di sbocco, e le colline senesi o maremmane, dove la difesa della sovranità alimentare e la tenuta della reciprocità delle regole sono diventate barricate esistenziali.

Per il sistema industriale toscano, il rinvio non è un mero tecnicismo, ma una battuta d'arresto strategica in un momento di fragilità sistemica. Confindustria Toscana legge questo stallo come un cedimento che ignora le necessità di un’economia regionale strutturalmente vocata all’export. Le imprese, in particolare quelle del comparto moda, operano oggi in un ecosistema ostile: costi energetici sensibilmente più alti rispetto ai competitor europei, una domanda interna stagnante e la volatilità del dollaro debole che erode i margini sulle vendite estere.In questo scenario, l'apertura ai mercati sudamericani rappresenterebbe non un lusso, ma un correttivo necessario per diversificare le rotte commerciali e mitigare il rischio di nuovi dazi internazionali.

"Il rinvio dell'accordo Ue-Mercosur alla Corte Ue è uno schiaffo alla competitività del sistema Paese. E le imprese toscane lo guardano con estrema preoccupazione. Ha fatto bene il nostro presidente nazionale di Confindustria Emanuele Orsini a sostenere con forza la necessità dell’applicazione immediata dell’accordo provvisorio." dichiarava venerdì Maurizio Bigazzi, Presidente di Confindustria Toscana.

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L'analisi industriale è netta: restare immobili mentre i competitor globali ridisegnano le proprie catene di fornitura significa condannare la Toscana all'isolamento. La richiesta di un'applicazione provvisoria riflette l'urgenza di un settore che vede nel commercio internazionale l'unica leva di crescita rimasta.

Sul fronte opposto, il rinvio è celebrato come un atto di resistenza democratica contro quella che Coldiretti definisce la "follia" della tecnocrazia di Bruxelles. Il voto parlamentare, sostenuto trasversalmente da delegazioni italiane come Lega, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, viene interpretato come il fallimento del tentativo della Commissione Von der Leyen di bypassare le prerogative dell'unica istituzione eletta dai cittadini. La mobilitazione è riuscita a bloccare un processo che sembrava inarrestabile, spostando l'asse del dibattito dai volumi commerciali alla dignità produttiva.

In questa partita a scacchi, il consumatore finale appare più come un ostaggio che come un beneficiario. Se l'accordo Mercosur prometteva una deflazione dei prezzi e un aumento della varietà dell'offerta, il rinvio attuale è il sintomo di una profonda crisi d'identità della Commissione UE. L'istituzione europea, stretta tra il Green Deal, la crisi dell'industria automobilistica e la necessità di placare le rivolte dei trattori, sembra aver scelto la via della paralisi. La maggioranza del Parlamento ha optato per la tutela delle corporazioni agricole, sacrificando il potenziale aumento del benessere dei cittadini. Il rischio è evidente: i consumatori continuano a essere utilizzati come strumenti di politiche di potere, mentre l'incertezza istituzionale impedisce riforme che potrebbero coniugare sicurezza e convenienza.

Mentre i riflettori sono puntati sul Mercosur, Confagricoltura Toscana segnala una minaccia strutturale: la riforma della Politica Agricola Comune. Il timore è che l'agricoltura diventi una "variabile di compensazione" per i futuri accordi commerciali, subendo tagli proprio mentre le viene chiesto di competere con giganti extra-UE. L'analisi tecnica fornita da Confagricoltura rivela scenari allarmanti per le oltre 60.000 aziende agricole toscane, situate per lo più in aree collinari e montane:

  • Contrazione del Budget: A fronte di un bilancio UE in crescita, i fondi PAC crollano da 378 a 294 miliardi di euro (una riduzione del 20%).

    Per la Toscana, ciò significa perdere decine di milioni di euro l'anno.

  • Rinazionalizzazione e Piano Unico: La fusione di fondi storicamente distinti come Feaga (pagamenti diretti) e Feasr (sviluppo rurale) in un unico Piano Nazionale minaccia l'autonomia regionale. Senza un ambito autonomo per lo sviluppo rurale, gli investimenti per l'innovazione e i giovani nelle zone interne rischiano di evaporare.ù
  • Fine dei Titoli Storici e Cap di 100.000 euro: La scomparsa dei titoli storici e l'introduzione di un tetto massimo di sostegno (100.000 euro per azienda), con riduzioni progressive già dai 20.000 euro, penalizzeranno le aziende più strutturate e professionali, cuore del valore aggiunto toscano.
  • Il rischio OCM: Settori miliardari come il vitivinicolo e l'olivicolo vedono vacillare le proprie Organizzazioni Comuni di Mercato, che non avranno più risorse prefissate, creando una competizione fratricida tra filiere per accaparrarsi i pochi fondi rimasti.

Un anno d’attesa per il parere della Corte di Giustizia è, nel contesto geopolitico attuale, un’era geologica. Tra tensioni belliche ai confini europei, una ridefinizione dei rapporti con gli Stati Uniti e la dissoluzione dei punti di riferimento giuridici internazionali, il rischio concreto è che l'accordo Mercosur diventi del tutto obsoleto prima ancora di essere discusso. Da un lato c'è l'esigenza di non restare immobili mentre il mondo ridisegna le proprie rotte; dall'altro, la necessità di proteggere un modello agricolo che non può sopravvivere se trattato come voce di bilancio. L’Europa sarà capace di sintetizzare queste due anime?

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