Mercosur: il Parlamento europeo valuta la revisione legale

Gli eurodeputati voteranno la prossima settimana il ricorso contro l’accordo. Anche Coldiretti il 20 gennaio a Strasburg

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
15 Gennaio 2026 21:46
Mercosur: il Parlamento europeo valuta la revisione legale

Dopo 25 anni di negoziati, sabato 17 gennaio saranno firmati ad Asunción, in Paraguay, gli accordi tra l'Unione europea e il Mercosur, alla presenza del Presidente Costa e della Presidente von der Leyen. Questo passo fa seguito all'adozione da parte del Consiglio, il 9 gennaio, di due decisioni che autorizzano la firma dell'Accordo di partenariato UE-Mercosur (EMPA) e dell'Accordo commerciale interinale (iTA) tra le due parti. Si tratta di un'importante pietra miliare nelle relazioni di lunga data dell'UE con i partner del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – che riflette l'impegno dell'Unione europea a costruire partenariati in tutto il mondo per diversificare gli scambi commerciali e riaffermare un ordine multilaterale basato su regole. Prima della cerimonia, il 16 gennaio, il Presidente Costa e la Presidente von der Leyen visiteranno Rio de Janeiro per incontrare il Presidente brasiliano Lula.

Ma il Parlamento europeo voterà mercoledì prossimo a Strasburgo se chiedere alla Corte di Giustizia dell’Unione europea un parere sull’accordo commerciale con il Mercosur – una mossa che potrebbe congelare la procedura di ratifica per mesi. Lo hanno deciso i leader politici, riuniti nella Conferenza dei presidenti.

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“Il sistema di controllo di cui oggi dispone l'Europa è assolutamente insufficiente. La Corte dei conti europea ha rilevato diverse anomalie sia negli strumenti di controllo e sia, soprattutto, nell'efficacia dei controlli stessi, che nella maggior parte dei casi risultano inefficaci. – rilancia la presidente regionale di Coldiretti Letizia Cesani – Quanto rilevato dall’organo collegiale dell’EU è a noi ben noto così come lo è per gli olivicoltori italiani che assistono al sorpasso di olio straniero a prezzi stracciati provenienti da paesi che non hanno i nostri stessi standard sanitari e produttivi. Come non si può essere arrabbiati ed indignati di fronte all’ennesimo suicidio dell’Europa? A beneficiarne sono, in questo caso, solo i trafficanti di olio che possono essere fermati solo applicando controlli seri e rigorosi”.

Il caso delle frontiere gruviera si consuma sullo sfondo della firma dell’accordo con i paesi del Mercosur che porteranno nuovamente, per la seconda volta in poche settimane, il 20 gennaio, una delegazione della Toscana a protestare davanti al Parlamento Europeo a Strasburgo. “Trasparenza, etichetta di origine su tutti gli alimenti e controlli puntuali e rigorosi: con questi presupposti il Made in Italy non ha paura di nessuna concorrenza. – conclude la presidente Cesani – Il principio di reciprocità deve essere un pilastro di tutti gli scambi commerciali. Non solo del Mercosur nei confronti del quale siamo fermamente contrari”. 

Martedì il governo francese ha annunciato nuove concessioni per gli agricoltori, mentre centinaia di trattori si sono radunati a Parigi, in risposta alla crescente mobilitazione in vista del Salone dell’agricoltura in programma nella capitale francese dal 21 febbraio al primo marzo.

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