L'accordo commerciale tra l'Ue e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) è stato approvato con il voto positivo della maggioranza qualificata dei Paesi membri. Cinque governi hanno votato contro: Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda. Il Belgio si è astenuto. Ora occorre l’approvazione da parte del Parlamento europeo. L’accordo arriva dopo più di 25 anni di trattative, anche grazie all’Italia che, da una posizione contraria, ha modificato il voto.
Due gli aspetti positivi del Mercosur, grazie a dazi minori di quelli attuali, per consumatori ed economia:
- il primo è che i consumatori avrebbero sul mercato prodotti che - buona parte già oggi ci sono - ma a prezzi molto più bassi. E un’organizzazione di scambi più veloce, organizzata ed economica, che ne favorirebbero la qualità;
- il secondo è una maggiore apertura dei mercati sudamericani ai nostri prodotti.
La Commissione ha promesso un “atto giuridico” che dovrebbe rafforzare le salvaguardie interne in caso di perturbazione ai mercati agricoli dovute a queste importazioni. Gli Stati membri potranno attivare meccanismi di salvaguardia: ad un aumento delle importazioni del 10% o un calo dei prezzi della stessa percentuale. I controlli sul rispetto delle regole fitosanitarie, sui pesticidi o sul benessere animale saranno più approfonditi. Il fondo per le crisi nel settore agricolo - 6,3 miliardi di euro per il periodo 2028-34 secondo la proposta della Commissione - potrà essere usata in caso di perturbazioni dovute a questo accordo.
L’accordo Mercosur – denuncia Coldiretti Toscana - è un favore della Von der Leyen e dei suoi tecnocrati di Bruxelles ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, a partire dalle aziende tedesche del settore chimico come Bayer e Basf, consentendo di esportare con maggiore facilità fitofarmaci vietati da tempo nell’Unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo.
Coldiretti Toscana sottolineano che non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto ieri dalla Commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano in media a circa il 3% delle merci in ingresso e l'aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei cittadini consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei.
“L’Ue oggi ha dimostrato di esistere nel mondo di Donald Trump e Xi Jinping, superando, con un atto concreto, la retorica sulle sue ambizioni di diventare una potenza geopolitica. Sono stati emarginati gli interessi di una piccola minoranza, la potente lobby degli agricoltori, quella che ha convinto la Francia (primo produttore agricolo in Ue) a votare contro e che ha visto anche stamane i trattori sfilare per le strade di Milano”dichiara Vincenzo Donvito Maxia, presidente dell'Associazione Diritti Utenti e Consumatori “Nella crisi dell’Ue per i dazi Usa, la revisione del Green deal e l'invasione Ucraina, l’approvazione del Mercosur è un importante segno di forza e autonomia economica e politica di cui abbiamo proprio bisogno”.