Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell'acqua

Il programma degli eventi. Sabato prossimo, 24 marzo, i fiorentini avranno l'opportunità di visitare il serbatoio del giardino di Carraia presso l'Erta Canina. Fratoni: "Bene primario, tutti devono fare la loro parte per preservarlo"


FIRENZE - Il 22 marzo sarà la Giornata mondiale dell'acqua 2018, "Un'occasione di sensibilizzazione importante, che si rivolge a più generazioni e parte dalle scuole - con linguaggi moderni e stimolando il lato artistico degli studenti - ma coinvolge anche il resto della società, comprese grandi eccellenze toscane". Così l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni ha sottolineato l'importanza educativa dell'evento fissato dall'Onu e celebrato da Publiacqua e Water Right Foundation con un'intera settimana di iniziative, che vanno dai laboratori nelle scuole alle viste agli impianti idrici (tra cui l'Anconella e la Carraia a Firenze, Prombialla a Pistoia), al coinvolgimento di eccellenze culturali della toscana come il Centro per l'arte contemporanea Pecci a Prato o il Museo delle Terre Nuove a San Giovanni Valdarno, la biblioteca Terzano Terzani di Campi Bisenzio, Fondazione Toscana Spetta colo, la Compagnia TPO ed altre importanti realtà.


Didattica e tanto altro. Il ventidue marzo, data scelta dall’ONU per celebrare la Giornata Mondiale dell’Acqua, è da anni una data da segnare con un circoletto rosso per Publiacqua e Water Right Foundation. Una data da celebrare sul territorio con i cittadini e soprattutto con gli studenti e gli insegnanti delle scuole che nel corso dell’anno partecipano ai laboratori sull’acqua o visitano gli impianti dell’acquedotto. Un numero sempre crescente che nello scorso 2017 ha raggiunto gli oltre 14.800 studenti di 580 classi che hanno partecipato alle attività didattiche di Publiacqua e WRF e che in questo 2018 contiamo di superare. Nel complesso sono state 230 le scuole del territorio che hanno partecipato alle iniziativa di educazione ambientale e 180 le visite all’Impianto dell’Anconella.

Città, acquedotto e fiume. E’ un legame fortissimo ed imprescindibile quello che unisce la città di Firenze, il Fiume Arno ed il suo acquedotto. Sabato 24 marzo, con ingresso dal giardino Piero Filippi di Carraia in via dell'Erta Canina, organizzato dal quartiere 1 di Firenze in collaborazione con l'associazione Bastioni, Publiacqua e Water Right Foundation, si potrà visitare l'impianto di Carraia e scoprire il suo funzionamento. I percorsi guidati saranno alle 9,30; 10,30 e 12,00. Per partecipare è necessario prenotarsi, preferibilmente entro le ore 12.00 di venerdì 23 marzo, telefonando al numero 348.6973422. In occasione della giornata Mondiale dell'acqua, inoltre, Publiacqua e Water Right Foundation promuovono giovedì 22 marzo, dalle 9 alle 12, un evento rivolto ai più piccoli all'impianto dell'Anconella in via Villamagna con laboratori didattici dove saranno protagonisti i bambini di sette scuole. Tra Firenze ed il fiume esiste un legame che si è rafforzato negli anni dell’Unità d’Italia, durante i lavori di ingrandimento della città ad opera dell’architetto Poggi: il coraggio di valenti ingegneri e lo spiegamento di risorse tecniche d'avanguardia portarono a strutturare il primo vero acquedotto cittadino che dissetava la città attraverso l’acqua del suo fiume. Inaugurato nel giugno del 1877 con grandi festeggiamenti, fu visitato da migliaia di fiorentini che ebbero accesso alle sue imponenti e innovative infrastrutture. Un’opera lungimirante che ancora sopravvive e che ancora porta acqua nelle case dei fiorentini attraverso alcune infrastrutture fondamentali come i serbatoi di Carraia e del Pellegrino. Il serbatoio di Carraia, presso l'Erta Canina è una splendida struttura che coniuga eleganza architettonica, perizia costruttiva ed evoluta sapienza idraulica. Nelle sue due grandi cisterne è capace di accumulare più di 13.000 metri cubi d'acqua e da oltre 140 anni serve la città di Firenze rappresentando ancora oggi un punto nevralgico del sistema acquedottistico cittadino. Nella mattinata sarà possibile visitare l'impianto e ammirare le due imponenti cisterne sotterranee che compongono il serbatoio, sostenute da volte e pilastri: una eccezionalmente vuota e una in pieno esercizio. Ciceroni d’eccezione saranno i volontari dell’Associazione I Bastioni, che assieme all'architetto Marco Mugnai esperto della materia si occuperanno di illustrare la parte storica attraverso numerosi e dettagliati pannelli illustrativi, e i tecnici di Publiacqua, che guideranno invece la visita all’interno della struttura spiegandone il funzionamento e l’utilizzo attuale.

Redazione Nove da Firenze