​Graffiti volgari e scritte offensive a Firenze: imbrattato murale Falcone e Borsellino

Bugli: "Un gesto oltraggioso in una quartiere simbolo". E l'assessore Vannucci: "Si commenta da solo". La scorsa settimana eliminate 173 fra frasi, scarabocchi e disegni da edifici e palazzi in tutti i quartieri. Imbrattati a Empoli i giardini di Via Medaglie d'Oro della Resistenza. La condanna del sindaco Brenda Barnini: "Gesti inqualificabili che la nostra comunità ha il dovere di isolare"


Imbrattato il murale dedicato ai due magistrati su una parete esterna del circolo Baracche Verdi, il fatto è accaduto oggi all’Isolotto: “Un gesto che si commenta da solo. Imbrattare l’immagine di Falcone e Borsellino significa imbrattare la memoria di due uomini che hanno pagato con la vita la loro lotta senza quartiere alla mafia e ai mafiosi. Siamo vicini alla comunità dell’Isolotto che ha scelto di dedicare un murale a Falcone e Borsellino esprimendo la volontà di tutto il quartiere e dell’intera città” ha commentato l’assessore Andrea Vannucci.

"Un gesto ignobile, oltraggioso, da condannare perchè è la negazione di tutto quello che la Toscana rappresenta e per cui da sempre combatte". Così l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli commenta lo sfregio comparso nella notte sul murales realizzato all'Isolotto, a Firenze, alla memoria dei magistrati Falcone e Borsellino. "Queste scritte di inchiostro nero - prosegue - rappresentano uno sfregio alla memoria di due uomini che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese e sono un'offesa allo Stato e a una Magistratura che combatte da anni le mafie e che in Toscana ha avuto protagonisti eccezionali." "E' un messaggio, un altro rigurgito preoccupante di personaggi pericolosi , come troppi se ne vedono in questi tempi dove si diffonde odio, che non dobbiamo sottovalutare e dobbiamo condannare anche perchè è avvenuto in una piazza e in un quartiere simbolo, dove hanno operato personalità importanti, che hanno fatto la storia della convivenza democratica della città e hanno contribuito alla crescita culturale e sociale di una comunità. Un quartiere sempre vivo e solidale che non ha bisogno di questi gesti e che senz'altro saprà respingerli."

Continua intanto l’attenzione dell’Amministrazione al decoro e alla pulizia della città. La scorsa settimana, dal 22 al 26 ottobre, la Polizia Municipale ha effettuati servizi mirati con gli addetti di Alia alla cancellazione di scritte murarie offensive e al ripristino del decoro di immobili imbrattati da disegni volgari. Le pattuglie hanno eseguito controlli in numerose strade dei cinque quartieri cittadini e complessivamente sono state rimosse 173 scritte di carattere politico o offensivo, scarabocchi e disegni volgari. Ecco le strade controllate. Nel Quartiere 1, oltre alle vie del centro, alcune in zona San Jacopino e Oltrarno-San Niccolò con 26 scritte cancellate. Per il Quartiere 2 tra le vie interessate via Masaccio, via Mannelli, piazza Nannotti, viale Don Minzoni e il Cavalcavia delle Cure con 54 graffiti rimossi. Nel Quartiere 3 sono state controllate, tra le altre, via Corbinelli, via Senese, via di Ripoli e la zona di via Danimarca-Olanda e le scritte rimosse sono state 30. Nel Quartiere 4 sono state eliminate 52 scritte in via delle Torri, via del Palazzo dei Diavoli, via di Scandicci, via del Filarete, via di San Bartolo a Cintoia solo per citarne alcune. Infine, dal Quartiere 5 sono stati rimossi 11 graffiti in varie strade tra cui viale Corsica, Ponte di Mezzo, via delle Panche e via Carlo del Prete.

«Gli atti vandalici compiuti a Ponte a Elsa, ai giardini di Via Medaglie d'Oro della Resistenza sono un gesto inqualificabile, che l’amministrazione comunale condanna in modo fermo e deciso. Aver imbrattato la lapide che ricorda Dino Selmi, uno dei tre deportati di Ponte a Elsa durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre ad altri danni come il danneggiamento di un lampione e l’accensione di fiamme sulla pavimentazione, sono atti dai quali emergono inciviltà e assenza di rispetto per i beni pubblici. Gesti che la nostra comunità ha il dovere di isolare. La Città di Empoli non si riconosce in questi comportamenti che purtroppo danneggiano e deturpano tante altre aree del nostro paese: giardini, giochi per bambini, muri e altri oggetti del patrimonio pubblico. Pubblico significa di tutti».
È il commento del sindaco di Empoli, Brenda Barnini, dopo l’azione denunciata dal consigliere comunale di Ponte a Elsa Alessio Mantellassi tramite Facebook. «Colgo l’occasione per ricordare la campagna a cui ho aderito come sindaco e come Comune di Empoli. Stiamo raccogliendo firme necessarie per il deposito ufficiale della proposta di legge di iniziativa popolare in Parlamento per introdurre un’ora alla settimana di educazione alla cittadinanza, come disciplina autonoma con propria valutazione, nei curricoli e nei piani di studio di ogni ordine e grado. In questo momento emerge ancora di più l’esigenza di trovare strumenti per battere l’inciviltà che causa degrado».

Redazione Nove da Firenze