Rubrica — Spettacolo

Glenn Ferris Italian Quintet in concerto a Piombino e Siena

Sul palco, il quintetto guidato da Glenn Ferris che riunisce Mirco Mariottini, Giulio Stracciati, Franco Fabbrini e Paolo Corsi


Mercoledì 17 luglio, presso il Rivellino di Piombino, un nuovo concerto di Piombino Jazz e altre note. . Un nuovo concerto del gruppo guidato da Glenn Ferris, trombonista e artista camaleontico, fra le più importanti figure del jazz contemporaneo. Il leader e Mirco Mariottini, Giulio Stracciati, Franco Fabbrini e Paolo Corsi si erano trovati a collaborare per vari concerti e da subito fra loro si era stabilito un forte feeling umano. L’empatia e l’intesa ha portato a un mini-tour basato su un concerto pieno di energia, creatività e imprevedibilità. Un mix che cattura l’ascoltatore e lo conduce in una dimensione coinvolgente, dove i cinque musicisti si muovono con grande abilità tecnica, interplay ed espressività. L’affinità fra loro è cresciuta fino alla stabilizzazione del gruppo e all’incisione del primo album, Animal Love, uscito nel 2018.

Anche il main stage di Vivi Fortezza ospiterà il jazz del Glen Ferris Italian Quintet giovedì 18. A inaugurare la rassegna sarà appunto il quintetto guidato dal grande trombonista. L’evento è organizzato in collaborazione con il Siena Jazz. Prima e dopo il concerto, Alan Griffin proporrà un dj set dedicato alla musica “black”.

GLENN FERRIS ITALIAN QUINTET

Il gruppo ha suonato per la prima volta insieme nel 2015 in occasione del Volterra Jazz Festival. Il band leader è il trombonista americano Glenn Ferris. Oltre ad aver lavorato con jazzisti del calibro di Don Ellis e Steve Lacy, si è cimentato anche nel rock e nel pop con Frank Zappa, Tim Buckley, Stevie Wonder, James Taylor, Duran Duran e altri. Il Glenn Ferris Italian Quintet vede in organico anche talentuosi musicisti italiani: Mirco Mariottini (clarinetti), Giulio Stracciati (chitarra), Franco Fabbrini (bassi), Paolo Corsi (batteria e percussioni). Nel 2018 è uscito il primo album del gruppo, “Animal love”, che contiene sette composizioni originali e una rivisitazione dello standard jazz St. James Infirmary.

GLENN FERRIS

Trombonista difficilmente etichettabile sotto un unico genere musicale, è considerato da molti uno dei massimi esponenti dell’odierna scena jazzistica internazionale. Ha collaborato con Frank Zappa, Tim Buckley, Stevie Wonder, James Taylor, Duran Duran. Ha studiato musica classica dal 1958 al 1967, ma dal 1964 si è dedicato al jazz con Don Ellis. Ha suonato con numerosi musicisti americani in vari generi musicali prima di trasferirsi in Francia nel 1980. Lì ha lavorato con musicisti come Tony Scott, Brotherhood of Breath, Henry Texier e tanti altri.

MIRCO MARIOTTINI

Chitarrista senese da 24 anni docente di chitarra e musica di insieme presso l'Associazione Siena jazz . E’ direttore artistico e docente di Volterra Jazz. Ha all’attivo 14 dischi a suo nome pubblicati e distribuiti in tutto il mondo. Ha scritto colonne sonore per documentari (RAI e altre reti) e musica per istallazioni e vernissage.Ha inoltre collaborato per la realizzazione di circa 60 dischi come side man. Ha suonato con Enrico Rava, Paolo Fresu, Kenny Wheeler, Ares Tavolazzi, Stefano Cocco Cantini, Massimo Urbani, Roberto Gatto, Paul Wertico e molti altri. Ha realizzato concerti in festival e jazz club in Tutta Europa

FRANCO FABBRINI

Compositore e polistrumentista eclettico, capace di calarsi brillantemente nei più diversi generi musicali. Contaminazione e versatilità gli ingredienti principali del proprio stile.Lunghissima la lista di musicisti e band con i quali ha collaborato e prodotto cd in veste di esecutore, compositore e arrangiatore e con i quali ha svolto un'intensa attività concertistica in tutta europa. Tra i musicisti con cui ha suonato: Glenn Ferris, Michael Blake, Enrico Rava, Nir Felder, John Ramsay, Thomas Agergaard, Paolo Fresu, Klaus Lessmann. Insegna basso elettrico e musica d’insieme alla Siena Jazz University dal 2012.

PAOLO CORSI

Batterista e percussionista aperto, curioso ed istintivo, un ricercatore a trecentosessanta gradi, concepisce il suo stile personale come fusione di tecnica, suoni e linguaggi. Affascinato dall’aspetto timbrico conduce una personale ricerca sulle sonorità, inserendo nel suo live-set percussioni e oggetti di ogni tipo associandoli a sintesi elettronica, campionamenti e interfacciamenti MIDI. Alcuni musicisti con i quali ha suonato: Otmaro Ruiz, Bob Mintzer, Ted Curson, Mike Stern, Glenn Ferris, Larry Schneider, Sheldon Gomberg, Gabin Dabiré, Nguyen Le, Stefano Battaglia, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Bruno Tommaso, Danilo Rea, Mauro Grossi. Insegna prassi esecutive e musica d’insieme alla Siena Jazz University dal 2014

Redazione Nove da Firenze