Giornalisti in lutto, è morto Pino Rea

Aveva 75 anni. Protagonista di grandi battaglie sindacali. Funerale domani alle 10 alla chiesa di Sant’Ambrogio


Con profondo dolore, il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana annunciano la morte di Pino Rea, grande collega, già presidente dell'Ast e del Gruppo cronisti, e si stringono alla moglie e alle figlie in un affettuosissimo abbraccio: "Pino, - si legge in una nota - 76 anni, era uno dei cronisti più capaci e stimati, protagonista di battaglie sindacali soprattutto per i diritti dei giornalisti in prima linea e dei meno tutelati. Ci mancheranno il suo slancio e la sua voglia di essere sempre al fianco dei colleghi in difficoltà".

"Grande dolore per la scomparsa di un amico, di un collega e di un maestro con cui ho condiviso lavoro e impegno sia nel sindacato che nell'Ordine. Di Pino non dimenticheremo le tante battaglie, l'acume, l'intelligenza e la straordinaria umanità" interviene anche il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Toscana, Carlo Bartoli.

Originario di Napoli, Pino Rea esordì nel giornalismo da giovanissimo. Nel 1975, a Firenze, fu redattore del quotidiano Il Nuovo e, subito dopo quella esperienza, diventò il primo corrispondente di Repubblica dalla Toscana, passando poi a Paese Sera e quindi all' Agenzia Ansa dove ha svolto gran parte della carriera. Corrispondente anche del quotidiano Il Giorno, grande appassionato di musica e teatro, Rea è stato uno dei cronisti di giudiziaria di punta negli anni delle inchieste sul "mostro" di Firenze e sulle stragi mafiose del 1993, tra cui quella di via dei Georgofili che seguì per l'Ansa con uno scrupolo ed una professionalità che gli assicurarono il rispetto di investigatori e magistrati e l'ammirazione dei colleghi. Forte e continuo, come detto, il suo impegno nel sindacato, dove, oltre ad essere stato presidente dell'Ast, fu componente della Commissione contratto della Fnsi e del Comitato di redazione dell'Ansa. Va ricordato il suo impulso all'Unione nazionale cronisti, al fianco di Guido Columba. Proprio in Toscana, e grazie a Pino, l'Unci ebbe uno dei gruppi di riferimento più attivi. Successivamente, Rea ricoprì la carica di consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti e si distinse fra i promotori di Libertà di stampa diritto all'informazione e di Informazione senza frontiere.

Il funerale di Pino Rea si svolgerà domani mattina 8 luglio alle ore 10 alla chiesa di Sant’Ambrogio in via G. Carducci 1 a Firenze. 

Redazione Nove da Firenze