Giani e Stella omaggiano il Maestro Zeffirelli

Il presidente del Consiglio regionale dopo le esequie in Duomo: "Tutti ricordano il suo filmato sull'alluvione e la sua rabbia per il fiorino d'oro non dato alla Fallaci". Il vicepresidente azzurro: "Intitoliamogli il Teatro del Maggio"


“Oggi, con la celebrazione del funerale in Duomo, come è stato per Giorgio La Pira e Mario Luzi, Franco Zeffirelli entra nel pantheon dei grandi fiorentini”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, di ritorno nel palazzo del Pegaso, a conclusione delle esequie in Duomo. E si sofferma ancora sulla figura di Zeffirelli, “un fiorentino vero, di cui di questa città, negli anni dell’infanzia, ha colto il dramma di essere abbandonato da una madre che muore presto e da un padre che non lo riconosce. Finisce così nell’Istituto degli Innocenti, tra i ‘nocentini’ – ha ricordato il presidente – Questa sofferenza non lo ha schiacciato. Anzi, ha fatto emergere con forza il suo genio, la sua personalità, trovando una strada che lo ha portato a livello internazionale a diventare simbolo del genio italico”.

“Ha cantato la sua Firenze – dice ancora il presidente del Consiglio regionale –, lo ricordiamo tutti, subito dopo l’alluvione nel suo filmato sugli Angeli del fango, che scaldò il cuore di ciascuno di noi. E Firenze lo ricorda anche quando scagliò con rabbia il suo fiorino d’oro nella tomba di Oriana Fallaci, rimproverando la sua città di non volerle dare un degno riconoscimento”.

Secondo Giani, quel centro delle arti e dello spettacolo, nel cuore della città, in piazza San Firenze, fra il Bargello e Palazzo Vecchio, nell’ex palazzo del tribunale, rappresenta in qualche modo proprio quello spirito che ha animato Zeffirelli.

 "Intitolare subito il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, o un altro luogo adeguato della città, a Franco Zeffirelli. Non è possibile aspettare dieci anni dalla morte, come prevederebbe il regolamento comunale, per dedicare un luogo simbolo di Firenze a una figura del calibro di Zeffirelli". E' quanto chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella. Alla proposta, lanciata da Roberta Pieraccioni, capogruppo di Forza Italia al Quartiere 1, sta seguendo l’iniziativa di squadra degli azzurri e cioè quella di presentare una mozione affinché questo sia realizzato in tempi brevi. Marco Stella da una parte, Jacopo Cellai e Mario Razzanelli dall'altra stanno già lavorando al testo per poter presentare un documento condiviso rispettivamente in Consiglio regionale e in Consiglio comunale.

"Ci auguriamo - aggiunge Stella - che a Zeffirelli non venga riservato lo stesso trattamento di Oriana Fallaci, un'altra figlia illustre di Firenze a cui la sua città in 13 anni è stata capace di dedicare appena una fermata del tram. A Zeffirelli potrebbe essere intitolato, ad esempio, l'ex Tribunale di San Firenze, in cui ha sede la Fondazione Zeffirelli. I luoghi di prestigio non mancano, vediamo se c'è la volontà politica".

Redazione Nove da Firenze