Poste: francobolli celebrativi di Europa 2020

L'emissione oggi 29 giugno


Poste Italiane comunica che oggi 29 giugno 2020 vengono emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico due francobolli celebrativi di Europa 2020 – Antichi itinerari postali relativi al valore delle tariffe B pari a 1,10€ e B zona 1 pari a 1,15€.

Tiratura: quattrocentomila esemplari per il francobollo con la tariffa B e un milione di esemplari per il francobollo con tariffa B zona 1.

Fogli da quarantacinque esemplari per ciascun francobollo.

I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzetti: a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

Le vignette riproducono rispettivamente:

  • una tavola raffigurante una parte delle attuali regioni Campania e Lazio tratta dalla “Carta delle comunicazioni postali del Regno d’Italia” edita nel 1930 (Biblioteca Comunicazioni);
  • una tavola della penisola italiana del 1965 denominata “ l’Italia con le sue Poste e strade principali” che mostrava per la prima volta l’intero sistema viario postale italiano (collezione privata).
  • In entrambe le vignette è riprodotto il logo “Europa”.

    Completano ciascun francobollo la leggenda “ANTICHI ITINERARI POSTALI” la scritta “ITALIA” e le indicazioni tariffaria “B” e “B zona 1”.

    L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo Spazio Filatelia Milano.

    I francobolli e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

    Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a tre ante, contenente una quartina di francobolli della tariffa B e una quartina di francobolli della tariffa B zona1, due cartoline annullate ed affrancate e due buste primo giorno di emissione, al prezzo di 21€.

    Spiega Fabio Gregori, Responsabile Filatelia Corporate Affairs:

    "L’esperienza della Seconda Guerra Mondiale provocò una profonda lacerazione nel territorio europeo, lasciando significativi segni nel tessuto sociale ed economico degli Stati coinvolti. Eppure da tale esperienza nacque fin da subito il progetto, ancora in fieri, di creare una nazione Europa costituita dalla confederazione degli Stati nazionali, sul modello degli U.S.A., per prevenire con politiche economiche, commerciali e sociali il ripetersi dell’esperienza del recente conflitto bellico.

    Numerosi furono gli accordi commerciali ed i trattati che portarono all’istituzione di organismi e organizzazioni comuni, così come furono numerose le iniziative culturali per sostenere e rafforzare nei popoli il nascente spirito europeo. Tra queste, in ambito filatelico, l’istituzione di una emissione annuale di francobolli congiunta tra tutti i Paesi europei.

    La prima emissione fu quella dedicata all’Europa e alla sua costruzione, come simboleggiato dalla vignetta dei due valori, emessi il 15 settembre 1956 dalle Amministrazioni Postali dei sei Paesi appartenenti alla CECA, Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi).

    Con l’istituzione della CEPT, la Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e Telecomunicazioni, nata nel 1959 con lo scopo di uniformare sul territorio europeo le norme del servizio postale, l’emissione congiunta dedicata all’Europa, che avvenne nel 1960, interessò tutti i 19 Paesi aderenti alla Conferenza.

    Le emissioni Europa – CEPT mantennero dapprima la consuetudine istituita nel 1956, di utilizzare una vignetta comune a tutti i Paesi fino al 1974, anno nel quale, con l’emissione del 29 aprile, fu deciso di lasciare ad ogni Paese emittente la libertà di interpretare nelle vignette un tema comune. Da allora, l’emissione dedicata all’Europa, non solo continua a favorire il rafforzamento dello spirito europeo, ma contribuisce anche alla conoscenza delle peculiarità di ogni singolo Stato membro.

    E quest’anno, in occasione della 65ª emissione, il tema scelto, gli antichi itinerari postali, offre a tutti gli europei l’occasione di comprendere meglio quanto, secoli prima della politica, le comunicazioni postali abbiano saputo unire i diversi popoli. E a noi italiani offre l’occasione di riscoprire l’orgoglio dell’enorme contributo, in termini di cultura di innovazione, che l’Italia ha dato alla nascita della modernità.

    E’ l’Italia del Rinascimento la patria del sistema postale, di un sistema di trasporto della corrispondenza organizzato in “poste”, stazioni lungo le vie di transito dove i corrieri a piedi o a cavallo potevano fermarsi nel percorso di consegna della corrispondenza, scomponendo così l’itinerario in tappe e, all’occorrenza effettuare il cambio degli animali per mantenere costante l’andatura.

    Ed è sempre l’Italia la patria di Francesco Tasso, capostipite della famiglia Tasso di Cornello, che tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, avviò ed organizzò il sistema postale asburgico, collegando in maniera sistematica le principali città in Europa, gettando le basi per la nascita delle moderne poste europee".

    Redazione Nove da Firenze