Rubrica — Spettacolo

France Odeon, “Italia, Francia: immaginario comune”

Un convegno sul confronto culturale tra i due paesi alle dieci all'Istituto Francese, mentre proseguono nel pomeriggio le proiezioni al cinema La Compagnia


Terza giornata per France Odeon, festival del cinema francese di Firenze, in due location cittadine: il cinema La Compagnia e l'Institut Français a Firenze.
All’Institut Français, dalle ore 10.00 (ingresso libero) si svolgerà il simposio “Italia, Francia: immaginario comune”, che si pone come obiettivo di indagare su come registi, scrittori, attori, musicisti, artisti e couturiers italiani e francesi si siano ispirati a un immaginario comune per la propria opera. Tra i partecipanti, Marc Lazar (Sciences Po-Parigi), Italo Rota (architetto e designer), Serge Brunshwig (AD Fendi), Cinzia Pasquali (storica dell’arte), Gloria Satta (Messaggero), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna) e Clet (street artist). L'incontro vuole individuare e valorizzare l'osmosi culturale tra i due paesi e condividere le buone pratiche che la seconda cinematografia più importante al mondo può trasmettere al nostro paese.

Il programma di film inizia al cinema La Compagnia dalle ore 16.30 con un omaggio a Pascal Thomas, con l’anteprima mondiale del film À cause des filles… et des garçons!? : l’esilarante vicenda di un neo-marito che, appena conclusa la cerimonia nuziale in chiesa, scappa con l’amante, lasciando sbigottiti sposina e invitati, cui non resta, nell’attesa, che approfittare del pranzo già pagato. Alla presenza del regista Pascal Thomas.

Si prosegue alle 18.30 con Un homme pressé di Hervé Mimran. Il protagonista, Alain (Fabrice Luchini) dirige la più importante azienda automobilistica francese, e pur di raggiungere gli obiettivi che si è posto non risparmia niente e nessuno, tanto meno se stesso. Finché un giorno il fisico gli cede e un’ischemia lo mette fuori uso. Tutti gli voltano le spalle a partire dai vertici aziendali. L’unica persona che rimane a prendersi cura di lui è Jeanne (Leïla Bekhti) un’affabile ortofonista che lo aiuta a ritrovare l’uso della parola.

Ospite d’onore: il regista Harvé Mimran

Il primo film della serata, alle 20.30, En liberté di Pierre Salvadori dove Ivonne (Adèle Haenel), giovane ispettrice di polizia, scopre che suo marito, il capitano Santi, eroe locale morto sul campo, non era un poliziotto coraggioso e integro come lei pensava, ma una vera canaglia. Determinata a riparare i danni commessi da quest’ultimo, incrocerà il cammino di Antoine (Pio Marmai), ingiustamente incarcerato per otto lunghi anni da Santi. Un incontro inatteso e folle che sconvolgerà le loro vite.

La serata si conclude alle 22.30 con Normandie nue di Philippe Le Guay.

François Cluzet interpreta il sindaco inquieto di un paese di allevatori della Normandia che non è più in grado di dare risposte alla grave crisi economica che investe l’intera popolazione. Così, per attrarre l’attenzione dei media accetta l’improbabile proposta di un artista di fama internazionale: realizzare una performance fotografica nella quale tutti gli abitanti di Mêle-sur-Sarthe poseranno nudi su un prato dove abitualmente pascolano le mandrie. Alcuni di loro accolgono la richiesta, altri la trovano gravemente offensiva.

Ospite d’onore: il regista Philippe Le Guay

Il programma del festival proseguirà poi nei giorni 3 e 4 novembre al cinema Odeon di Firenze.

Redazione Nove da Firenze