Firenze si divide sul traffico limitato: Ztl blindata o ad accesso temporaneo

Le categorie economiche temono di perdere l'incasso serale, i residenti vogliono calmierare gli accessi e trovare posti liberi per la sosta


 Da giugno sarà Ztl No Stop, fino alle 03:00. Senza la "finestra" tra le 20:00 e le 23:00 né una versione ridotta 20:00 21:30. Solo al sabato una concessione tra le 16:30 e le 23:00.

La ZTL è costituita da cinque settori: A, B, O, F e G. Nei settori A, B e O, la ZTL è attiva tutto l'anno, nei giorni feriali, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 20.00 e il sabato dalle 7.30 alle 16.00.
 ZTL notturna estiva. La disciplina della ZTL, in questo periodo, è estesa su tutti i settori (A, B, O, F e G) anche alle notti di giovedì, venerdì e sabato con i seguenti orari: dalle ore 23.00 di giovedì alle ore 3.00 di venerdì, dalle ore 23.00 di venerdì alle ore 3.00 di sabato, dalle ore 23.00 di sabato alle ore 3.00 di domenica.

Le associazioni di categoria della piccola e media impresa di Firenze hanno inviato al Sindaco Nardella sulla questione ZTL un appello attendendo una risposta da parte dell'Amministrazione Comunale; arrivata a stretto giro di posta. Nessuno sconto.

 I Presidenti firmatari della lettera sono stati Santino Cannamela - Confesercenti, Alessandro Sorani - Confartigianato, Luca Tonini - CNA ed Aldo Cursano - Confcommercio.

Di altro avviso i residenti che hanno accolto con entusiasmo la decisione e sperano che possano esserci minori disagi per quanto riguarda la sosta selvaggia in centro storico che spesso comporterebbe per gli abitanti la necessità di girare a vuoto in cerca di un parcheggio.

L'assessore Stefano Giorgetti ha ricordato che sono in corso trattative per garantire accessi scontati ai parcheggi pertinenziali e per il potenziamento del trasporto locale su bus, con possibilità di agevolazioni sul car sharing.
In ogni caso dall'autunno con le nuove Linee 2 e 3 della Tramvia in funzione la regolamentazione della ZTL potrebbe essere nuovamente rivista.

Massimo Milli membro della RSU di Ataf commenta "Non possiamo far altro che gioire in merito a tutto ciò, visto che da sempre come Faisa-Cisal abbiamo fatto tanto e chiesto in tutti i tavoli negoziali che nel centro storico di Firenze ci si arrivi con i mezzi pubblici ferro-gomma. Ci risulta che l’Amministrazione Comunale abbia chiesto ad Ataf di ripetere l’operazione dello scorso anno, potenziando ed estendendo l’orario di alcune linee, come ad esempio: 6 - 11 - 14 - 17 - 22 - 23. Un servizio Pubblico, efficiente e puntuale, garantirà un maggiore afflusso di possibili clienti agli esercizi commerciali. Sarebbe stata cosa gradita, comunque, discuterne all’interno delle Commissioni preposte e soprattutto con tutta la RSU in carica" conclude il segretario vicario Faisa Cisal. 

"Una decisione senza senso, di cui chiediamo la cancellazione tout court" afferma invece il coordinatore fiorentino di Forza Italia, Marco Stella, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana. "Le presenze nei locali del centro sono calate del 60%, i fatturati hanno subito una contrazione superiore al 30%. Sono numeri drammatici, ed è inaccettabile che il Comune di Firenze abbia fatto sapere che non ha nessuna intenzione di tornare indietro. Noi sosteniamo negozianti ed esercenti del centro e chiediamo il ritiro immediato di una norma insensata. Tra l'altro - aggiunge il vicepresidente dell'assemblea toscana - la chiusura del centro della città ha dimostrato di non avere alcun valore a livello pratico nell'eliminazione delle soste selvagge, e non ha incentivato minimamente l'uso di mezzi pubblici o bus navetta. Purtroppo siamo di fronte a un'amministrazione che cede alla volontà di comitati che, oltre ad aver fatto saltare i parcheggi sotterranei in centro, non rappresentano le istanze della popolazione, di cui si autoproclamano paladini. E' grave che non venga prevista neppure una sola staffa di penetrazione per consentire la sosta breve, quella di cui potrebbe avere bisogno un genitore per riprendere un figlio in centro, ad esempio - conclude Stella -. In passato, almeno, era possibile individuare alcune 'finestre' che consentivano a chi vive in centro di poter condurre una vita normale, senza restrizioni eccessive" e si schiera per la richiesta di una finestra tra le 20:00 e le 21:30.

Redazione Nove da Firenze