Tariffe Tpl: ritocchi e agevolazioni in arrivo

Erano necessarie azioni per mitigare gli aumenti dei biglietti


FIRENZE- Sono in arrivo ritocchi e aggiustamenti al nuovo piano tariffario del tpl, entrato in vigore dal 1° luglio scorso. Saranno presentati lunedì 6 agosto dall'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e Andrea Zavanella di Scarl One, la società che gestisce il tpl in Toscana.

Con le modifiche alle tariffe del trasporto pubblico urbano ed extraurbano, con il prossimo anno scolastico gli studenti entrano nel labirinto degli abbonamenti; ma l'uscita pare essere una sola: l'abbonamento annuale. Per il trasporto extraurbano è stato introdotto un abbonamento specifico per gli studenti (che non era previsto fino al 1° luglio, sulle corse extraurbane). Di fatto però per avere un beneficio occorrerà possedere anche la attestazione ISEE (inferiore a 36.000 €): diversamente per gli altri studenti vi sarà un aumento dagli attuali 278 a 306 € (per la tratta fino a 10 km), ridotta a 246 con la attestazione ISEE. Mentre l'abbonamento annuale aumenta da 342 a 398 (per la tratta da 11 a 20 km), ridotta a 318 con la attestazione ISEE. Nel contempo per gli studenti non è previsto l'abbonamento mensile o trimestrale: con il singolare risultato che essendo l'anno scolastico di 9 mesi scarsi (17 settembre – 10 giugno), gli studenti sono comunque costretti a pagarsi un abbonamento annuale.

Non meglio va agli studenti che utilizzano il trasporto urbano. A seguito dell'aumento dei biglietti singoli da 1,20 € a 1,50 scattati dal 1° luglio, gli abbonamenti sono sono rimasti invariati, con una sola eccezione: sono aumentati proprio gli abbonamenti per gli studenti, che vedono passare da € 185 a € 252 per quello annuale (d a € 200 con l'attestazione ISEE inferiore a 36.000 €). Anche in questo caso per gli studenti è scomparso l'abbonamento mensile, che quindi possono fare solo quello annuale.

"Perché per gli studenti -domandano i Verdi per Impruneta- non è stata prevista anche la tipologia dell'abbonamento mensile e trimestrale, in modo che ciascuno possa scegliere l'abbonamento (o la loro combinazione) che meglio si adatta alle proprie esigenze ? Magari potendo combinare nell'anno scolastico il trimestrale col mensile".

Sul rincaro dei biglietti e abbonamenti del bus scattato dal 1 luglio col nuovo sistema tariffario regionale si fa sentire anche il territorio del Mugello, con il Consiglio dell'Unione dei Comuni che ha approvato un ordine del giorno all'unanimità. Presentato dal consigliere, sindaco di Firenzuola, Claudio Scarpelli, ed emendato dai sindaci, l'ordine del giorno chiede alla Regione di intraprendere e “attuare immediate azioni di mitigazione”. Ossia: tenere in considerazione i disagi e alleggerire le tariffe: “Il nuovo sistema, equiparando le tariffe del trasporto su gomma a quello ferroviario con fasce chilometriche progressive, penalizza fortemente le aree periferiche e disagiate del nostro territorio”, si sottolinea nel documento facendo notare che “soprattutto dove il Tpl su gomma rappresenta l'unica alternativa al trasporto privato, tali aumenti superano il 50%”. “Tale situazione - si sottolinea ancora nel documento - penalizza fortemente i cittadini che risiedono nelle zone montane e marginali del nostro territorio, andando ad aumentare le difficoltà per l'accesso al mondo del lavoro, ai servizi scolastici, sanitari e sociali purtroppo mancanti in tali aree, ampliando di fatto le divergenze tra i medesimi e coloro che risiedono nei centri urbani maggiori”. Ancora, si rimarca che “lo spropositato aumento del costo del biglietto a bordo, oltre a disincentivare l'utilizzo del mezzo pubblico, può ingenerare fenomeni di incremento di abusivismo”. E si osserva che “l'istituzione di una tariffa massima, perlomeno per le tratte sprovviste del trasporto ferroviario, rappresenterebbe un deciso segnale di attenzione ed equità verso le zone più disagiate del Mugello e delle altre zone similari della regione”. Il Consiglio dell'Unione dei Comuni del Mugello chiede quindi alla Regione di “attuare immediate azioni di mitigazione rispetto agli aumenti che si sono verificati, in particolare rispetto a utenze quali studenti e acquisto di biglietti a bordo”, il “miglioramento del parco mezzi”, un “maggiore controllo rispetto all'indebito utilizzo dei mezzi pubblici”. Ed infine, “l'apertura di un tavolo di confronto Regione Toscana, Comuni, Aziende al fine di superare le criticità evidenziate”.
Dichiara il presidente dell'Unione dei Comuni del Mugello Paolo Omoboni: “L'omogeneizzazione tariffaria ha prodotto anche nel nostro territorio un aumento rilevante dei biglietti e degli abbonamenti e a subirne di più gli effetti sono i nostri comuni più distanti. Rincari che incidono sul bilancio familiare - sottolinea - e a questi si sommano poi disagi e difficoltà che lamentano i pendolari, come i mezzi vetusti. Chiediamo che la Regione ne tenga conto e intervenga: è necessaria un'azione di mitigazione ed è necessario rinnovare i mezzi per migliorare il servizio. Chiediamo per questo un tavolo di confronto”.
“Si tratta di un primo passo importante - spiega il consigliere, sindaco di Firenzuola, Claudio Scarpelli - dal quale attendiamo risposte positive e concrete che possano, in questa prima fase, mitigare i disagi economici che questo nuovo sistema tariffario provoca soprattutto ai cittadini delle zone periferiche, con l’obbiettivo finale di trovare strumenti e risorse in grado di eliminare le disparità per l’accesso ai servizi pubblici essenziali come scuole e servizi socio-sanitari, che questi ultimi subiscono rispetto a coloro che abitano nelle zone più centrali della regione”.

Redazione Nove da Firenze