Emergenza Coronavirus: cresce l'onda fiorentina della solidarietà

Avviata la campagna di crowdfunding "Il cuore di Firenze" per acquistare attrezzature per i tredici ospedali dell'Ausl Toscana Centro. L'Associazione Borgogni per Careggi. Misericordia, servizio gratuito di assistenza psicologica. Bagno a Ripoli si mobilita per le mascherine. San Casciano: telefonate per aiutare gli anziani. In azione il sistema italiano del Credito Cooperativo, procede #SostieniUnInfermiere promossa da Fondazione CR Firenze


Firenze – Tredici ospedali dell’Azienda sanitaria Toscana centro nel cuore di quattro grandi istituzioni della Carità Fiorentina di Firenze. La campagna di raccolta fondi avviata dalla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, Istituto degli Innocenti, Misericordia di Firenze e Montedomini porta il nome del ”Il cuore di Firenze”, il progetto solidale coordinato da Claude Benassai che ogni anno organizza iniziative legate all'assistenza sociale e alla tutela della salute e ora di nuovo in prima linea per la grave emergenza sanitaria del Coronavirus che in questo momento sta impegnando intensamente gli ospedali dell’Ausl Toscana centro. Per sostenere queste strutture, “Il cuore di Firenze” lancia ora una campagna di crowdfunding per l’acquisto di attrezzature sanitarie e macchinari per i presidi ospedalieri aziendali e per dare supporto ai medici e al personale sanitario dell’Ausl impegnato ogni giorno a proteggere la nostra salute.

Ancora un esempio importate di collaborazione tra istituzioni cittadine – dichiara Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova - La nostra Fondazione dedicata a sostenere l’attività sanitaria dell’Azienda, è orgogliosa di essere parte di questa iniziativa. La raccolta fondi ci vedrà tutti impegnati a dotare i nostri ospedali delle attrezzature necessarie in questo momento di emergenza. Insieme sarà più facile uscirne”. Le donazioni ricevute saranno impiegate anche per l'acquisto di ventilatori per aiutare la respirazione di coloro che sono in terapia intensiva ed ecografi portatili per la diagnosi in condizioni di emergenza.

Per donare basterà andare sul sito de “Il cuore di Firenze”www.ilcuoredifirenze.org e collegarsi direttamente alla piattaforma di crowdfunding GoFundMe, dove è stato caricato il progetto “Il Cuore di Firenze non si ferma” o direttamente sulla piattaforma GoFundMe.com o cliccando qui.

Il ricavato sarà devoluto direttamente alla Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, l'organizzazione preposta a raccogliere le donazioni a sostegno dell'Azienda Sanitaria Toscana Centro e nata per volontà dell’Azienda stessa proprio per tutelare, promuovere e supportare le attività aziendali.

L'Azienda Sanitaria Toscana Centro con 1.500.000 assistiti è una delle più grandi d’Italia e riunisce ben 13 strutture ospedaliere che sono: San Giuseppe di Empoli; ospedale degli Infermi di San Miniato; San Pietro Igneo di Fucecchio; San Giovanni di Dio di Firenze; Piero Palagi di Firenze; Santa Maria Nuova di Firenze; Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli; ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo; Serristori di Figline e Incisa Valdarno; San Jacopo a Pistoia; Lorenzo Pacini a San Marcello Piteglio; SS. Cosma e Damiano a Pescia; Santo Stefano di Prato. Questi ospedali garantiscono il servizio sanitario sul territorio della Toscana centrale in modo capillare ed oggi, alcuni di questi in particolare, hanno bisogno di ricevere tempestivamente macchinari e attrezzature per contrastare con efficacia il grave momento d'emergenza.

Su Torregalli in particolare, è iniziata oggi la raccolta fondi lanciata dal Comune di Scandicci e dalle associazioni del Social Party, la rete sociale del territorio comunale e realizzata da “La Melagrana”, Associazione di promozione sociale, Aps. “Io dono, tu doni, noi vinciamo” è il titolo della campagna aperta ai cittadini, alle associazioni, alle imprese ed è finalizzata all’acquisto di attrezzature per il potenziamento della terapia intensiva dell’Ospedale di San Giovanni di Dio della Ausl Toscana Centro. Un gesto importante per sostenere l’Ospedale e tutto il personale sanitario, ogni giorno impegnato al contrasto dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Con il ricavato della raccolta fondi si potrà rispondere nell’immediato all’acquisto di 20 ventilatori, 3 elettrocardiografi, 2 videolaringoscopi, 12 ecografi e 8 monitor defibrillatori.

La donazione può essere effettuata tramite bonifico bancario intestato a La Melagrana Associazione di promozione sociale Aps, causale “Emergenza Covid-19”. Di seguito i dettagli:

coordinate bancarie: IT17Z0867338080023000234372

Il conto è stato aperto per l’occasione ed è finalizzato esclusivamente a questa raccolta fondi; i contributi saranno detraibili fiscalmente.

Tutti gli aggiornamenti di questa campagna di raccolta fondi è possibile trovarli sul sito del Comune di Scandicci: www.comune.scandicci. fi.it

Per fronteggiare l’emergenza sanitaria che sta interessando l’Italia ed il mondo intero, l’Associazione Gabriele Borgogni scende in campo al fianco dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi con una raccolta fondi che permetterà alla struttura sanitaria toscana di acquistare respiratori, ecografi, emogasanalizzatori, monitor, saturimetri, maschere, caschi che verranno messi a disposizione del reparto di terapia intensiva e del Pronto Soccorso.

Per donare basta collegarsi alla piattaforma di crowdfunding GoFundMe selezionando il progetto “Insieme contro il Coronavirus” (https://www.gofundme.com/f/tywy8-insieme-contro-il-coronavirus) Si possono anche fare bonifici bancari a: Associazione Gabriele Borgogni Onlus IBAN IT71K0867302801046000460366, inserendo nella causale: SCONFIGGIAMO IL CORONAVIRUS INSIEME.

I fondi raccolti saranno direttamente ed interamente devoluti all’ospedale per l'acquisto delle attrezzature di cui necessitano.

La Misericordia di Firenze ha attivato un servizio gratuito di assistenza psicologica per tutti coloro che in questo periodo si trovano a vivere un disagio legato dovuto alle restrizioni causate dalle misure di contenimento della malattia infettiva Covid-19.

I fattori di stress a cui le persone possono essere sottoposte in questi giorni sono molti: lo stare sempre in casa, l’ansia per il futuro, la paura del contagio, le difficoltà sul lavoro, le incertezze legate all’evoluzione della malattia.
Per usufruire del sostegno e ricevere un aiuto da parte di professionisti che, telefonicamente, forniranno ascolto e consulenza, basterà telefonare allo 055-212222.
Il servizio della Misericordia di Firenze è attivo dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 20.00.

Il Comune chiama, Bagno a Ripoli risponde. Pochi giorni dopo l'appello del sindaco Francesco Casini a donare mascherine protettive per garantire l'erogazione dei servizi essenziali sul territorio comunale, sono già centinaia i presidi di sicurezza regalati grazie alla generosità dei ripolesi. Singoli cittadini, liberi professionisti, associazioni ma anche imprese e aziende produttive che in queste settimane, alla luce delle misure restrittive previste dal governo per contrastare e limitare la diffusione del Coronavirus, hanno dovuto rallentare o sospendere la propria attività e hanno deciso di donare alla collettività uno dei loro “ferri” del mestiere, le mascherine di protezione per l'appunto. Tra loro ci sono medici odontoiatri, il titolare di una vetreria e persino un imprenditore che ha deciso di riconvertire la propria azienda per produrre mascherine di sicurezza.

I primi donatori, nei giorni scorsi, sono stati l'imprenditore Marco Morelli che con l'azienda di famiglia, la Mmmar Srl, ha investito 5mila euro per acquistare una fornitura di mascherine da fornire all'amministrazione comunale in arrivo nei prossimi giorni, e il dottor Gabriele Landi, dentista, che ha donato 350 mascherine. A stretto giro hanno seguito il loro esempio Giacomo Martelli, la signora Nefzi Hajer a nome della Croce Rossa di Bagno a Ripoli e la Vetreria Cinelli, che hanno donato complessivamente oltre cento mascherine. Altre sessanta sono state donate dal medico dentista Bruno Ghiozzi. E alla macchina della solidarietà si è aggiunto il giovane imprenditore ripolese Simone Neri, titolare di un'azienda tessile a Prato che in questa fase di emergenza ha deciso di riconvertire la propria attività producendo insieme ai suoi collaboratori mascherine protettive da donare all'amministrazione comunale e ai presidi sanitari: stamani è arrivata la prima fornitura da cento pezzi e complessivamente ne saranno donati 1500.

Non solo. Un gruppo di sarte professioniste di Grassina è al lavoro per assemblare oltre mille mascherine con un gioco di squadra che coinvolge anche le associazioni e i commercianti della zona che hanno finanziato l'acquisto del materiale (“Grassina e le sue botteghe”, CAT, Fratellanza Popolare di Grassina e tanti singoli negozianti). Il gruppo di sarte, al lavoro a titolo gratuito, chiederà ai beneficiari delle mascherine di donare un euro per ogni pezzo ricevuto alla Onlus dell'Ospedale Santa Maria Annunziata. Allo stesso modo, anche la Croce Rossa di Bagno a Ripoli e altre associazioni del territorio stanno assemblando mascherine per i propri volontari e da mettere a disposizione dell'amministrazione.

La raccolta fondi lanciata dall'Osma ha già raccolto i primi frutti: in pochi giorni sono stati donati circa 8mila euro che serviranno all'acquisto di materiale per il personale sanitario: una prima partita di 400 mascherine è già stata acquistata.

Anche il Consiglio comunale di Bagno a Ripoli, con decisione unanime da parte del presidente Francesco Conti e di tutti i capigruppo consiliari, ha deciso di donare alla Fondazione dell'Osma l'intero ammontare dei contributi dei gruppi e della presidenza per l'anno in corso, pari a circa 1500 euro. E una raccolta fondi per l'Osma è partita anche tra i dipendenti del Comune, promossa dall'Ufficio relazioni con il pubblico. Si ricorda che è possibile effettuare una donazione alla Onlus tramite bonifico bancario (intestato a “Santa Maria Annunziata Onlus - Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve” - IBAN: IT92Y0873602801000000603338 - Causale: Donazione per acquisto mascherine e altre necessità Emergenza Covid 19 e altre necessità ospedale) oppure tramite PayPal (https://www.paypal.me/osmaonlus?locale.x=it_IT)

“Ancora una volta – dice il sindaco Francesco Casini - se un'emergenza chiama, il cuore di Bagno a Ripoli risponde. Ogni singola mascherina è importantissima, ci aiuta a fornire ai negozianti il materiale per rimanere aperti al servizio della collettività e a supportare le associazioni di volontariato che così possono continuare a svolgere attività di primo intervento. Così come ogni singolo euro donato al nostro ospedale servirà a rendere più efficaci le armi contro il Coronavirus a disposizione del personale sanitario che in queste settimane lavora senza sosta per salvare vite. A nome mio e di tutta l'amministrazione comunale, il ringraziamento più sincero a chi ha dato un contributo di solidarietà e generosità, una ventata di speranza in questo momento difficile per tutti. E un appello a continuare così perché l'emergenza ancora non è finita, ma tirando fuori il meglio di noi ne usciremo presto”.

La telefonata del cuore ai tempi del Coronavirus. Oltre ad informare costantemente sugli sviluppi dell’emergenza epidemiologica da Covid- 19, attraverso comunicati, post e dirette Facebook, il sindaco Roberto Ciappi tiene a lanciare una campagna di comunicazione che coinvolge e invita la comunità sancascianese ad entrare in contatto telefonico con gli anziani, le persone care e tutti coloro che in questo momento sono costrette a vivere in condizioni di separazione dai familiari. “Ciao nonna, come stai?”. Basta una telefonata per sentirsi più vicini nel momento in cui le misure restrittive, stabilite dal governo per contenere e prevenire il contagio del Coronavirus, impongono una regola che non deve essere disattesa, se non per motivi di stretta necessità: restare a casa.

“Chi avverte maggiormente il peso di questa chiusura forzosa – dichiara il sindaco Roberto Ciappi - è la persona anziana che costruisce la routine della giornata intorno alle proprie abitudini, necessarie ad aumentare il senso di autonomia e sicurezza. Purtroppo, fino a quando l’emergenza non sarà definitivamente archiviata, le azioni che normalmente compiamo non hanno alternative, devono essere riprogrammate in funzione esclusiva del rispetto delle norme ministeriali di contrasto alla diffusione del Covid-19”.

Da qui l’idea del primo cittadino di San Casciano che vuole tradursi in un invito, rivolto soprattutto ai più giovani, ai figli e ai nipoti. “Facciamoci sentire – prosegue - contattiamo le persone a noi care, le nostre nonne, i nostri nonni, conoscenti che vivono soli, infragiliti dall’isolamento indispensabile nella lotta contro il virus. Passiamo del tempo con loro al telefono e comunichiamo tutto il nostro bisogno di rafforzare il legame, pur nella distanza. E’ importante, fatelo per loro ma fatelo anche per voi stessi. Con una conversazione telefonica regaliamo un’istantanea di socialità che adesso vale più di ogni altra gentilezza, combattiamo la solitudine tenendoci per mano, senza toccarci”. 

“#Terapie intensive contro il virus. Le BCC e le CR ci sono!” è I’iniziativa unitaria di solidarietà attivata dal sistema italiano del Credito Cooperativo. Obiettivo è rafforzare i presìdi di terapia intensiva e sub-intensiva degli Ospedali, nonché di acquistare apparecchiature mediche, in coordinamento con il Ministero della Salute. L’iniziativa – che si propone di concretizzare almeno un’iniziativa per regione – è promossa dalle Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi, dalla Federazione Raiffeisen dell’Alto Adige e da Federcasse che ne cura anche il supporto tecnico. Sono stati attivati tre conti correnti con la medesima denominazione “Terapie intensive contro il virus. Le BCC e le CR ci sono” presso rispettivamente Iccrea Banca, Cassa Centrale Banca e Cassa Centrale Raiffeisen sui quali potranno confluire i contributi delle singole Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali-Casse Raiffeisen e dei soci, collaboratori, clienti e comunità locali nelle quali opera il Credito Cooperativo. Di seguito le rispettive coordinate bancarie: Iccrea Banca. IBAN IT84W0800003200000800032006 Cassa Centrale Banca. IBAN IT58R0359901800000000145452 Cassa Centrale Raiffeisen. IBAN IT20Y0349311600000300058513 Nelle settimane scorse moltissime BCC-CR-Casse Raiffeisen hanno assunto singole iniziative a supporto di ospedali e unità sanitarie nei rispettivi territori.

È stato risolto il problema tecnico della piattaforma Facebook che, ieri sera, per alcune ore ha bloccato le condivisioni sul noto social network. A causa di questo blocco, numerosi utenti hanno purtroppo visto contrassegnare i loro post come SPAM. Non è stato un problema legato alla campagna #SostieniUnInfermiere, né della piattaforma GoFundMe, ma un bug di Facebook che ha interessato i post più virali in circolazione, la maggior parte sul tema Covid-19. Il gestore della piattaforma ha dichiarato che sta risolvendo la questione.

Intanto continua la campagna #SostieniUnInfermiere: a Firenze la solidarietà si diffonde più veloce del virus”, ideata da Fondazione Claudio Ciai, promossa e sostenuta da Fondazione CR Firenze, in collaborazione con Siamosolidali e Feel Crowd, con il patrocinio del Comune di Firenze. La campagna è nata dopo l’appello lanciato dall’Ordine Interprovinciale delle Professioni Infermieristiche di Firenze e Pistoia. Tantissime ad ora le personalità che hanno aderito: politici, amministratori, attori, cantanti, influencer. E rilanciato l’iniziativa sui social: il sindaco Dario Nardella, l’attrice Chiara Francini, l’attrice Valentina Bellè, il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi e la giornalista Selvaggia Luccarelli.

Ricordiamo che tutti possono contribuire ad agevolare l’inserimento degli infermieri in città facendo una donazione tramite la pagina della campagna su GoFundMe.com (gofundme.com/f/sostieniuninfermiere). Fondazione CR Firenze raddoppierà la somma raccolta, una volta raggiunto l’obiettivo di prefissato di 20 mila euro. Si può inoltre far correre questa iniziativa più veloce del virus, diffondendo il messaggio tramite 5 “nomination” (taggando possibili persone o organizzazioni interessate) sui canali social e utilizzando l’hashtag #SostieniUnInfermiere. 

Redazione Nove da Firenze