Emergenza Amazzonia: il governo brasiliano risponde agli attivisti fiorentini

L’ambasciata del Brasile in Italia risponde a Idra


Idra rende noti i dati e le informazioni che l’Ambasciata del Brasile a Roma ha inviato in risposta alla richiesta inoltrata dall’associazione fiorentina.

Sarà cura di Idra provvedere adesso a trasmetterle alle agenzie internazionali di protezione dell’ambiente e agli altri soggetti attivi, anche in Brasile, nella tutela della foresta pluviale e delle popolazioni che la abitano, perché possano confrontarle con la documentazione in loro possesso.

Questo il testo della mail ricevuta nel pomeriggio.

Gentile Signor Dell’Olio,

L'Ambasciata del Brasile a Roma ringrazia per il suo messaggio e per il suo interessamento per quanto riguarda la conservazione dell'Amazzonia. Di seguito, Le inoltriamo dati e informazioni che dimostrano l'impegno del Governo Brasiliano nella protezione dell'ambiente in Brasile e nella promozione dello sviluppo sostenibile:

I tassi di deforestazione nella regione amazzonica sono diminuiti significativamente negli ultimi 14 anni: da 27.700 km² nel 2004 a 7500 km² nel 2018 (una riduzione del 72%). Il Brasile è stato il primo paese al mondo a ottenere pagamenti nel valore di 96 milioni di dollari dal Fondo Verde per il Clima per i servizi ambientali di riduzione della deforestazione.

Più del 60% del territorio brasiliano è coperto da vegetazione nativa, con attività agricole e di allevamento limitate a circa il 30% del territorio (8% per tutte le attività agricole del paese e circa il 22% per il bestiame). Questo tasso è molto più basso rispetto ai valori dei paesi europei.

Secondo il rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) e del World Conservation Monitoring Centre (WCMC), il Brasile è uno dei paesi con l'estensione di aree protette più grande al mondo. Queste aree rappresentano attualmente il 12% del totale delle aree protette continentali di tutto il pianeta e oltre la metà del totale delle aree dedicate a questo fine in America Latina e nei Caraibi.

Tra i dieci paesi più grandi del mondo, il Brasile è quello che conserva di più l'ambiente nel suo territorio (24,2% di aree protette), rispetto al 17,5% in Australia, al 14,3% in Cina e il 11, 8% negli Stati Uniti.

La legislazione brasiliana impone a tutte le aziende agricole situate nella regione del Bioma amazzonico di preservare la vegetazione nativa nell'80% delle loro proprietà. Il Brasile è l'unico paese al mondo con requisiti di conservazione in cui il produttore rurale è responsabile della conservazione di gran parte del territorio brasiliano, senza ricevere alcun tipo di compenso per questo.

La Costituzione brasiliana garantisce i diritti originali alle popolazioni indigene sulle terre che occupano tradizionalmente. Esistono oggi 600 unità di terre indigene in Brasile, che si estendono per oltre un milione di chilometri quadrati – il 13% del territorio nazionale e il 23% dell'Amazzonia legale. Queste riserve costituiscono le maggiori aree di conservazione della vegetazione nativa in Brasile. Il paese attua intensamente sul controllo e sulla limitazione delle attività irregolari al fine di ridurre i tassi di deforestazione e l'invasione delle terre indigene. Da gennaio 2019 ha implementato 80 azioni di protezione del territorio, coprendo un insieme di 64 riserve indigene.

Rimaniamo a Sua disposizione per chiarire eventuali dubbi e fornirLe ulteriori informazioni sull'argomento.

Cordiali saluti,

Ambasciata del Brasile a Roma

Redazione Nove da Firenze