Rubrica — Editoria Toscana

Due giorni di eventi per il gran finale del Premio letterario Boccaccio

Presentati a palazzo del Pegaso i vincitori della XXXVIII edizione e il programma delle iniziative che si svolgeranno a Certaldo venerdì 13 e sabato 14 settembre. Il presidente Giani: “Un appuntamento di eccellenza della Toscana”. Il consigliere Sostegni: “La Regione non farà mancare il suo appoggio nemmeno in futuro”


Firenze – “Il Premio letterario Boccaccio è cresciuto fino al punto di essere diventato un’eccellenza della cultura toscana e un’espressione forte dell’identità locale che è capace di superare i confini regionali e nazionali”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, introducendo la presentazione della XXXVIII edizione del Premio letterario Giovanni Boccaccio, in programma a Certaldo venerdì 13 e sabato 14 settembre. “Il premio – ha aggiunto Giani –non è ormai più solo il momento in cui si celebrano gli scrittori e i giornalisti vincitori, ma è un percorso culturale che vive tutto l’anno grazie a un corollario di iniziative, la più importante delle quali è il Premio Boccaccio Giovani, capace di coinvolgere il mondo delle scuole”. Giani ha concluso affermando di aspettare con interesse l’edizione numero quaranta, che si terrà nel 2021, quando “il premio incrocerà le celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri, avvenuta proprio tra il 13 e il 14 settembre 1321, cioè a cavallo degli stessi giorni in cui si svolge l’edizione di quest’anno”.

Secondo il consigliere regionale Enrico Sostegni, “è giusto che il premio sia presentato nella cornice del palazzo del Pegaso, perché la sua importanza ha ormai superato i confini della Toscana. Proprio per questo – ha aggiunto – sono convinto che la Regione non farà mancare il suo sostegno nemmeno in futuro, soprattutto in vista dell’importante traguardo della quarantesima edizione”.

Il Premio Boccaccio, che ha il patrocinio del Comune di Certaldo e del Consiglio regionale della Toscana, è stato assegnato, quest’anno, a Luigi Guarnieri per la letteratura italiana, Andrè Aciman per la letteratura straniera e Barbara Stefanelli per il giornalismo. Gli autori riceveranno il premio sabato 14 settembre, alle 16,30, presso il Teatro Boccaccio di Certaldo, e nel corso della cerimonia, la cui conduzione è affidata alla giornalista Rai Adriana Pannitteri, interverrà anche Lucia Poli, che leggerà brani dalle opere dei vincitori e una novella del Boccaccio. La premiazione sarà il momento conclusivo di una due giorni che comincerà venerdì 13 settembre alle 21,15, sempre presso il Teatro Boccaccio, con la proiezione del film “Chiamami col tuo nome”, che è stato tratto dall’omonimo romanzo di Andrè Aciman, cui seguirà, sabato 14 alle 10,30, nel parterre di Palazzo Pretorio, l’incontro “Un filo rosso che parte da Boccaccio e arriva sino a Foscolo e Leopardi”, al quale interverranno il vincitore del premio per la narrativa italiana Luigi Guarnieri, il poeta Davide Rondoni e la scrittrice e membro della giuria Marta Morazzoni. Alla premiazione, oltre alla Morazzoni, saranno presenti anche gli altri componenti della giuria: Sergio Zavoli(presidente), Agnese Pini, Paolo Ermini, Stefano Folli, Antonella Cilento, e Luigi Testaferrata.

“Siamo felici di giungere al finale della XXXVIII edizione del Premio Boccaccio con la consapevolezza di vedere sempre più consolidata un’esperienza culturale che ha fatto crescere Certaldo e la Toscana, affrontando, nel tempo, temi di attualità politica e sociale e attirando nella nostra città personalità importanti della cultura e del giornalismo”, ha detto l’assessore alla cultura di Certaldo, Clara Conforti.

Soddisfatta dei risultati raggiunti anche Simona Dei, presidente dell’Associazione letteraria Giovanni Boccaccio, che organizza il premio fin dalla sua nascita.“Aver varcato i confini d’Italia è un risultato straordinario – ha commentato – e siamo orgogliosi che scrittori, giornalisti e artisti di livello nazionale e internazionale vengano a Certaldo”. Dei ha anche anticipato che il 12 ottobre prossimo, in occasione della premiazione dei vincitori della settima edizione del Premio Boccaccio Giovani, che ha per tema la musica e che si terrà nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, sarà ospite d’onore, con una lectio magistralis, il paroliere Mogol, autore di tantissimi testi della canzone italiana, primi fra tutti i grandi successi di Lucio Battisti.

Redazione Nove da Firenze